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Pirelli: nei 9 mesi utile in crescita a 400,6 milioni di euro. Tronchetti Provera: “Capacità, reazione e solidità business danno sicurezza”

Pirelli chiude i 9 mesi con un utile in crescita dell’8% a 400,6 milioni di euro e ricavi su cui pesa l’effetto cambi a 5.195,2 milioni. I conti sono stati approvati a maggioranza, 9 consiglieri a favore su 14, riconfermando la spaccatura tra i soci, con i consiglieri cinesi che continuano a esprimere il loro dissenso alla dichiarazione di avvenuta cessazione del controllo di Sinochem su Pirelli

Pirelli: nei 9 mesi utile in crescita a 400,6 milioni di euro. Tronchetti Provera: “Capacità, reazione e solidità business danno sicurezza”

Pirelli chiude i 9 mesi con un utile in crescita dell’8% a 400,6 milioni di euro, ricavi su cui pesa l’effetto cambi a 5.195,2 milioni (-3,4%; +3,7% di crescita organica) e un utile operativo adjusted in crescita del 2,4% a 835,5 milioni. Nel dettaglio nel terzo trimestre, si legge in una nota dopo che il cda ha approvato i conti, i ricavi sono stati pari a 1.696,6 milioni (+ 2,4% di crescita organica), l’utile operativo stabile a 277,2 milioni e l’utile netto in leggero calo a 136,6 milioni di euro (139,8 milioni di euro nel terzo trimestre 2024).

Pirelli, ecco i conti dei 9 mesi

Nei nove mesi Pirelli ha registrato una crescita dei principali indicatori economici. Senza considerare l’effetto cambi i ricavi sono cresciuti dello 0,2% rispetto ai 5.184,5 milioni di euro dei nove mesi 2024. Il flusso di cassa netto ante dividendi negativo per 362,5 milioni di euro è stato invece influenzato sia dalla stagionalità del business e del capitale circolante che da alcune operazioni straordinarie. In particolare, riporta una nota: +43,2 milioni di euro relativi alla cessione di Däckia AB a Cts conclusasi il 18 giugno 2025; -21,3 milioni di euro, riferibili principalmente al versamento in conto capitale nella joint venture con il Public investment fund (Pif) dell’Arabia Saudita.

Pirelli: sì ai conti ma riconfermata la spaccatura tra i soci

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2025 è pari a -2.537,9 milioni di euro (-2.816,2 milioni di euro nei nove mesi 2024 e -1.925,8 milioni al 31 dicembre 2024). Il margine di liquidità al 30 settembre 2025 è pari a 2.499,4 milioni di euro e garantisce la copertura delle scadenze sul debito verso banche e altri finanziatori fino al quarto trimestre 2027. I conti, come ormai da alcuni trimestri, sono stati approvati a maggioranza, 9 consiglieri a favore su 14, riconfermando la spaccatura tra i soci, con i consiglieri cinesi che continuano a esprimere così il loro dissenso alla dichiarazione di avvenuta cessazione del controllo di Sinochem su Pirelli, in continuità con quanto fatto in occasione dell’approvazione del bilancio 2024.

Pirelli: scenario auto flat, confermati i target 2025

Pirelli prevede per il 2025 un mercato pneumatici per le auto sostanzialmente flat, con un segmento High Value su cui si è concentrata, più resiliente, in crescita “mid-single digit” mentre il segmento Standard è atteso in flessione. Sulla base dei risultati dei primi nove mesi Pirelli conferma “nonostante uno scenario esterno estremamente volatile e sfidante, gli obiettivi resi noti a luglio grazie alla solida crescita organica, all’efficacia del piano di efficienze e alle azioni di mitigazione dei dazi”. Le attese sono per ricavi compresi tra 6,7 e 6,8 miliardi di euro, con una crescita organica maggiore o uguale al 4%; i volumi potrebbero frenare (+0,5% da circa +1% della precedente stima); ma sono compensati dal miglioramento del price/mix e si dovrebbe mitigare l’impatto dei cambi (atteso a -4% dal -4,5%della precedente stima). Confermato un margine Ebit adjusted pari a circa il 16%, grazie al contributo delle leve interne (price/mix ed efficienze) che più che compensano l’impatto negativo dei cambi, dell’inflazione dei fattori produttivi e dei dazi Usa; confermata una generazione di cassa netta ante dividendi a 550 milioni di euro; confermati gli investimenti pari a 420 milioni di euro.

Tronchetti: “Capacità reazione e solidità business danno solidità”

Davanti alle incertezze geopolitiche e alle turbolenze dei mercati “abbiamo agito con determinazione, rapidità e coordinamento“. Sono queste le basi della resilienza di Pirelli, spiega il presidente esecutivo Marco Tronchetti Provera dopo aver presentato i conti dei 9 mesi. “Le capacità di reazione e la solidità del modello di business ci rendono sicuri di raggiungere i target e ottenere la performance tra le migliori del settore industriale” ha aggiunto.

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