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Rifiuti, l’Authority: “Investimenti per superare l’emergenza”

Il presidente dell’Arera ne ha parlato con il presidente Mattarella. Nella relazione annuale propone di passare dalla tassa ad una nuova tariffa che consenta di omogeneizzare il servizio su scala nazionale. Saglia. “Il caso Roma giunto a un punto di non ritorno” – Bonus automatico per luce, gas e acqua

Rifiuti, l’Authority: “Investimenti per superare l’emergenza”

Per elettricità, gas e acqua è urgente estendere a 2,2 milioni di famiglie povere il bonus di cui oggi beneficiano solo 800 mila nuclei. Ma l’Autorità per l’Energia, l’Acqua e i Rifiuti (Arera) guarda dritto alle infrastrutture e alla “transizione alla sostenibilità” che diventerà il tratto distintivo dell’attività dell’Authority, al centro della relazione annuale presentata giovedì in Parlamento.

Tradizionalmente, l’appuntamento diventa un consuntivo sull’attività svolta nei mesi precedenti ma per l’Autorità che si è da poco insediata, è soprattutto l’occasione per presentare il programma dell’attività da svolgere. In ballo c’è l’accompagnamento di 19 milioni di clienti verso la piena liberalizzazione del mercato elettrico fissata per il luglio 2020 ma il nuovo presidente Stefano Besseghini e i commissari (Clara Poletti, Stefano Saglia, Andrea Guerrini e Gianni Castelli) guardano anche ad altre sfide, come quelle sui temi delicati della gestione dell’acqua e dei rifiuti. Temi tanto importanti che mercoledì, alla vigilia della relazione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne ha voluto sapere di più, ricevendo il collegio al Quirinale.

EMERGENZA RIFIUTI: UNA TARIFFA PER FAVORIRE GLI INVESTIMENTI

“Nel colloquio che abbiamo avuto mercoledì, il Presidente Mattarella ha posto domande interessanti sul tema della necessità di ricucire gli strappi tra diverse zone d’Italia nella qualità del servizio idrico e di gestione dei rifiuti”, ha precisato Besseghini prima di entrare alla Camera. La drammatica situazione dei rifiuti a Roma è sotto gli occhi di tutti e l’Authority ne è ben consapevole: “Come nel ’95-’96 a Milano, quello che sta accadendo oggi a Roma può essere l’occasione per arrivare ad un sistema più efficiente e coerente a livello nazionale. Il nostro obiettivo è quello di agire sulla leva tariffaria per promuovere gli investimenti”, ha chiarito Besseghini insieme al commissario Gianni Castelli.

Si parte da una ricognizione generale (“e ricevere i dati dagli enti locali in tutta Italia è un’operazione tutt’altro che semplice”, ha sottolineato Castelli) per arrivare a definire il costo del servizio. Il percorso di transizione consentirà di passare dalla tassa a una nuova tariffa “asimmetrica, flessibile, in grado di recepire e valorizzare le specificità territoriali” tendente a unificare il Paese oggi profondamente diviso sulla qualità dei servizi di raccolta dei rifiuti. Bisognerà tenere conto delle profonde disomogeneità esistenti lungo lo Stivale, per esempio tra la Lombardia, la Calabria e la stessa Capitale per fare qualche caso concreto. In pratica la regolazione promuoverà gli investimenti in impianti, guardando soprattutto al riciclo (più che la differenziata) e cercando in questo modo di unificare il Paese. Non un processo guidato dall’alto ma rendendo conveniente investire in nuove attrezzature. Il tutto sarà improntato anche alla massima trasparenza.

La piega che stanno prendendo gli avvenimenti a Roma, comunque, preoccupa l’Autorità. “L’appello a non pagare la Tari – ha stigmatizzato Stefano Saglia – indica che stiamo arrivando ad un punto di non ritorno. E’ bene chiarire che quanto paghiamo serve a realizzare gli investimenti perciò capisco il risentimento ma bisogna fare attenzione a non superare il punto di non ritorno”.

La transizione verso la sostenibilità vale dunque per i rifiuti ma altrettanto per l’acqua. E il presidente dell’Authority ha ricordato come la regolazione del settore sarà basata sul modello sunshine ovvero “sulla pubblicazione dei dati di performance dei gestori anche in un’ottica comparativa”. In questo campo, mentre il Parlamento ha in corso di esame una legge che toglie le competenze all’Arera (proposta da M5S), l’Autorità ha avviato un’interlocuzione con la commissione Ambiente per sostenere che se si può pensare ad un’Autorità solo per l’acqua, è comunque necessario che la regolazione rimanga affidata ad un’Autorità indipendente come dimostra anche il caso scozzese.

BOLLETTE LUCE E GAS: GRADUALITÀ VERSO IL MERCATO

“A luglio 2020 potrebbe presentarsi una situazione non ottimale” per il superamento del mercato tutelato dell’energia “ma è altrettanto evidente che l’ulteriore rinvio della scadenza rappresenterebbe un elemento di incertezza”. Il nodo, spiega l’Autorità, è di “esporre l’utente al rischio di un mercato strutturalmente non in grado di offrire i previsti vantaggi, in primis economici, rispetto al suo mantenimento”. Il processo “avanza, però a velocità diverse” senza che sia stato ancora emanato un decreto per lo sviluppo di misure di accompagnamento: per questo l’Autorità ritiene opportuno che la transizione al mercato libero sia “graduale”. In pratica l’Autorità avvierà una consultazione dopo l’estate, da concludere entro fine anno, per proporre un percorso che non rappresenti un mero rinvio quanto piuttosto una realizzazione graduale (partendo per esempio dai clienti non domestici) per tappe, fino a coinvolgere l’intera platea dei consumatori.

Quanto al bonus luce, gas e acqua, la proposta di rendere l’agevolazione automatica in bolletta è stata presentata pochi giorni fa dall’Arera con una relazione al Parlamento, rilanciato nel corso della relazione annuale. L’Autorità auspica l’approvazione di una norma che consenta «l’efficiente scambio telematico tra la banca dati Inps e quella del sistema informativo integrato». L’operazione non avrebbe costi aggiuntivi, perché un accantonamento è già previsto per il gas, mentre per l’energia elettrica l’aggravio in bolletta sarebbe molto contenuto (entro 1 euro l’anno a famiglia).

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