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Tsmc continua a volare e accelera in Giappone: joint venture da 6,4 miliardi con Sony

Tsmc accelera ancora, con ricavi di luglio in crescita del 44,7%. Intanto tratta con Sony una joint venture da 6,4 miliardi di dollari per produrre chip e sensori di nuova generazione in Giappone dal 2029

Tsmc continua a volare e accelera in Giappone: joint venture da 6,4 miliardi con Sony

Tsmc non rallenta. Il colosso taiwanese dei semiconduttori archivia un altro mese di forte crescita, con i ricavi di luglio balzati del 44,7% su base annua, e contemporaneamente prepara una nuova offensiva industriale in Giappone. La società è infatti in trattative con Sony per investire complessivamente circa 1.000 miliardi di yen, pari a 6,3-6,4 miliardi di dollari, in una joint venture destinata allo sviluppo e alla produzione di chip di nuova generazione per i sensori di immagine.

Il progetto dovrebbe prendere forma nella prefettura di Kumamoto, nel sud del Giappone, dove Tsmc è già presente con proprie attività produttive. La nuova società sarebbe controllata da Sony con una quota di circa il 60%, mentre Tsmc deterrebbe il restante 40%. L’obiettivo è arrivare all’avvio della produzione nel 2029.

Sony e Tsmc insieme sui sensori di nuova generazione

I colloqui tra i due gruppi non partono da zero. Già a maggio Sony e Tsmc avevano annunciato discussioni preliminari per realizzare nuove linee produttive e strutture dedicate allo sviluppo all’interno dello stabilimento Sony di Kumamoto. L’intesa punta a combinare due competenze complementari. Sony è il principale produttore mondiale di sensori di immagine, largamente utilizzati negli smartphone e nel settore automobilistico, mentre Tsmc è il maggiore produttore mondiale di semiconduttori su commessa e mette a disposizione le proprie tecnologie di processo e capacità manifatturiere.

La joint venture dovrebbe concentrarsi sui sensori di immagine di nuova generazione, ma il perimetro della collaborazione potrebbe ampliarsi. Secondo quanto riportato dal Nikkei, le due società intendono esplorare anche opportunità legate alla cosiddetta “intelligenza artificiale fisica”, soprattutto per applicazioni nell’automotive e nella robotica. Sony, che già possiede una partecipazione di minoranza nello stabilimento di Tsmc nella regione, assumerebbe quindi il controllo della nuova iniziativa industriale. Le due società non hanno commentato pubblicamente le indiscrezioni sull’entità dell’investimento.

Sul tavolo anche i sussidi del governo giapponese

Il progetto si inserisce nel crescente ruolo di Kumamoto come polo strategico per la produzione di semiconduttori in Giappone. Sony e Tsmc starebbero discutendo con il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponese anche la possibilità di ottenere sostegni pubblici per accompagnare l’investimento.

Nel caso di un intervento governativo, non sono esclusi ulteriori ampliamenti delle strutture produttive nella prefettura. Per Sony l’alleanza permetterebbe inoltre di condividere una parte rilevante degli investimenti necessari nella produzione di chip, mentre il gruppo giapponese continua a destinare risorse anche ad altre aree di attività, tra proprietà intellettuale, diritti musicali, cinema e videogiochi. Per Tsmc, invece, la nuova joint venture rappresenterebbe un ulteriore tassello dell’espansione internazionale e rafforzerebbe la presenza del gruppo in Giappone in un segmento, quello dei sensori, destinato a beneficiare della crescita delle applicazioni legate ad automobili, robotica e intelligenza artificiale.

Tsmc corre anche nei conti, ricavi di luglio in crescita del 44,7%

L’offensiva industriale arriva mentre Tsmc continua a macinare numeri record. A luglio 2026 il gruppo ha registrato ricavi netti consolidati per 467,58 miliardi di dollari taiwanesi, circa 14,5 miliardi di dollari statunitensi. Rispetto ai 442,68 miliardi di NT$ di giugno, il fatturato è cresciuto del 5,6%, mentre il confronto con luglio 2025, quando i ricavi erano stati pari a 323,16 miliardi di NT$, mostra un balzo del 44,7%. Anche il bilancio dei primi sette mesi dell’anno conferma la velocità della crescita. Tra gennaio e luglio 2026 TSMC ha generato ricavi per 2.872,06 miliardi di NT$, in aumento del 37% rispetto ai 2.096,21 miliardi dello stesso periodo del 2025.

Una dinamica che mantiene il gruppo al centro della catena globale dei semiconduttori. In occasione dei risultati trimestrali, TSMC, fornitore di riferimento per gruppi come Nvidia e Apple, aveva indicato per il terzo trimestre ricavi compresi tra 44,6 e 45,8 miliardi di dollari, con un margine lordo atteso tra il 65% e il 67% e un margine operativo tra il 56% e il 58%.

La possibile alleanza con Sony arriva quindi nel pieno di una fase di espansione particolarmente intensa. Tsmc cresce nei conti e, contemporaneamente, continua ad allargare la propria impronta produttiva internazionale, con il Giappone sempre più centrale nella strategia del leader mondiale dei chip su commessa.

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