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Palermo-Messina, FS dà il via allo scavo della maxi-galleria di Cefalù

Il raddoppio della linea Cefalù-Castelbuono entra nel vivo. Il progetto Rti affidato al gruppo Toto. Contratto da 370 milioni, impegnate 350 persone

Palermo-Messina, FS dà il via allo scavo della maxi-galleria di Cefalù

Fs ha dato il via ai lavori per lo scavo della Galleria Cefalù, in Sicilia. L’opera rientra nel raddoppio del tratto ferroviario Cefalù-Castelbuono sulla linea Palermo-Messina ed è la più estesa delle tre gallerie necessarie per potenziare il collegamento. L’appalto è stato affidato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) a un raggruppamento di imprese capitanato da Toto Costruzioni Generali, per un valore di oltre 370 milioni di euro.

Il nuovo tracciato ha una lunghezza complessiva di 12,3 chilometri, a doppio binario e quasi interamente sotterraneo, e si snoda completamente in variante rispetto alla vecchia sede ferroviaria.

Il completamento della tratta Ogliastrillo – Castelbuono, fa rilevare un comunicato FS – rappresenta un estensione della Palermo Punta Raisi (già in esercizio) e consentirà di ottenere un sviluppo del trasporto che gravita sul polo di Palermo oltre che potenziare il collegamento tra l’aeroporto di Punta Raisi e il polo turistico di Cefalù, una delle località più affascinanti della Sicilia. Il potenziamento della linea consentirà inoltre un migliore collegamento con Castelbuono, antico borgo delle Madonie e meta turistica rinomata.

Palermo-Messina, per la galleria in azione la maxi-fresa Margherita

Con l’avvio dei lavori è stata messa in moto la fresa “Margherita”, la Tunnel Boring Machine (TBM) che eseguirà lo scavo e il rivestimento degli oltre 13 chilometri che compongono i due tunnel paralleli della Galleria Cefalù. Lunga 140 metri, con un peso di 1650 tonnellate e una potenza totale di 5,6 MW, pari a circa 8 motori di Formula 1, la mega-fresa è provvista di una testa rotante di 10 metri di diametro, equipaggiata con oltre 60 utensili da scavo in acciaio, con la quale è in grado di frantumare la roccia.

Personale altamente specializzato e composto da circa 100 unità lavorerà allo scavo, per lo più a bordo macchina, in tre turni sulle 24 ore, 7 giorni su 7. Altri saranno impegnati in attività ausiliarie, per un totale di oltre 350 lavoratori complessivamente occupati nel cantiere. Con questi numeri si stima un avanzamento medio giornaliero di 16 metri, con punte che potranno superare i 20 metri di galleria scavata e rivestita. A questo ritmo si prevede che i lavori nella galleria si concluderanno entro novembre 2024, mentre la fine dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria è programmata nel 2025.

Ogni canna della galleria utilizzerà circa 8 mila tonnellate di ferro, 2,5 mila tonnellate di fibre di ferro e circa 77 mila metri cubi di calcestruzzo. Complessivamente il volume di terre scavato somma oltre 1 milione di metri cubi che sarà reimpiegato in gran parte, previa caratterizzazione, per la riambientalizzazione della ex cava “Roccalupa”.

La produzione dei conci che andranno a rivestire l’interno della galleria è già a pieno regime nel vicino impianto di prefabbricazione appositamente realizzato dalla Toto e dedicato in esclusiva al progetto, dove sono impegnati circa 60 operai specializzati. Complessivamente, oltre 40 mila conci saranno qui prefabbricati per rivestire le pareti dei due tunnel.

Proseguono, intanto, i lavori di realizzazione delle restanti due gallerie scavate con metodo tradizionale: S. Ambrogio (3975 m) con un avanzamento del 68% e Malpertugio (138 m) con un avanzamento del 41% circa. In corso anche la realizzazione degli impalcati per i due viadotti che si trovano tra gli imbocchi delle gallerie S. Ambrogio e Cefalù.

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