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Opa Bbva su Sabadell, offerta alzata del 10%: tutto in azioni e stop a ulteriori rialzi

Il Cda di Bbva ha inoltre concordato di rinunciare sia alla possibilità di apportare ulteriori miglioramenti al corrispettivo sia di estendere il periodo di adesione. Ecco i dettagli

Opa Bbva su Sabadell, offerta alzata del 10%: tutto in azioni e stop a ulteriori rialzi

Bbva ha alzato del 10% la sua offerta pubblica di acquisto (opa) sul 100% di Banco Sabadell, portando il prezzo implicito a circa 3,39 euro per azione, per una valutazione complessiva della banca catalana di 17 miliardi di euro (dai 15 iniziali). Il mercato però non applaude: alla notizia del rilancio, le azioni Sabadell sono scese fino al -4% per poi assestarsi a -2,77% (3,23 euro), mentre il titolo della banca basca hanno perso circa 2% a 16,18 euro. Con queste quotazioni, il premio effettivo riconosciuto agli azionisti è di appena 3,56%, ben lontano dal 30% considerato “standard” in operazioni di questo tipo.

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Opa Bbva-Sabadell, l’offerta aggiornata: tutto in azioni

La nuova proposta è interamente in carta: sparisce la componente cash prevista all’inizio (0,70 euro ogni 5,5483 azioni Sabadell), e il concambio diventa 1 azione Bbva per ogni 4,8376 azioni Sabadell. Una scelta volta a ridurre l’impatto fiscale (perché non realizzano una plusvalenza immediata e la transazione può essere considerata fiscalmente neutrale) e rendere più appetibile l’operazione agli occhi degli investitori istituzionali, almeno se l’offerta supererà il 50% più un’azione.

Il consiglio di amministrazione di Bbva ha inoltre deciso di rinunciare sia alla possibilità di apportare ulteriori miglioramenti al corrispettivo, sia di estendere il periodo di accettazione.

L’offerta è stata lanciata l’8 settembre e resterà valida fino all’8 ottobre, con la possibilità per Bbva di prorogarla fino a 70 giorni. Ma la strada è in salita: il governo spagnolo ha già imposto uno stop temporaneo alla fusione per almeno tre anni (prorogabili a cinque), rendendo impossibile realizzare subito le sinergie previste.

Le critiche del Sabadell: “Offerta cattiva”

Il numero uno di Sabadell, César González-Bueno, non ha nascosto la sua contrarietà. In un’intervista a Onda Cero ha ribadito: “Il nuovo prezzo non è molto. Normalmente le prime si aggirano intorno al 30% e l’1,6% è poco”.

E rincara: “La nuova offerta è cattiva e peggiore di quella originale”. Con il rilancio, gli azionisti riceverebbero il 15,3% della banca combinata, contro il 16,1% della proposta di maggio 2024 e il 13,6% della primissima offerta. Il calo della partecipazione è legato anche ai riacquisti di azioni effettuati da Sabadell.

González-Bueno ha ricordato inoltre la straordinaria rivalutazione della banca catalana negli ultimi anni: dal tentativo di fusione amichevole nel 2020, il valore è cresciuto del 1.000%, mentre dall’annuncio dell’Opa il titolo ha guadagnato circa l’80%.

González-Bueno infine ha minimizzato la volatilità di mercato: “Vedremo molta fluttuazione in questi giorni. L’apertura della mattina è poco significativa”.

Le sinergie promesse da Bbva

Nonostante gli ostacoli, il colosso bancario di Bilbao continua a promettere benefici significativi dall’operazione. I vertici guidati da Carlos Torres Vila hanno alzato a 900 milioni di euro (da 850) le sinergie stimate tra tagli ai costi e nuove entrate, da realizzare quando la fusione sarà possibile, tra fine 2028 e inizio 2029.

“Con questa offerta migliorata, mettiamo nelle mani degli azionisti di Banco Sabadell una proposta straordinaria, che combina una valutazione e un prezzo storici con l’opportunità di partecipare al sostanziale valore generato dall’integrazione. Tutto ciò si tradurrà in un aumento significativo degli utili per azione attesi in futuro, qualora dovessero presentare le proprie azioni”, ha dichiarato il presidente di bbva, Carlos Torres Vila.

Gli investitori chiamati a decidere

Il destino dell’opa è ora nelle mani dei grandi fondi internazionali, che detengono la maggioranza del capitale Sabadell. BlackRock, il colosso americano, ha appena alzato la sua quota oltre il 7%, mentre la svizzera Zurich, partner assicurativo della banca catalana, è attorno al 4%.

Per la banca basca la soglia magica resta quella del 50% più un’azione: solo superandola potrà mettere le mani definitivamente sul gruppo catalano e scrivere un nuovo capitolo nella storia bancaria spagnola.

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