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Rublo in caduta libera dopo le nuove sanzioni. E i russi prendono d’assalto i bancomat in molte città

La Banca centrale ha più che raddoppiato il tasso di riferimento sul rublo e ha cercato di rassicurare i risparmiatori, ma da stamattina in migliaia fanno la fila ai bancomat

Rublo in caduta libera dopo le nuove sanzioni. E i russi prendono d’assalto i bancomat in molte città

Prosegue la caduta libera del rublo, che lunedì perde un altro 30% sul dollaro. In apertura, la moneta russa è stata quotata in calo del 27%, a 114,33 rispetto alla divisa americana nel commercio internazionale. A innescare il nuovo crollo è stato l’inasprimento delle sanzioni deciso da Stati Uniti e Unione europea dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.

Le contromisure russe in difesa del rublo

In queste condizioni, sembra che la Banca centrale russa abbia margini d’azione assai ridotti per difendere la moneta. Questa mattina l’istituto ha alzato il tasso di riferimento sul rublo, portandolo dal 9,5 al 20%. Allo stesso tempo, nel Paese sono entrate in vigore anche altre misure emergenziali, come l’obbligo per gli esportatori di vendere le entrate in valuta estera e il divieto temporaneo ai non residenti di vendere titoli.

La nota della Banca centrale russa

L’istituto centrale ha cercato di placare i timori dei cittadini con una nota dai toni rassicuranti:

“Le condizioni esterne per l’economia russa sono cambiate radicalmente – si legge – Un aumento del tasso guida consentirà di garantire un aumento dei tassi sui depositi ai livelli necessari per compensare l’aumento dei rischi di svalutazione e inflazione. Ciò contribuirà a mantenere la stabilità finanziaria e dei prezzi e a proteggere i risparmi dei cittadini dal deprezzamento”.

La Banca Centrale ha inoltre garantito ai cittadini che “tutti i fondi” dei clienti “sono al sicuro e disponibili in qualsiasi momento”.

Le file ai bancomat

Parole che però non sembrano sufficienti a riportare la situazione sui binari della normalità. L’emergenza finanziaria e le sanzioni adottate da Usa e Ue, infatti, hanno scatenato il panico fra molti risparmiatori, che hanno preso d’assalto i bancomat per fare scorta di contanti e mettere al sicuro quanti più risparmi possibile.

Fin dalle prime ore del mattino si sono diffuse sui social network le immagini di lunghe file agli sportelli bancomat delle principali città russe. Video di code lunghe decine e decine di metri sono stati girati soprattutto a Mosca, a San Pietroburgo e a Khimki.

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