Le Borse europee migliorano leggermente a metà giornata ma restano prive di vero slancio nella prima seduta della settimana di Ferragosto quando, anche per effetto del periodo vacanziero, le con trattazioni si sono fatte sottili. Il buon tono dell’Asia, con Tokyo in rialzo di oltre il 2%, non basta a imprimere una direzione netta ai listini del Vecchio Continente, frenati soprattutto dalle persistenti incertezze sullo Stretto di Hormuz e da volumi ridotti. Il quadro macroeconomico resta relativamente scarico, ma l’attenzione degli investitori è già rivolta all’inflazione statunitense di luglio, attesa mercoledì. Dopo il debole rapporto sul mercato del lavoro americano, con appena 23 mila nuovi occupati a luglio, il dato sui prezzi sarà decisivo per capire quanto spazio abbia la Federal Reserve per mantenere invariati i tassi o cambiare orientamento nei prossimi mesi.
Sul fronte geopolitico, Iran e Oman sarebbero entrati nella fase finale dei negoziati per definire nuove rotte marittime nello Stretto di Hormuz, ma Teheran continua a subordinare la piena riapertura del passaggio al rispetto delle proprie condizioni da parte degli Stati Uniti. L’assenza di un accordo definitivo continua così a riflettersi sulle materie prime energetiche.
Il Brent accelera e si porta vicino agli 85 dollari al barile, in rialzo di oltre l’1%, mentre il Wti sale intorno a 79 dollari. Più marcato il movimento del gas naturale ad Amsterdam, che guadagna quasi il 5% e torna verso quota 58 euro per megawattora. Risale l’argento.
Dall’Asia arriva comunque un sostegno al sentiment. Il Nikkei di Tokyo ha chiuso in rialzo del 2,22%, mentre il Kospi di Seul ha guadagnato lo 0,65%.
Europa migliora leggermente, Milano torna a puntare quota 54 mila
A metà giornata i principali listini europei mostrano un lieve miglioramento, pur senza imprimere una vera accelerazione alla seduta. Francoforte guadagna lo 0,24%, Amsterdam lo 0,24%, Madrid lo 0,13% e Parigi lo 0,06%, mentre Londra resta la più debole con un calo dello 0,25%. A Piazza Affari il Ftse Mib sale dello 0,21% a 53.829 punti e torna ad avvicinarsi alla soglia dei 54 mila punti, dopo una mattinata trascorsa poco sopra la parità.
Gli acquisti si concentrano soprattutto su Prysmian, che sale del 2,54%, e su Stm, in progresso del 2,13% grazie al ritorno di interesse sul comparto dei chip, dove continua a volare Tsmc. Bene anche Avio, Banco Bpm, Unipol e Moncler. Più deboli invece le utility: Terna cede quasi l’1%, così come Tenaris, Snam e Italgas. In calo anche Poste Italiane e Nexi.
Sale leggermente Eni dopo il via libera della Commissione europea alla joint venture con Khazna Data Center Holdings. L’operazione riguarda la costruzione e la gestione di data center e ha ricevuto l’approvazione di Bruxelles con procedura semplificata, non essendo emersi problemi rilevanti sul piano della concorrenza.
Euro fermo, yen ancora debole e spread a 78 punti
Sul mercato valutario il cambio euro-dollaro resta praticamente invariato intorno a quota 1,1555, in linea con la chiusura di venerdì. Lo yen continua invece a mostrare debolezza. L’euro-yen sale a circa 183,06, mentre il dollaro-yen si porta a 158,41. Il movimento arriva nonostante il tono più restrittivo emerso dalla Bank of Japan, segno che il mercato continua a interrogarsi sui tempi effettivi delle prossime mosse della banca centrale giapponese.
L’oro resta sotto i riflettori dopo il forte recupero delle ultime sedute. Il metallo prezioso si mantiene sopra quota 4.300 dollari l’oncia e guarda alla soglia dei 4.400 dollari, mentre avanzano anche argento e platino.
Sul mercato obbligazionario lo spread tra Btp e Bund resta intorno ai 78 punti base. Il rendimento del decennale italiano si mantiene in area 3,92%, mentre quello del Bund tedesco resta poco sopra il 3,1%.
I future di Wall Street indicano infine un avvio contrastato per la seduta americana. Il contratto sul Dow Jones cede lo 0,09%, mentre quello sull’S&P 500 sale dello 0,06%. Più tonico il future sul Nasdaq 100, in progresso dello 0,28%, sostenuto ancora dall’interesse per il comparto tecnologico.
