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Manovra: entra la riforma della consulenza finanziaria

Istituito l’Albo unico dei consulenti finanziari – Arbitrato Consob su liti risparmiatori-intermediari – Sterilizzato il taglio Ires per le banche – Salta il taglio Ires nel 2016, più deficit per sicurezza e cultura – Anticipata all’anno prossimo la no tax area a 8mila euro per gli over 75 – Leasing per comprare la prima casa.

Manovra: entra la riforma della consulenza finanziaria

Nella legge di Stabilità entrano nuove norme sulla consulenza finanziaria. L’emendamento alla manovra è stato approvato dalla commissione di Bilancio della Camera. E’ fissato a domani l’approdo in aula della finanziaria  che dovrà essere approvata in via definitiva entro il 23 dicembre, ultimo giorno prima delle ferie di Natale – ma restano possibili slittamenti dell’ultima ora. 

La proposta di modifica che contiene le novità sulla consulenza finanziaria è stata presentata da Scelta Civica e riformulata dai relatori. La riforma prevede, tra l’altro, l’istituzione di un Albo unico dei consulenti finanziari e il trasferimento delle funzioni di vigilanza di primo livello dalla Consob all’organismo per la tenuta dell’Albo. Rimarrà invece in capo alla Commissione la vigilanza di secondo livello sull’organismo stesso. 

ARBITRO CONSOB SU LITI RISPARMIATORI-INTERMEDIARI

L’emendamento dà inoltre il via libera all’arbitro Consob sulle liti tra risparmiatori e consulenti. In particolare, sono stati stanziati 250 mila euro per anticipare l’operatività del fondo per la tutela stragiudiziale dei risparmiatori e degli investitori, che consentirà ai consumatori di rivolgersi gratuitamente alla Consob per risolvere le controversie tra i risparmiatori e gli intermediari finanziari. Il fondo destina risorse anche a iniziative in materia di educazione finanziaria a favore dei risparmiatori.

STERILIZZATO IL TAGLIO IRES PER LE BANCHE

Le banche devono rinunciare al taglio dell’Ires ma incassano come contropartita la piena deducibilità degli interessi passivi.

La commissione Bilancio della Camera ha approvato anche l’emendamento del governo che evita la svalutazione delle cosiddette Deferred tax asset (Dta), le imposte differite attive, che hanno un valore superiore a 50 miliardi, secondo dati Bankitalia. Gran parte di queste attività concorre a formare il patrimonio di vigilanza perché al verificarsi di determinati eventi, come la chiusura del bilancio in perdita, possono diventare crediti d’imposta da scontare negli esercizi futuri.

Riducendo l’aliquota Ires al 24 dal 27,5% nel 2017, la manovra avrebbe costretto le banche a ridurre il valore di bilancio delle Dta.

Ecco perché il governo ha mantenuto per le sole banche (e per Bankitalia) l’aliquota al 27,5%, attraverso un’imposta addizionale sull’Ires di 3,5 punti percentuali. La piena deducibilità degli interessi passivi serve a compensare gli istituti del mancato risparmio fiscale.

SALTA IL TAGLIO IRES NEL 2016, PIU’ DEFICIT PER SICUREZZA E CULTURA

Con un altro emendamento l’esecutivo stanzia 2,6 miliardi per misure su sicurezza e identità culturale. Le risorse arrivano dall’aumento dell’indebitamento netto al 2,4 dal 2,2% del Pil. Come conseguenza salta la possibilità che l’aliquota Ires scenda al 24,5% già nel 2016. Il governo si appella alle clausole europee sulla flessibilità per ricorrere alla leva dell’indebitamento. La Commissione europea si esprimerà in primavera.

FONDO DI SOLIDARIETA’ PER I RISPARMIATORI

Confermata l’istituzione del Fondo di solidarietà per dare ristoro parziale ai risparmiatori che hanno perso almeno 340 milioni di euro investendo in obbligazioni subordinate di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti, le quattro banche salvate per decreto dal governo. La dotazione, attinta dal Fondo di tutela dei depositi (Fitd), è di 100 milioni di euro. I risparmiatori potranno rivolgersi anche ad arbitri nominati da Palazzo Chigi.

RINUNCIA A CONGUAGLIO PENSIONI IN 2015

Il governo rinuncia a recuperare il conguaglio sulla rivalutazione delle pensioni per l’anno 2014. Un emendamento dell’esecutivo alla legge di Stabilità prevede che per la rivalutazione determinata in via definitiva con decorrenza dal primo gennaio 2015 (+0,2%) le operazioni di conguaglio non scatteranno (si sarebbe dovuto recuperare lo 0,1% erogato in eccedenza). Il conguaglio non opererà per i soli ratei corrisposti nel 2015, mentre è confermato il conguaglio con riferimento alla rata corrente in sede di rivalutazione delle pensioni per l’anno 2015.

Un’altra proposta del governo prevede che le prestazioni previdenziali e assistenziali, nel caso in cui la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice Istat dei prezzi al consumo, non può risultare inferiore a zero. Pertanto qualora fosse accertata da Istat una variazione negativa la percentuale di adeguamento applicata risulterebbe pari a zero.

ANTICIPATA A 2016 NO TAX AREA 8MILA EURO OVER 75

Un altro emendamento del Governo prevede di anicipare al 2016 l’innalzamento della no tax area a 8mila euro per i pensionati. In particolare, per gli over 75 l’area di esenzione fiscale salirà dagli attuali 7.750 a 8mila euro.

IN ARRIVO PROROGA DISOCCUPAZIONE COLLABORATORI

L’Esecutivo ha deciso poi di stanziare le risorse per prorogare a tutto il 2016 la Dis-Coll, il meccanismo di disoccupazione per i collaboratori. La relativa proposta di modifica prevede 54 milioni nel 2016 e 24 milioni nel 2017.

LEASING PER COMPRARE LA PRIMA CASA

Arrivano anche nuove regole per consentire l’acquisto della prima casa tramite leasing. La commissione Bilancio della Camera ha approvato due emendamenti gemelli a firma Vignali (Ncd) e Petrini (Pd) che disciplinano la possibilità di stipulare un contratto con una banca o un intermediario finanziario.

Secondo il testo, la banca o l’intermediario immobiliare si obbliga ad acquistare o a far costruire l’immobile su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, che se ne assume i rischi, anche di perimetro, e lo mette a disposizione per un dato tempo verso un determinato corrispettivo che tenga conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto.

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