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Occhi dei mercati sulla Fed in vista di una nuova operazione di liquidità. Milano inizia in rosso

Le Borse sperano in una mossa di Bernanke che valga ad abbassare i tassi Usa a lungo termine che regolano il costo del denaro – Dopo l’effervescenza di ieri, Milano inizia in ribasso, poi gira in positivo – Migliorano euro, tassi e spread – Exploit di Telecom Italia nella speranza di intese sulla rete con Cdp e Metroweb – Fiat e petroliferi ok.

Occhi dei mercati sulla Fed in vista di una nuova operazione di liquidità. Milano inizia in rosso

La risposta non arriverà prima delle 18.30 ora italiana, con il consueto comunicato che farà il punto sullo stato di salute dell’economia Usa. Solo allora si saprà se il Federal Committee della banca centrale Usa avrà deciso se attivare nuove misure di politica monetaria non convenzionale. Secondo alcuni analisti, la Fed potrebbe prolungare il programma di “Operation Twist” con cui vende titoli a breve termine per comprare titoli a lungo termine. Uno degli obiettivi è di abbassare il livello dei tassi a lungo termine, punto di riferimento del costo del denaro per esempio dei mutui immobiliari.

Intanto la Borsa americana mette  a segno un buon rialzo: indice Dow Jones + 0,8%, S&P500 + 0,9%, il Nasdaq cresce dell’1%. Si fa notare  Microsoft che guadagna il 3,5% dopo avere presentato il suo tab, Surface,  con cui punta a fare concorrenza all’iPad di Apple  +0,1%.

Intanto, le Borse europee, specie quelle periferiche, hanno vissuto una giornata di robusti riscatti dopo la batosta di lunedì. Milano e’ stata la migliore col +3,35% del Ftse Mib, Madrid +2,5%.

A ridare fiato ai mercati ha contribuito l’esito dell’asta spagnola della  mattina, che ha visto accolta l’intera colmato offerta seppur a tassi in forte salita. Con un super-euro, capace di tornare ai massimi da quasi un mese riagganciando l’area 1,27 dollari, le Borse europee hanno progressivamente allungato sulle attese di un intervento domani sia della Fed che della Bank of England per immettere nuova liquidita’ nel sistema finanziario. Milano e’ stata la migliore col +3,35% del Ftse Mib, Madrid +2,5%. Londra ha guadagnato l’1,7%, Parigi +1,6%, Francoforte +1,8%.

Il forte rialzo delle Borse mediterranee è stato accompagnato dal miglioramento dei titoli di Stato. Il rendimento dei Btp decennali è sceso al 5,88% dal 6,06% di stamattina, lo spread con il Bund è a 435 punti, 29 punti base in meno di ieri. Il rendimento del Bono decennale spagnolo è sceso al 6,95%, dal 7,06% di stamattina.

A Milano quasi tutte le blue chip hanno chiuso in forte rialzo. Fra le banche Unicredit ha guadagnato il 4,6%, Intesa +4,7%, Banco Popolare +4,1%, Ubi  +4,7%. Mediobanca ha guadagnato il 3,2%. Le Generali hanno guadagnato il 5,6%. Exploit per Telecom Italia (+7,9%) grazie alle speranze del mercato su un’accelerazione delle trattative per lo scorporo della rete con Metroweb e Cdp. Nel comparto energia, balzo di A2a (+5.8%) e di Enel Green Power (+5,6%) che ha avviato l’attivita’ di quattro nuovi impianti fotovoltaici in Grecia.

Petrolio in crescita a 84,2 dollari per il Wti (83,27). Positivi i titoli petroliferi: Eni ha guadagnato il 2,4%, Saipem +1,7%, Tenaris è salita del 5,6% spinta da Exane che ha alzato la raccomandazione a outperform da neutral.

Fra gli industriali, StM ha segnato un rialzo del 3,7%, Fiat Industrial +3,5%, Fiat  +2,9%. Autogrill chiude in rialzo del 3,6% a seguito della notizia che l’aeroporto di Dusseldorf ha aggiudicato ad una controllata del gruppo la gestione delle attività di duty free.

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