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Riforma Pa, via libera del governo: dall’articolo 18 alla stretta sui furbetti, ecco le novità

Tra le novità principali c’è il nuovo Testo Unico sul pubblico impiego, accompagnato dalla revisione del sistema di valutazione – Dal consiglio dei ministri via libera anche al decreto correttivo al codice degli appalti.

Riforma Pa, via libera del governo: dall’articolo 18 alla stretta sui furbetti, ecco le novità

Arriva il primo via libera del Consiglio dei ministri a cinque decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione targata Madia, che così arriva al traguardo. Tra le novità principali c’è il nuovo Testo Unico sul pubblico impiego, accompagnato dalla revisione del sistema di valutazione. Completano il pacchetto il documento unico per l’auto, la revisione dei ruoli delle forze di polizia e la riorganizzazione dei corpo dei vigili del fuoco. Dal consiglio dei ministri via libera anche al decreto correttivo al codice degli appalti.

La discussione sui decreti resta comunque aperta, perché i provvedimenti dovranno poi andare al Consiglio di Stato e alle commissioni parlamentari. Sarà anche necessaria intesa con gli enti territoriali.

Ecco, ad oggi, i contenuti principali della riforma:

ARTICOLO 18

A differenza che nel settore privato, nelle Pa resta in vigore l’articolo 18 vecchia maniera, quindi con il reintegro. Su un aspetto però ci sia allinea al privato: il risarcimento non potrà superare le 24 mensilità.

PREMI DI PRODUTTIVITÀ

Su questo fronte decideranno i contratti nazionali, che dovranno però garantire differenziazioni in base alle pagelle dei dipendenti.

DUE MISURE ANTI-PRECARIATO

La prima è un piano straordinario di assunzioni di chi ha maturato almeno tre anni di servizio anche non continuativo, da attuare con concorsi riservati per i precari che non hanno superato selezioni in passato. La seconda è lo stop ai contratti co.co.co.

SUPERAMENTO DEGLI “ORGANICI” ATTUALI

Saranno sostituiti da una programmazione che potrà differenziare i vincoli di turn over anche all’interno dei singoli settori della Pa, con l’intenzione di “premiare” gli enti in base alle attività svolte e quindi al bisogno di personale.

COME CAMBIANO CONCORSI E GRADUATORIE

Cambia il sistema di reclutamento: stop alle graduatorie infinite, gli idonei sono individuati in numero non superiore al 20% dei posti messi a concorso (in passato la lista degli idonei era molto più lunga di quella dei vincitori). Nei concorsi devono essere accertate le conoscenze informatiche e la padronanza della lingua inglese, nonché, ove opportuno, altre lingue straniere. Inoltre “per specifici profili o livelli di inquadramento”, si può richiedere “il possesso del titolo di dottore di ricerca”. Tra le novità, anche la “possibilità di prevedere un numero massimo di titoli che i candidati possono sottoporre alla valutazione della commissione”.

STRETTA SUI FURBETTI DEL WEEKEND E SUGLI ASSENTEISTI

Stretta sull’assenteismo anomalo per colpire i cosiddetti ‘furbetti’ del weekend (coloro che saltano ripetutamente il lunedì e il venerdì). I contratti nazionali devono impedire incrementi dei trattamenti accessori a livello di amministrazione nei casi di rivelazioni di assenze ‘strategiche’, quelle cioè che si concentrano in periodi critici per i servizi o in continuità con le giornate festive e di riposo superiori ai dati medi nazionali o di settore. In caso di “anomale e ripetute” assenze i contratti fissano le sanzioni disciplinari. Cambio di passo anche nei controlli per fare chiarezza sulla ‘malattia’ dei lavoratori, grazie al nuovo polo unico della medicina fiscale per pubblico e privato. Gli accertamenti medico-legali sui dipendenti in malattia sono “effettuati in via esclusiva dall’Inps”, che stipula apposite convenzioni con i medici di medicina fiscale. Le fasce orarie di reperibilità per le visite fiscali sono armonizzate tra pubblico e privato e hanno cadenza “sistematica e ripetitiva”.

VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance con riferimento all’amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti o gruppi di dipendenti. Gli organismi indipendenti di valutazione dovranno verificare l’andamento delle performance rispetto agli obiettivi programmati durante il periodo di riferimento e segnalare eventuali necessità di interventi correttivi. Viene riconosciuto, per la prima volta, un ruolo attivo dei cittadini ai fini della valutazione della performance organizzativa, mediante la definizione di sistemi di rilevamento della soddisfazione degli utenti in merito alla qualità dei servizi resi.

OK AL DECRETO CORRETTIVO DEL CODICE DEGLI APPALTI

Il consiglio dei ministri via ha approvato anche il “decreto correttivo al codice degli appalti per una maggiore semplicità e trasparenza e per cercare di dare un contributo alla ripresa degli appalti e dei lavori pubblici”, ha annunciato il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm.

MINNITI: 1,6 MILIARDI IN 2 ANNI PER IL RIORDINO DELLE CARRIERE

Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha annunciato che ammontano a 621 milioni per il 2017 e un miliardo e 27 milioni per il 2018 le cifre stanziate e “immediatamente operative” per il riordino delle carriere di forze di polizia, forze armate e vigili del fuoco.

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