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Napoli corre verso lo scudetto e stende anche l’Atalanta, la Lazio frena, oggi Juve e Roma in campo

Nemmeno l’Atalanta di Gasperini riesce a fermare il Napoli, ormai proiettato verso un meritatissimo scudetto – La Lazio rallenta sul più bello – Oggi Juve-Samp e Roma-Sassuolo

Napoli corre verso lo scudetto e stende anche l’Atalanta, la Lazio frena, oggi Juve e Roma in campo

Il Napoli riprende la corsa, la Lazio si ferma sul più bello. Gli anticipi del sabato vanno in archivio con la pesantissima vittoria degli azzurri sull’Atalanta e con il pari dei biancocelesti a Bologna: risultati che potrebbero avere conseguenze pesanti, specialmente in chiave Champions. Se sullo Scudetto di Osimhen e compagni non ci sono praticamente più dubbi, lo stesso non si può dire della corsa all’Europa più importante, che vede quattro squadre in soli 3 punti, ma con Roma e Milan con una partita in meno. Se Mourinho e Pioli dovessero battere Sassuolo e Salernitana, ecco che il mistero s’infittirebbe ulteriormente, compattando in modo clamoroso una classifica più corta che mai, Napoli a parte.

Napoli–Atalanta 2-0, gli azzurri tornano a vincere e volano a + sulla seconda 

Vittoria importantissima quella degli azzurri, tornati a sorridere dopo lo scivolone di settimana scorsa. Non era una questione di classifica, alla luce di un vantaggio che consentirebbe ben più di un passo falso, ma di certezze, da ritrovare (o meglio rinsaldare) in vista della Champions League. Missione compiuta grazie a Kvaratskhelia e Rrahmani, il primo con una grande giocata individuale (60’), il secondo con un colpo di testa che ha blindato il 2-0 finale (77’), ma tutti hanno risposto positivamente, mostrando il solito mix di qualità, brillantezza e fame. Con la vittoria di ieri i punti in classifica diventano 68, ben 18 sulla seconda, il che rende lo Scudetto una (quasi) certezza per tutti, anche se Spalletti preferisce mantenere i piedi ben saldi sul terreno.

Spalletti: “Reazione da grande squadra, faremo di tutto per vincere lo Scudetto”

“Ci siamo divertiti in settimana perché, dopo 20 partite che non perdevamo, alla prima partita che abbiamo perso come si sono avventati sulla preda è una roba incredibile – ha sottolineato Spalletti -. L’Atalanta ha fatto una grande partita, è stata dentro la gara creandoci difficoltà da un punto di vista dei duelli che si verificano. Il fatto di fare gol e di riuscire a vincere per la squadra è importantissimo, venivamo da una sconfitta e tutti si erano messi a dire le stesse cose. Reazione da grande squadra, si meritano questa vittoria. Tutti sanno che faremo di tutto per arrivare allo Scudetto, ma bisogna giocare ancora tante partite, avere questa forza caratteriale che si è vista contro l’Atalanta”.

Bologna–Lazio 0-0, biancocelesti a rischio sorpasso di Roma e Milan 

Passo falso invece della Lazio, che dopo la sconfitta in Conference League rallenta anche in campionato, lasciando sul prato del Dall’Ara due punti molto pesanti. L’opportunità di scavalcare l’Inter e prendersi il secondo posto era ghiotta, ma i biancocelesti non sono andati oltre lo 0-0 e ora, alla luce di una classifica cortissima, rischiano addirittura di ritrovarsi quinti. Già, perché se Roma e Milan facessero bottino pieno andrebbero a quota 50, agganciando l’Inter e spodestando Sarri dalla zona Champions, seppur di un solo punto. Conseguenze di un pareggio deludente, non tanto per il risultato (Bologna non è un campo facile), quanto per la prestazione, piatta e grigia come nelle peggiori notti “sarriane”. Il calcio di Maurizio, si sa, non conosce mezze misure e, soprattutto, piani B: se i meccanismi funzionano arrivano punti e spettacolo, ma se qualcosa s’inceppa difficilmente ne viene a capo. Thiago Motta lo sapeva bene e ha deciso di incartarlo con una gara anzitutto difensiva, nella quale ha però rischiato di vincere con Ferguson, sciagurato nel mandare sul palo la palla dell’1-0.

Sarri: “Creiamo molto ma concretizziamo poco, ci manca Immobile”

“Abbiamo fatto una partita seria con applicazione e dedizione, ci è mancato qualcosa negli ultimi metri, ma giocare col Bologna ora non è semplice e la prestazione è stata di buon livello – l’analisi di Sarri -. Ci manca Immobile, se avesse giocato con continuità avremmo segnato di più. Creiamo molto, ma concretizziamo poco, a volte non siamo andati al tiro sbagliando scelta. Il derby senza Mourinho? Mi spiace molto che non sarà della partita, perché lo saluto sempre volentieri e perché comunque leverà qualcosa allo spettacolo”.

