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Piazza Affari cauta, bene auto e banche

Le decisioni della Bce tengono i mercati in stand by e Milano oscilla intorno alla parità. In discesa le utility con Snam, Enel e Terna. Sale Fca, prosegue il rialzo dei titoli del credito, avanzano le assicurazioni. Mediaset limita i danni dopo la sanzione Antitrust. Petrolio stabile.

Piazza Affari cauta, bene auto e banche

Borse europee in calo in attesa della conferenza stampa di Mario Draghi. A Milano l’indice FtseMib perde lo 0,4%, la Borsa di Parigi arretra dello 0,7%, Francoforte dello 0,6%, Londra -0,7%. Anche Madrid è passata alle 12 in terreno negativo -0,2%.

Il cambio euro/dollaro è fermo a 1,13.

Il petrolio consolida le posizioni dopo i balzi di ieri sera, che hanno visto il Brent guadagnare il 4% a 45,7 dollari al barile e il Wti salire del 7,5% a 44,2 dollari. Dopo un avvio in rialzo, Eni ha invertito la rotta e segna un calo dello 0,7%.
Scende anche Tenaris -0,3%, Saipem perde l’1,3%. 

I mercati non si attendono novità sui tassi dalla riunione odierna della banca centrale, ma un’eventuale risposta alle critiche in arrivo dalla Germania alla politica del costo del denaro di Francoforte. Draghi probabilmente spiegherà nel dettaglio alcune delle misure annunciate il mese scorso, in particolare relativamente all’acquisto dei corporate bond. 

Piazza Affari è frenata dalla discesa delle utility. Snam perde il 3,7%. Stamattina gli analisti di Ubs hanno tagliato il giudizio sul titolo a Neutral da Buy mantenendo il prezzo obiettivo a 5,3 euro. Anche gli analisti di Citigroup hanno tagliato il giudizio a Neutral. 

Enel arretra dell’1,5%, Terna perde il 2,6%.

In ribasso anche Atlantia -1,8%. Il titolo perde quota nonostante la notizia di un forte aumento del traffico autostradale in Italia nel primo trimestre. A deprimere il titolo è il rumor di un possibile collocamento di una quota di azioni sul mercato.

Grande giornata per il settore Automotive (+1,2% l’indice Stoxx). In giornata potrebbe essere annunciato l’accordo tra le autorità Usa e la Volkswagen +6% per i danni del Dieselgate.

Fiat Chrysler è in rialzo del 2,2%. Cnh Industrial avanza dell’1,2%.

Positivi nell’industria anche StM +0,2% e Buzzi +0,8%. Giù Finmeccanica -0,4% e Prysmian -0,9%.

A Milano prosegue il rialzo delle banche: Unicredit, sgravata dall’ipoteca dell’aumento di Pop Vicenza (girato al fondo Atlante) sale del 3,6%, Intesa guadagna il 2,1%, Montepaschi +2,8%, Mediobanca +2,8%. Riprendono la corsa anche Banco Popolare +3,6%, Ubi +1,8%. Bper +3,4%. E’ vicina al traguardo la trattativa per cedere 900 milioni di npl ai fondi Usa Cerberus e Fortress.

Avanzano le assicurazioni: Generali +1,4%, UnipolSai +0,9%.

Limita i danni Mediaset -1,11% dopo la sanzione dell’Antitrust sui diritti tv del calcio.

Mondadori, intanto, prevede di chiudere in tempi stretti la cessione di Marsilio e Bompiani. Per quest’ultima, ha detto l’ad Ernesto Mauri, ha ricevuto molte offerte, anche dall’estero. Rcs guadagna il 4,6%.

Infine nel lusso Tod’s perde l’1,2%, Yoox -2,5%, avanza Luxottica +1,2%.

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