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Mutui: miglior risultato da 4 anni, ma prezzi delle case in calo

In base al report “Monitor del mercato dei mutui” di Intesa Sanpaolo i finanziamenti alle famiglie per acquisto abitazioni mostrano un’ulteriore salita, mentre i tassi d’interesse rimangono ai minimi storici – Prezzi però ancora in calo

Mutui:  miglior risultato da 4 anni, ma prezzi delle case in calo

Prosegue la ripresa del mercato dei mutui. Grazie alle condizioni creditizie molto favorevoli, i finanziamenti alle famiglie per acquisto abitazioni mostrano un’ulteriore salita, mentre i tassi d’interesse rimangono ai minimi storici. Questo quanto riportato all’interno del “Monitor del mercato dei mutui” di Intesa Sanpaolo.

Anche nel 2° trimestre 2016, i prestiti alle famiglie hanno segnato una crescita dell’1,5% anno su anno, una percentuale che non si vedeva da quattro anni. Una parte dell’operatività resta determinata da rinegoziazioni di prestiti esistenti, ma l’incidenza di queste operazioni sul totale delle erogazioni sembra essersi stabilizzata.

Nel 1° trimestre 2016 i nuovi contratti sono aumentati del 45% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre le rinegoziazioni sono rimaste pari al 23% circa del totale delle erogazioni, una percentuale in linea con i tre trimestri precedenti. Dinamiche rese possibili dalla continua riduzione del livello dei tassi di interesse sui prestiti per acquisto abitazioni.

Anche nel 2° trimestre 2016, la discesa ha interessato sia il tasso variabile, sia il tasso fisso. In particolare, il livello molto basso raggiunto dal tasso fisso e il differenziale ridotto tra questo e il tasso variabile – dimezzato rispetto a due anni prima – continuano a giustificare il successo dei mutui a tasso fisso e la rilevanza delle rinegoziazioni di prestiti esistenti.

Il trend registrato dai prestiti per l’acquisto di abitazioni è favorito anche dall’atteggiamento positivo manifestato dalle banche nel dare impulso all’offerta di credito. Secondo l’indagine Bank Lending Survey, il 2° trimestre 2016 è stato caratterizzato da un forte allentamento dei criteri di offerta applicati per la concessione di mutui.

“A stimolare l’aumento delle richieste – si legge nel report – sono stati soprattutto i bassi tassi di interesse e la fiducia dei consumatori. Inoltre, nel confronto con le altre banche dell’Eurozona, l’atteggiamento delle banche italiane si conferma più positivo e anche dal lato della domanda l’espansione registrata in Italia continua ad essere molto più forte che negli altri paesi”.

A confermare l’analisi arriva anche il dato riguardante il numero di compravendite di abitazioni residenziali, salite del 20,6% a/a, ma anche il rialzo delle compravendite di immobili pertinenziali (+17,3% a/a).

Per quanto riguarda i prezzi, nonostante un rallentamento nella flessione tendenziale, in base al dossier, si è registrato un calo dell’1,2% a/a mentre il dato del 4° trimestre 2015 è stato rivisto decisamente al ribasso (-1,7% a/a).

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