Juventus – Sampdoria (ore 20.45, DAZN)

I piatti principali della domenica saranno quelli di Torino e Roma, a cominciare dallo Stadium dove la Juve cercherà tre punti contro la Sampdoria, fondamentali per continuare il proprio cammino. Difficile sbilanciarsi e dire dove potrebbero portare, ma viste e considerate le ultime notizie sull’inchiesta plusvalenze (il TAR ha bocciato il ricorso della FIGC sulla cosiddetta “carta Covisoc”, dando ragione, di fatto, alla difesa bianconera), l’ipotesi della restituzione del meno 15 va quantomeno considerata. I fronti che potrebbero portare ad altre penalizzazioni sono almeno due, ma a questo, eventualmente, si penserà solo al momento opportuno: fino a quel giorno, che peraltro potrebbe pure non esserci, i bianconeri devono solo fare punti sul campo, nella speranza di tornare a competere per un posto in Champions. Il match con la Sampdoria, in questo senso, sembrerebbe essere l’ideale, anche se non va dimenticato il risultato dell’andata (0-0), così come l’imminente trasferta europea di Friburgo. 

Allegri: “Battiamo la Samp e prendiamoci il secondo posto”

“La Sampdoria a prima vista sembra abbordabile ma nelle ultime partite hanno perso di misura, è una sfida molto importante – ha sottolineato Allegri -. Per la prima volta potremmo andare secondi in classifica, perché sul campo abbiamo 50 punti, lo dico e lo ripeto, abbiamo la possibilità di andare tre punti sopra l’Inter. Non è una settimana decisiva ma sicuramente importante, la classifica si fa vincendo con le piccole: gli scontri diretti sono equilibrati, si può vincere o perdere, ma con le piccole non dobbiamo sbagliare”.

Juventus – Sampdoria, le formazioni: Allegri senza Di Maria, Chiesa e Kean, Pogba torna tra i convocati 

Il tecnico bianconero però avrà diversi problemi di formazione, essendo alle prese con gli infortuni di Di Maria e Chiesa (escluse lesioni per entrambi), e con la squalifica di Kean, oltre che con la necessità di fare un po’ di turnover in vista dell’Europa League. Le uniche certezze sono così le presenze di Vlahovic, alla ricerca di un gol che manca ormai da quasi un mese (16 febbraio al Nantes) e Perin, annunciato dallo stesso Allegri in conferenza stampa. Il 3-5-1-1 juventino vedrà così Perin in porta, Gatti, Bonucci e Bremer in difesa, De Sciglio, Locatelli, Paredes, Fagioli e Iling Junior a centrocampo, Miretti alle spalle dell’unica punta Vlahovic. Consueto 3-4-1-2 invece per Stankovic, che risponderà con Ravaglia in porta (Audero è infortunato), Gunter, Nuytinck e Amione nel reparto arretrato, Leris, Cuisance, Winks e Augello in mediana, Djuricic alle spalle della coppia offensiva composta da Gabbiadini e Jesé.

Roma – Sassuolo (ore 18, DAZN)

L’altra grande sfida di giornata è quella dell’Olimpico, dove la Roma riceverà il Sassuolo. In ballo ci sono punti pesantissimi per la Champions, peraltro a una settimana dal super derby con la Lazio, ma la vigilia è stata segnata dal caso Mourinho, la cui squalifica di due giornate, sospesa prima della Juve, è stata confermata dalla Corte Sportiva d’Appello. Il portoghese, insomma, non ci sarà né oggi né domenica prossima, privando la Roma del suo carisma in panchina. L’assenza di Mou non è però l’unica insidia di oggi, visto che i giallorossi sono reduci dalle vittorie tiratissime con Juventus e Real Sociedad e giovedì prossimo, pur partendo dal 2-0 dell’andata, dovranno andare a San Sebastian per il ritorno. Urge raschiare il barile a più non posso, indipendentemente dalle assenze (ne parliamo tra poco), per continuare una corsa al quarto posto che sembra assolutamente alla portata, a prescindere da chi non ci sarà, in campo e in panchina.

Mourinho squalificato e in silenzio: il futuro è sempre più in bilico 

La conferma dei due turni di squalifica ha fatto letteralmente infuriare Mourinho, che ha scelto di replicare con una foto sui social che lo ritrae con il gesto delle manette, parafrasando la celebre polemica del 2010 ai tempi dell’Inter: sarà l’ultima “dichiarazione” dello Special One fino al match con la Sampdoria del 2 aprile, eccezion fatta per giovedì, visto che la UEFA non ammette silenzi stampa di nessun genere. È evidente comunque che Mou arrabbiatissimo con le istituzioni sportive italiane, ree di averlo punito nonostante le provocazioni del quarto uomo Serra (non a caso deferito), il che mette ulteriori ombre sulla sua permanenza nella Capitale a fine stagione, nonostante i risultati gli diano decisamente ragione.

Roma–Sassuolo, le formazioni: Pellegrini e Belotti out, il Sassuolo ritrova Berardi

Ma l’assenza del tecnico portoghese non sarà l’unica della serata. La Roma, infatti, perde anche Pellegrini (30 punti di sutura alla testa) e Belotti (operato per una frattura al polso), oltre che lo squalificato Cristante, il che costringerà Mourinho a rivedere l’undici titolare delle ultime settimane. Il 3-4-2-1 giallorosso vedrà così Rui Patricio in porta, Mancini, Smalling e Ibanez in difesa, Zalewski, Wijnaldum, Matic e Spinazzola a centrocampo, Dybala ed El Shaarawy sulla trequarti, Abraham in attacco. Dionisi invece ritrova Berardi dopo la squalifica di settimana scorsa e potrà schierare un 4-3-3 con Consigli tra i pali, Zortea, Erlic, Tressoldi e Rogerio nel reparto arretrato, Frattesi, Obiang e Henrique in mediana, Berardi, Pinamonti e Laurienté nel tridente offensivo.

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