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Merkel pronta ad aumentare il firewall europeo

La cancelliera tedesca, conferma questa mattina il Financial Times, cede sul rafforzamento dei fondi del meccanismo di stabilità europea (Esm)- La Germania contribuirà attraverso il fondo salva-Stati temporaneo (Efsf) – Anche la Finlandia è pronta a chinare il capo.

Merkel pronta ad aumentare il firewall europeo

Con la primavera, anche il cuore della gelida Germania si scioglie. Il Finanacial Times ha confermato le anticipazioni di altri quotidiani tedeschi che annunciavano che la cancelliera tedesca Angela Merkel è pronta ad aumentare i fondi a disposizione del meccanismo di salvataggio del Paesi della zona euro (Esm), che dovrebbe entrare in vigore a giugno. “La Germania sta per piegarsi alla pressione internazionale”, si legge sull’Ft, “ed è pronta a consentire un potenziamento temporaneo del fondo di salvataggio, per frenare la pressione dei mercati”. Il potenziamento del firewall Esm a cui sarebbe disposta a cedere la Merkel avrebbe luogo solo in via temporanea attraverso l’aumento di capitali nel fondo di salvataggio transitorio (Efsf). 

La misura è ritenuta da molti esperti e capi di governo fondamentale per prevenire il contagio della crisi dalla periferia al centro di Eurolandia. Angela Merkel e il suo ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble “non si opporranno più a lungo all’auspicio dei loro partner e del Fondo monetario internazionale (Fmi) di addizionare i fondi dell’Efsf, dotato di 440 miliardi di euro a quelli del Fondo che gli succederà in pianta stabile, l’Esm”, si legge sul quotidiano inglese. 

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Der Spiegel, sarebbero due le ipotesi attraverso cui si potrebbe rafforzare l’Esm: facendo confluire nell’Esm i 200 miliardi di euro impegnati dall’Efsf per gli aiuti a Grecia, Irlanda e Portogallo, portando a quasi 700 miliardi l’ammontare complessivo del salvagente europeo; oppure il fondo temporaneo e il meccanismo di stabilità potrebbero operare parallelamente e la capacità di intervento contro le crisi verrebbe allargata a 940 miliardi di euro complessivi.

Anche la Finlandia, da sempre la più intransigente in casi di solidarietà europea, sembra sul punto di cedere. Il premier finlandese, Jyirki Katainen, ha osservato la necessità di trovare un “buon compromesso”: il potenziamento dell’Esm “dovrà essere sufficientemente alto, ma non troppo (…) altrimenti distruggerebbe la credibilità dell’economia dell’eurozona”.

I premier della zona Euro ne discuteranno nell’Ecofin in programma il 30 e 31 marzo a Copenhagen.

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