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Mattarella: governo neutrale fino a dicembre o elezioni in autunno

Non essendoci attualmente la possibilità di formare un governo politico, il Presidente della Repubblica fa appello alle forze politiche perchè permettano la nascita di un governo neutrale, di garanzia e di servizio, che resti in vita al massimo fino a dicembre che M5S, Lega e Fdi hanno subito respinto – In alternativa c’è solo il ritorno al voto in autunno

Mattarella: governo neutrale fino a dicembre o elezioni in autunno

Il compito del governo Gentiloni è esaurito e ora serve un nuovo governo nella pienezza dei suoi poteri che però ancora non si delinea. Perciò o si dà vita, con il voto di fiducia in Parlamento, a un governo neutrale, di garanzia e di servizio, che resti in carica fino alla formazione di una nuova maggioranza e di un nuovo governo politico oppure elezioni anticipate a luglio o in ottobre. E’ questo l’orientamento espresso dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo l’ennesima giornata di consultazioni.

All’idea di un governo neutrale, formato da personalità indipendenti che resteranno in carica solo il tempo necessario a far emergere una maggioranza e un governo politico e che non si presenteranno alle prossime elezioni, hanno già risposto picche i Cinque Stelle ma anche la Lega e Fratelli d’Italia che sono già in campagna elettorale e chiedono di andare a votare al più presto, addirittura in estate, se ciò fosse possibile. Solo il Pd ha manifestato disponibilità a sostenere la proposta di governo neutrale espressa da Matterella che probabilmente darà l’incarico a un presidente super partes  domani o, al più tardi, mercoledì mattina.

Il Capo dello Stato ha fatto anche presente che votare in estate rischierebbe di abbassare ulteriormente la partecipazione dei cittadini agli elettori, ma non solo. I rischi di un voto elettorale a brevissimo termine sono anche quelli di replicare lo stesso risultato delle elezioni del 4 marzo non essendoci il tempo di cambiare la legge elettorale. E questo vale per il piano politico.

Ma poi c’è anche un aspetto economico e finanziario da valutare prima di assumere le decisioni finali sul futuro di una legislatura nata male e che rischia di finire peggio. E qui i pericoli sono due: il primo è quello di non avere il tempo per mettere in campo ed approvare nel nuovo Parlamento una manovra di bilancio che eviti l’aumento dell’Iva, che avrebbe ripercussioni pesanti sull’economia e soprattutto sui ceti popolari. Il rischio finanziario è quello insito nei mercati e nella tentazione della speculazione di approfittare della debolezza e dello smarrimento di un Paese senza guida politica per colpirlo sia in Borsa che soprattuitto nelle prossime aste del Tesoro.

Ecco perchè il Presidente della Repubblica non manca di manifestare la sua preferenza per un governo neutrale, di servizio e di garanzia, che duri al massimo fino a dicembre. Ma perchè questo avvenga tocca alle forze politiche trovare una soluzione in tempi brevi. E  la strada è in salita.

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