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“Negoziati Usa-Iran falliti”: Vance lascia il Pakistan. Hormuz e Libano gli ostacoli. Trump: blocco navale. Putin si offre come mediatore

Accuse incrociate Usa-Iran dopo il fallimento dei negoziati, Putin offre una mediazione. Trump minaccia la Cina e lancia il monito a Teheran: “Distruggeremo le vostre centrali elettriche senza accordo”. Su Hormuz: blocco navale e sminamento

“Negoziati Usa-Iran falliti”: Vance lascia il Pakistan. Hormuz e Libano gli ostacoli. Trump: blocco navale. Putin si offre come mediatore

L’annuncio di JD Vance arriva da Islamabad nel pieno della notte e gela il mondo: “Gli Stati Uniti non hanno raggiunto un accordo con l’Iran”. Secondo il vicepresidente americano, già partito dal Pakistan per rientrare negli Usa, “non c’è la promessa da parte dell’Iran di abbandonare definitivamente l’arma nucleare“. Secondo Teheran, invece, “i negoziati sono falliti per le richieste irragionevoli degli Usa”. Ma, aggiunge, “nessuno si aspettava un accordo al primo round di negoziati”. Il Pakistan chiede a Washington e Teheran di rispettare comunque il cessate il fuoco.

Usa-Iran, negoziati falliti: ecco perché

I principali ostacoli al progresso dei negoziati tra Stati Uniti e Iran a Islamabad sono stati la gestione dello Stretto di Hormuz e gli attacchi israeliani in Libano. Lo ha riferito il quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed citando fonti pakistane ben informate. Una di queste ha sottolineato che “in particolare Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno chiesto di separare la questione libanese da quella iraniana e che Israele la gestisse autonomamente”.

Ha inoltre riferito che la delegazione americana ha chiesto di rinviare la questione dello Stretto di Hormuz a una data successiva, puntando alla riapertura ora dello stretto senza un coinvolgimento significativo dell’Iran. Ma l’agenzia di stampa iraniana Tasmin ha fatto sapere che lo Stretto di Hormuz è chiuso e rimarrà tale finché Washington non accetterà un accordo ragionevole. Tasnim cita una fonte informata dei Pasdaran. “Penso che questa (il fallimento dei negoziati, ndr) sia una cattiva notizia per l’Iran molto più che per gli Stati Uniti d’America” ha chiosato Vance prima di lasciare Islamabad.

Iran, cosa ha detto Trump

Trump ha ribadito la minaccia all’Iran di distruggere le infrastrutture energetiche dell’Iran in mancanza di un accordo. Lo ha detto in un’intervista a Fox News, la prima dopo il fallimento dei colloqui in Pakistan.

Sulla sua piattaforma social, Truth Social, Trump ha anche annunciato che il suo Paese prenderà il controllo dello Stretto di Hormuz “con effetto immediato”. E poi: “L’incontro è andato bene – ha scritto – è stato raggiunto un accordo sulla maggior parte dei punti, ma il punto veramente importante, le armi nucleari, non è stato approvato. Con effetto immediato, la Marina degli Stati Uniti, la migliore al mondo, inizierà a bloccare tutte le navi che tenteranno di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz”.

Trump: “Gb aiuterà a bonificare lo stretto di Hormuz”

Trump ha anche aggiunto di aver ordinato alla Marina di intercettare tutte le navi in acque internazionali che hanno pagato un pedaggio all’Iran per attraversare lo stretto, affermando che tale pedaggio è “illegale”. “Il blocco inizierà a breve. Altri Paesi parteciperanno a questo blocco”, tipo “il Regno Unito e un paio di altri Paesi” che “stanno inviando dragamine“.

E ancora: “Non sarà permesso all’Iran di trarre profitto da questo atto illegale di estorsione. Vogliono soldi e, soprattutto, vogliono armi nucleari“, ha scritto ancora. Ha inoltre espresso fiducia nel fatto che “prima o poi” si raggiungerà un accordo per il libero passaggio attraverso lo stretto, ma ha accusato l’Iran di impedirlo con la posa di mine. “Questa è un’estorsione internazionale e i leader dei Paesi, soprattutto degli Stati Uniti, non si lasceranno mai estorcere”, ha insistito Trump, affermando che il suo Paese si sarebbe occupato dello sminamento dello stretto.

Trump e la seconda minaccia alla Cina

Poi la minaccia alla Cina – il secondo avvertimento in due giorni a Pechino – qualora dovesse inviare armi a Teheran: “Dazi al 50%” se dovesse accadere.

Usa-Iran, Putin si offre come mediatore

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian di essere pronto a contribuire agli sforzi di mediazione per raggiungere la pace in Medio Oriente, ha fatto sapere il Cremlino. “Putin ha sottolineato la sua disponibilità a facilitare ulteriormente la ricerca di una soluzione politica e diplomatica al conflitto e a mediare gli sforzi per raggiungere una pace giusta e duratura in Medio Oriente”, ha affermato il Cremlino nel comunicato stampa relativo alla telefonata.

(Ultimo aggiornamento alle ore 16.50)

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