Manovra al via. Nella bozza, sale al 26% l’aliquota sugli affitti brevi e spunta la definizione di Lep. Flat tax al 15% entro i 1.500 euro nel 2026 su straordinari, festivi e lavoro notturno per i dipendenti fino a 40mila euro di reddito. Rottamazione in 54 rate bimestrali, l’ultima a maggio 2035. Sale a 610 milioni il tetto del 5×1000 e a 91.500 euro la soglia per escludere la prima casa dall’Isee. Spinta al part time per le mamme lavoratrici, Carta Valore ai 18enni purché si diplomino entro 19 anni. Taglio da 190 milioni al Fondo per il cinema. Benzina e diesel saranno soggette alla stessa accisa (scendono per la prima e salgono per il secondo) già dal 1° gennaio prossimo: 672,90 euro per mille litri.
Manovra: tutti i dettagli della bozza
E dunque, entrando più nel dettaglio dei singoli interventi: dagli interventi su banche e assicurazioni, al taglio Irpef, alle misure per la famiglia e la natalità e per le imprese, ai bonus per la casa e alla nuova rottamazione, è arrivata oggi la prima bozza della Manovra che il governo sta ancora definendo per l’invio al Parlamento. Si tratta di un disegno di legge di 137 articoli, che contiene tutto. A sostegno del potere d’acquisto, confermato il taglio Irpef per i redditi tra 28 e 50 mila euro dal 35 al 33%, il beneficio massimo di 440 euro si raggiunge a 50 mila euro e si spalmerà sui redditi fino a 200 mila euro. Banche e assicurazioni, secondo la bozza, potranno liberare nel 2026 le riserve pagando un’imposta ridotta dal 40% al 27,5%; il 33% l’anno successivo; Irap attesa in aumento dal 4,65% al 6,65% fino al 2028; le Dta slittano per due anni. Tassazione ridotta al 26% sugli stablecoin; tavolo di controllo e vigilanza su cripto-attività e finanza innovativa.
Il testo in bozza del ddl, approvato dal Consiglio dei ministri, prevede anche un aumento da 8 a 10 euro della soglia di esenzione dei buoni pasto. Il capitolo pensioni conferma un incremento di 20 euro al mese per le minime; l’età pensionabile sale di un mese nel 2027, di altri due mesi nel 2028. L’ennesima rottamazione delle cartelle, lo si diceva sopra, prevede tempi di pagamento fino a 9 anni con 54 rate bimestrali di uguale importo (un minimo di 100 euro); sono ammessi i carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre 2023 per mancati versamenti di imposte o contributi previdenziali, escluse le cartelle emesse a seguito di accertamento; nel caso di pagamento rateale si applicano interessi del 4% annuo.
Sale a 91.500 euro (dagli attuali 52.500) la soglia di esclusione della prima casa dall’Isee per accesso a prestazioni assistenziali come l’Assegno d’inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro; la soglia è incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Vengono rideterminate le maggiorazioni previste in base al numero di componenti del nucleo familiare. Tutte le agevolazioni per la ristrutturazione della casa sono prorogate nel 2026 alle condizioni vigenti, compreso il bonus mobili e grandi elettrodomestici. Il congedo parentale sale fino ai 14 anni dei figli. La carta Dedicata a te è incrementata di 500 milioni nel 2026 e 2027; dal 2027 arriva la Carta Valore per i neo-diplomati. Per studenti con disabilità e istruzione universitaria sono stanziati 250 milioni annui in più per borse di studio. Sale al 26% la cedolare secca sugli affitti brevi; stesso aumento per l’aliquota a chi esercita attività d’intermediazione immobiliare e portali telematici. Le imprese potranno ammortizzare al 180% gli investimenti in innovazione e al 220% le spese per la transizione ecologica. Confermato il credito d’imposta per le imprese ubicate nelle Zes; rifinanziati contratti di sviluppo e Nuova Sabatini. Ennesima proroga per plastic e sugar tax al 31 dicembre 2026.
Manovra: ira di Forza Italia sugli affitti brevi
Ma all’interno della maggioranza di governo esplodono le polemiche, con l’ira di Forza Italia che punta gil dito contro gli alleati di centrodestra, FdI e Lega: “L’aumento della tassazione sugli affitti brevi è una scelta profondamente sbagliata“. Lo afferma il portavoce di FI, Raffaele Nevi, interpellato su una delle misure contenute nella bozza della manovra, che porta la cedolare secca al 26% anche per chi destina all’uso turistico una sola abitazione. Della norma, peraltro, “non eravamo stati informati, lo abbiamo letto nelle bozze”, aggiunge Nevi, sottolineando la totale contrarietà degli azzurri a un intervento che arriva mentre si abbassa dal 33% al 26% il prelievo sui cosiddetti stablecoin: “Non ci sembra equo equiparare la casa al trading sulle criptovalute”.
Manovra: cosa dice Confindustria
“Il governo conferma un deficit in calo a 2,8% nel 2026 e 2,6% nel 2027, quindi l’uscita dell’Italia dalla procedura per disavanzi eccessivi già il prossimo anno. La manovra per il 2026 di circa 18 miliardi sarà quasi a saldo zero e, secondo il governo, non avrà impatto sul Pil. Gli interventi saranno focalizzati su taglio aliquote Irpef, sanità, investimenti, politiche per la famiglia”. Lo sottolinea la “Congiuntura flash” di Confindustria.
Confindustria sui dazi: possono bruciare 16,5 miliardi di vendite in Usa
Nel medio periodo i nuovi dazi potrebbero ridurre le vendite italiane negli Usa di circa 16,5 miliardi (rispetto a uno scenario senza tariffe), pari al 2,7% dell’export totale. Lo si legge ancora nella “Congiuntura flash” di Confindustria. L’impatto è maggiore per settori centrali del manifatturiero: autoveicoli (il più colpito), alimentari e bevande, macchinari, pelli e calzature, altre attività manifatturiere. Le perdite si amplificano se si considerano gli effetti indiretti, lungo le catene di produzione europee, del calo dell’export negli Usa degli altri Paesi Ue sulla domanda di input italiani. L’impatto complessivo tocca il -3,8% dell’export manifatturiero, -1,8% della produzione. Nel lungo periodo, è forte l’incentivo a rilocalizzare alcune produzioni nel mercato Usa: il rischio per l’industria europea è di perdere parti vitali del tessuto produttivo”.