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Renzi-Padoan, nell’Industrial Compact spunta il rientro dei cervelli

Il Governo studia le nuove norme per l’impresa: agevolazioni a chi torna in Italia e nuove norme per attrarre capitali esteri verso i monumenti italiani – Disciplina fiscale uguale per startup e imprese “classiche”

Renzi-Padoan, nell’Industrial Compact spunta il rientro dei cervelli

Allo studio del governo il nuovo Industrial Compact, il nuovo piano di norme per le imprese italiane. Nel testo sarebbero presenti anche innovazioni sul fronte della fuga dei cervelli. Infatti sono previste agevolazioni per coloro che hanno lavorato o studiato all’estero per almeno 2 anni e decidano di tornare. Si parla di agevolazioni fiscali, secondo cui le donne in rientro dovrebbero solo il 20% dell’imponibile mentre gli uomini il 30% – ancora non chiari i tempi di durata di tali agevolazioni. 

Nella nuova disciplina dovrebbero rientrare anche agevolazioni al credito e alle innovazioni, nonché fusioni delle Pmi, affiancando ai fondi di garanzia classici intermediari diversi da quelli bancari. Altra innovazione dovrebbe poi riguardare la disciplina fiscale delle imprese italiane. Con il nuovo piano normativo, infatti, potrebbero essere applicate a tutte le imprese le agevolazioni riservate finora solamente alle cosiddette startup. Previste inoltre, ulteriori agevolazioni fiscali per le aggregazioni e le fusioni delle piccole imprese. 

Infine sarà parte del testo, anche un nuovo schema di norme per quanto riguarda l’attrazione di capitali esteri dentro i confini italiani. Sono attualmente allo studio del Governo nuove regole per la gestione della conferenza dei servizi e di divieti di applicare norme fiscali in modo retroattivo. Il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, inoltre, contribuirà con un pacchetto di norme che renda possibile canalizzare un afflusso di capitali privati esteri verso valorizzazione dei nostri monumenti.

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