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Manovra 2019: auto aziendali e tassa sulla plastica, si cambia

Dietrofront del governo sulle auto aziendali. Plastic tax su bottiglie e tutti i prodotti monouso. Lotteria scontrini: ecco come avverrà

Manovra 2019: auto aziendali e tassa sulla plastica, si cambia

Dietrofront del governo sulle auto aziendali. La norma che portava dal 30 al 100 per cento il valore del benefit aziendale da dichiarare al fisco, dopo l’alzata di scudi delle associazioni di settore – torna a una versione più soft.

Le tasse continueranno ad applicarsi sul 30% del valore per le auto aziendali in uso ai dipendenti per i veicoli a trazione elettrica e ibrida e per tutti i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti addetti alla vendita di agenti e rappresentanti di commercio. Per gli altri veicoli la percentuale sale al 60% – che diventa così l’aliquota base – in caso di emissioni di biossido di carbonio fino a 160 grammi per chilometro e al 100% in caso di emissioni superiori.



Non è la sola novità in discussione in Parlamento. Si cominciano a conoscere meglio i dettagli dell’ultima versione della bozza della Legge di Bilancio. Confermata la tassa sulla plastica che interesserà molti prodotti: le bottiglie, le buste (come quelle, ad esempio, dell’insalata), le vaschette per gli alimenti in polietilene, il tetrapak del latte o i contenitori dei detersivi, è è lunga la lista dei prodotti monouso su cui si applicherà la plastic tax da 1 euro al kg. Come si legge nella relazione che accompagna la bozza della manovra, saranno soggetti alla tassa anche il polistirolo, i tappi e le etichette di plastica; esclusi, oltre alle siringhe, i prodotti riutilizzabili come le taniche o i contenitori per la custodia di oggetti.

Lotteria scontrini: l’Agenzia delle Entrate ha definito le istruzioni per l’invio da parte degli esercenti dei dati di quelli che parteciperanno alla lotteria. Dal 1° gennaio 2020 comunicheranno i corrispettivi e anche questi dati tramite i nuovi registratori telematici o la procedura web delle Entrate. Per partecipare, i contribuenti dovranno richiedere un ‘codice lotteria’ scaricabile dal portale della lotteria stessa e presentarlo al negoziante. Esclusi, fino al 30 giugno, farmacie e medici, già tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria.

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