Condividi

Obama pubblica la lista dei regali ricevuti nel 2011: Sarkozy il più generoso, Italia sobria

Sono visibili sul sito della Casa Bianca i regali ufficiali ricevuti dal presidente americano e dalla sua famiglia nel 2011: resteranno negli archivi nazionali – Sarkozy e consorte i più scatenati, per un totale di oltre 32mila euro di oggetti di lusso – Più sobri gli altri leader europei: la Merkel puntò sul golf, Berlusconi sulle solite cravatte Marinella.

Obama pubblica la lista dei regali ricevuti nel 2011: Sarkozy il più generoso, Italia sobria

Statuette e lampade di cristallo di Baccarat, borsa da golf Hermès da 8mila dollari, borsa Louis Vuitton con iniziali B.O., e tanti altri prodotti griffati del lusso francese. Il più generoso, per non dire altro, è stato l’allora Presidente della Repubblica transalpina Nicolas Sarkozy, che insieme alla scatenata consorte Carla Bruni ha donato al presidente americano Barack Obama e alla first lady Michelle la bellezza di 32mila euro di regali. Roba da Paese africano (nello stile), e in assoluta in antitesi con la sobrietà europea, la genuinità sudamericana o ai regali a tema dei Paesi del Commonwealth, che condividendo molte passioni con l’inquilino della Casa Bianca hanno puntato sullo sport.

La lunga lista di omaggi emerge direttamente dal sito del governo Usa: 231 dettagliatissime pagine in cui vengono elencati i regali ricevuti dal presidente nel 2011 e in cui l’ex capo dello Stato francese è decisamente il più presente, anche se il singolo regalo più esoso, ricevuto a dire il vero non da Obama ma dall’ambasciatore in Qatar, sono due orologi incastonati di diamanti del valore di oltre 37mila dollari, omaggio dello sceicco.



Niente a che vedere però con l’originalità di altri angoli del pianeta, come quella del governatore della regione australiana dei Territori del Nord, che ha offerto a Barack un’assicurazione anti-coccodrillo. E non era uno scherzo: al presidente americano, piuttosto divertito, è stato effettivamente consegnato un certificato dove si stipulava che qualora fosse stato attaccato da un rettile la moglie Michelle avrebbe ricevuto 50mila dollari di indennità.

C’è anche chi, come gli abitanti della regione di Turbaco, in Colombia, ha pensato di regalare al prestigioso ospite statunitense nientemeno che un asino. In questo caso, sono stati dissuasi dalla stessa Casa Bianca, che nel rapporto ha comunque precisato che gli oggetti presenti nella lista non saranno a disposizione personale del destinatario (Obama e famiglia) ma rimarranno custoditi negli archivi nazionali, con la possibilità da parte dei presidenti di esporli nella loro biblioteca presidenziale.

E così Obama potrebbe per esempio mettere in bacheca l’imponente statua da oltre 1,20 metri di altezza raffigurante Abraham Lincoln e regalatagli dall’allora presidente cinese Hu Jintao (valore quasi 10mila dollari), oppure maglie di sportivi e palloni autografati come quelli offerti dal premier australiano Julia Gillard, o ancora il Cremlino in miniatura ricevuto dal russo Dimitri Medvedev per un valore di 1.050 dollari.

Un po’ più banali invece i presenti arrivati dal Regno Unito. Il premier Cameron ha infatti regalato braccialetti per le figlie Sasha e Malia e un ricordino anche per il cane Bo: un giocattolino col simbolo dell’Union Jack, mentre la Regina Elisabetta ha fatto pervenire a Washington una copia degli archivi reali inglese e una spilla per Michelle. Altrettanto austera ma decisamente più originale la Cancelliera tedesca Angela Merkel, che conoscendo la passione di Obama per lo sport ha puntato tutto sul golf: diversi inviti in club tedeschi e addirittura una console per allenarsi direttamente nella residenza presidenziale.

E l’Italia? Quattro regali in tutto, improntati alla sobrietà. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha optato per due volumi celebrativi dell’Unità d’Italia (nel 2011 correva il 150esimo anniversario) dal valore totale di 1.550 dollari, mentre l’allora premier Silvio Berlusconi non ha rinunciato al classico cofanetto di Marinella con 6 cravatte (540 dollari) e a una collezione da tre pezzi di vetri veneziani dal titolo “I vetri di Archimede Seguso dal 1950 al 1959”, del valore di 4.800 dollari.

Commenta