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Milano ancora in rally, Fca tira il fiato

Ancora positiva Milano con le altre Borse europee tra le quali brilla Francoforte nonostante la suspence sul governo. Sale Hugo Boss, a Parigi acquisti su Psa Group. I futures su Wall Street anticipano un avvio in rialzo. Affonda il Bitcoin dopo il veto cinese. In Italia sale l’indice dei prezzi al consumo. Bond in recupero. Banche leggermente positive, occhio a Intesa

Milano ancora in rally, Fca tira il fiato

La corsa dell’indice milanese non si ferma nemmeno nel decimo giorno di un irresistibile rally. Piazza Affari mette a segno a fine mattinata un rialzo di mezzo punto circa attorno a quota 23.600 punti. Ma stavolta il rialzo coinvolge anche gli altri mercati dell’eurozona, a cominciare da Francoforte (+1,05%) su cui non pesano le difficoltà nella formazione del nuovo governo: stamattina Der Spiegel riporta che la segreteria della SPD ha votato contro l’alleanza di governo con la Cdu. Madrid +0,6% e Parigi +0,4%.

A Francoforte Hugo Boss mette a segno un rialzo del 2% dopo un rimbalzo nelle vendite online e una ripresa sul mercato Usa. Deutsche Bank cede l’1,2% per un’inchiesta in cui è accusata di aver ricavato utili dal trading sui derivati utilizzando un tasso benchmark canadese.

A Parigi PSA Group avanza dell’1,2% dopo un balzo di oltre il 15% nelle vendite 2017.

Anche Londra è positiva in seguito al rallentamento dell’inflazione a dicembre dopo il picco visto in novembre.

Il Dollaro prova a recuperare dai minimi del triennio: cross -0,5% a 1,222.

I future sulla borsa di Wall Street anticipano un avvio in rialzo di oltre mezzo punto percentuale, recuperando la chiusura festiva di ieri. Oggi usciranno i conti di Citi e di Goldman Sachs.

Il bitcoin affonda del 18% a un minimo di quattro settimane vicino a 11.000 dollari, dopo che le indiscrezioni secondo cui il bando agli scambi di criptovalute resta ancora un’opzione. Il tonfo ha innescato una massiccia ondata di vendite in tutto il mercato delle criptovalute: Ethereum perde il 23%, Ripple -33%.

Secondo i dati definitivi di Istat, che confermano quelli preliminari, a dicembre l‘indice Nic dei prezzi al consumo ha registrato una variazione di +0,4% su mese e di +0,9% su anno.

Acquisti sui bond, dopo qualche seduta di vendite massicce. Il rendimento del Bund decennale scende a 0,55% da 0,59%. Btp a 1,94% da 1,98%. In vista dell’uscita dallo stato di aiuti, la Grecia ha in programma tre nuove emissioni di titoli di Stato entro il prossimo agosto, per raccogliere fondi per circa 9 miliardi con una prima operazione, probabilmente a sette anni, attesa già dopo il 22 gennaio.

Il petrolio Brent è scambiato poco sotto i 70 dollari il barile, in lieve calo rispetto ai massimi degli ultimi tre anni toccati ieri. Goldman Sachs scrive che le sue attuali stime sul prezzo del petrolio sono a rischio, potrebbero essere riviste al rialzo a breve. A Piazza Affari: Eni invariata, Saipem -0,7% e Tenaris -0,3%.

Nel gestito prosegue, dopo il balzo di ieri, il rialzo di Azimut (+1,2%). Poste italiane (+0,3%) spiegherà domani agli analisti le nuove iniziative nel risparmio gestito a partire dall’accordo con Anima Sgr. La società del Tesoro è stata multata dall’Antitrust: sanzione di 20 milioni di euro.

Telecom Italia (+0,3%) ha convocato per domani un consiglio di amministrazione straordinario: all’ordine del giorno c’è TIM Vision, la joint venture nella televisione con Vivendi.

Fiat Chrysler perde l’1,65%. Nella conferenza stampa di ieri sera a Detroit, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha ridimensionato le aspettative di imminenti operazioni straordinarie, come lo scorporo della componentistica e la separazione di alcuni marchi. Il manager ritiene che la riforma fiscale negli Stati Uniti aiuteranno la società ad abbassare il debito. Intanto il New York Times di oggi rivela che nel 2019 Fca metterà in vendita negli Usa i Suv prodotti da Gac, il partner cinese di Jeep.

Salvo pressioni politiche: il congresso Usa ha chiesto ieri ad AT&T, il secondo operatore mobile Usa, di mettere fine a tutti i legami commerciali con il produttore di telefoni cinese Huawei Technologies ed è contrario al progetto dell’operatore tlc China Mobile di entrare nel mercato statunitense.

Banche leggermente positive. La probabile cessione della piattaforma per la gestione di Npl da parte di Intesa (+0,3%) potrebbe far partire un domino che toccherà l’intero settore bancario. E gli occhi del mercato sono puntati soprattutto su Banco Bpm (+0,9%) e Ubi Banca (+0,4%). Continua il rimbalzo di Banca Carige, in rialzo del 4%.

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