Tirano un sospiro di sollievo i mercati finanziari di tutto il mondo, che in queste settimane stanno temendo l’arrivo di una bolla speculativa nel settore dell’Intelligenza artificiale e una conseguente e pesante correzione per i titoli tecnologici quotati in Borsa. Invece il colosso Nvidia ha stupito tutto registrando nel terzo trimestre una crescita solidissima e persino sopra le attese: i conti che tenevano col fiato sospeso gli investitori globali hanno rivelato un fatturato di 57 miliardi di dollari, oltre i 55,2 previsti dagli analisti. E non c’è solo questo: le previsioni per il quarto e ultimo trimestre del 2025 sono ancora più ottimistiche, col giro d’affari che raggiungerà i 65 miliardi di dollari contro i 62 miliardi pronosticati dagli analisti. I Gross margin GAAP e non-GAAP sono previsti rispettivamente al 74,8% e al 75% e le spese operative GAAP e non-GAAP, dal canto loro, dovrebbero assestarsi ciascuna intorno a 6,7 miliardi e 5 miliardi. Il titolo, quotato a Wall Street, stava già andando bene prima della pubblicazione dei risultati e poi ha continuato nell’after hours, arrivando a guadagnare il 4%.
L’utile batte le attese: in crescita del 65% su base annua. Boom del business dei data center
Nvidia ha registrato un utile in crescita anno su anno del 65% a 31,9 miliardi di dollari, vale a dire a 1,30 dollari per azione, mentre gli analisti avevano previsto un utile di 1,26 dollari: nello stesso periodo dell’anno scorso, la società aveva registrato un utile di 0,81 dollari per azione su un fatturato di 35,1 miliardi di dollari. In particolare il business dei data center, vale a dire l’intera area dedicata alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni, ha generato 51,2 miliardi di dollari, contro le stime di 49,3 miliardi di dollari. Il fatturato di Nvidia derivante dal gaming è stato invece di 4,3 miliardi di dollari, in questo caso leggermente inferiore alla stima di 4,4 miliardi di dollari, poiché le scorte di canale hanno raggiunto livelli più normali in vista della stagione natalizia. I ricavi, infine, del settore Professional Visualization nel terzo trimestre sono cresciuti del 56% su base annua e del 26% sequenzialmente, grazie al lancio del nuovo DGX Spark e alla crescita delle vendite legate alla linea Blackwell.
Perché i conti di Nvidia erano così attesi: è la società con più alta capitalizzazione al mondo e punta molto su AI
Questi conti erano attesissimi perché sono i primi da quando la società guidata da Jense Huang è diventata quella con la più alta capitalizzazione in Borsa di tutto il mondo: attualmente vale 4.410 miliardi di dollari, ma è già arrivata a quota 5.000 miliardi. Alla fine dunque non sono andate deluse le aspettative che erano sorte in scia ai segnali – lanciati qualche tempo fa – sull’esistenza di una domanda robusta. Il mese scorso il ceo di Tsmc – principale partner produttivo di Nvidia che una azienda fabless – aveva ad esempio descritto una richiesta legata all’Ai “molto forte”, superiore alle attese formulate in precedenza. Lo stesso Jensen Huang aveva poi rimarcato un “interesse eccezionale” per la nuova generazione di chip Blackwell, aggiungendo che l’azienda avrebbe visibilità su oltre 500 miliardi di dollari di ricavi cumulativi fino al 2026, includendo anche la futura linea Rubin.
Eppure nelle ultime settimane erano stati seminati come detto dei dubbi su una possibile ipervalutazione delle attività legate all’Intelligenza artificiale, che da settembre riguardano pure Nvidia, dopo la firma della lettera d’intenti con OpenAI per una collaborazione che potrebbe prevedere investimenti fino a 100 miliardi di dollari destinati alla costruzione di capacità nei data center per l’Artificial Intelligence. Più recentemente Nvidia ha anche siglato un maxi accordo a tre con Microsoft e Anthropic (società fondata nel 2021 da ex dipendenti di OpenAI) per intensificare la partnership sempre sull’Intelligenza artificiale: il colosso di Huang investirà 10 miliardi di dollari in Anthropic, con cui avvierà anche una collaborazione ingegneristica diretta.