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Prima della Scala: la Lady Macbeth di Šostakovič inaugura la stagione. Tutto ciò che c’è da sapere

La stagione lirica della Scala di Milano si apre alle 18.00 di oggi con l’opera oscurata da Stalin. Assenti Mattarella e Meloni, chi ci sarà sul palco d’onore? Tutte le informazioni sulla prima

Prima della Scala: la Lady Macbeth di Šostakovič inaugura la stagione. Tutto ciò che c’è da sapere

La stagione lirica della Scala si apre oggi, domenica 7 dicembre, alle 18.00 con Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Šostakovič, un omaggio nel cinquantenario della sua morte. “Un atto dovuto a un gigante del ‘900 e a un’opera che ha sofferto tanto e ha bisogno di recuperare il tempo perso”, ha spiegato Riccardo Chailly, alla sua ultima Prima come direttore musicale, mentre Vasily Barkhatov debutta come regista. 

La Lady Macbeth di Šostakovič alla Prima della Scala

L’opera, scritta dal grande musicista russo nel 1934, ebbe immediato successo. Almeno fino a quando non la vide Stalin, che lasciò il teatro dopo il primo atto. Il giorno seguente uscì una recensione sulla Pravda che la stroncò, definendola un caos. Che sia stata la musica o forse il tema (una donna oppressa che cerca la libertà avvelenando il suocero con i funghi, uccidendo con l’amante un marito che non ama, poi confessa il delitto a una polizia corrotta in cerca di mazzette e finisce quindi in Siberia) o probabilmente entrambe a indispettire Stalin non si sa. Di certo l’opera per anni non è più andata in scena in Unione Sovietica e lo stesso Šostakovič ne ha poi realizzato una versione “edulcorata”, intitolata Katerina Izmailova, andata in scena nel 1962.

Prima della Scala: assenti Mattarella e Meloni

Per il terzo anno consecutivo nel palco d’onore non ci sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che il teatro spera di poter comunque ospitare durante l’anno e non dovrebbero arrivare nemmeno la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa. Per trovare un precedente nella storia recente, bisogna risalire al 2017, quando lo stesso Mattarella, l’allora presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e l’allora presidente del Senato Piero Grasso non presero parte alla prima di Andrea Chénier.

Prima della Scala: chi ci sarà 

Sul palco d’onore dovrebbero invece sedere il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il vice presidente del Senato Gian Marco Centinaio, la vice presidente della Camera Anna Ascani, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il prefetto Claudio Sgaraglia, il sindaco e presidente della Fondazione Giuseppe Sala e il presidente della Regione Attilio Fontana

Prima della Scala: dove vederla

A partire dalle 17.45 la serata sarà trasmessa in diretta su Rai1 e avrà in Bruno Vespa e Milly Carlucci i conduttori. La trasmissione dell’oper sarà corredata da un’audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti. Diretta anche su Radio3, Rai4 e RaiPlay, dove potrà essere vista per i successivi 15 giorni. All’estero, grazie agli accordi sottoscritti da RaiCom, l’opera sarà visibile in Francia, Austria, Belgio, Germania, Liechtenstein, Lussemburgo, Svizzera, Portogallo, in differita in Giappone e al cinema in Finlandia, Scandinavia, Spagna, Svizzera, America latina, Australia e Nuova Zelanda.

Presidio dalle 14.30

Dalle 14:30 di  oggi, i lavoratori del Teatro alla Scala di Milano saranno in presidio in piazza Scala per far sentire la propria voce, ha reso noto la Cub. In piazza ci saranno anche l’Associazione Palestinesi d’Italia e i centri sociali e gli attivisti che manifestano ogni sabato a Milano dal 7 ottobre 2023.

“Da mesi in stato di agitazione – si legge nella nota – i lavoratori del Teatro e dei Laboratori Ansaldo chiedono più organico, stabilizzazione dei precari, stipendi adeguati al crescere dell’inflazione e per questo contestano la Finanziaria che taglia ancora una volta risorse allo spettacolo e al cine-audiovisivo, rendendo questo settore sempre più fragile, precario e ricattabile”.

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