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Lvmh, il miglioramento del terzo trimestre indica una luce in fondo al tunnel. Tutti i titoli del lusso volano, anche a Piazza Affari

Il miglioramento del terzo trimestre del gruppo di Arnault si è notato in tutti i gruppi di attività e in tutte le regioni, ad eccezione dell’Europa a causa della forza dell’euro

Lvmh, il miglioramento del terzo trimestre indica una luce in fondo al tunnel. Tutti i titoli del lusso volano, anche a Piazza Affari

Le azioni di Lvmh balzano di quasi il 14% stamane alla Borsa di Parigi, insieme alle altre maison francesi, influenzando però anche i titoli del lusso di Piazza Affari, dopo che il gruppo di Bernard Arnault ha segnalato un miglioramento delle tendenze nel terzo trimestre, il che fa intravvedere la luce in fondo al tunnel nel settore.

Il colosso del gruppo francese nel terzo trimestre ha evidenziato segni di ripresa e un primo cambio di marcia in un periodo difficile. La crescita organica è stata dell’1%, con un miglioramento in tutti i gruppi di attività e in tutte le regioni, ad eccezione dell’Europa, dove i ricavi derivanti dalla spesa turistica sono diminuiti, risentendo delle fluttuazioni valutarie.

Tutti i titoli del lusso in volata

Deutsche Bank ha riacceso l’ottimismo sul comparto del lusso, alzando il rating del gruppo francese da ‘Hold’ a ‘Buy’, incrementando target price a 635 euro dai precedenti 520. Anche Piazza Affari festeggia nel settore del lusso: Brunello Cucinelli è +3,41% , Moncler +8,84% e Salvatore Ferragamo +12,6%.

L’indice delle blue-chip francesi, ricco di titoli del lusso, balza del 2,3%, mentre l’indice paneuropeo Stoxx 600 sale dello 0,7%. Altri titoli del lusso come Hermes, L’oreal, Richemont salgono tra il 2,6% e l’8%.

Consuntivo Lvmh nei nove mesi ancora in negativo

Invece nei nove mesi resta il segno meno, con ricavi per 58 miliardi in calo del 4% reported e del 2% su base organica. L’Europa e gli Stati Uniti sono rimasti stabili rispetto ai primi nove mesi del 2024 beneficiando di una solida domanda locale. Il Giappone ha registrato un calo rispetto allo stesso periodo del 2024, quando la crescita era stata sostenuta dall’aumento della spesa turistica dovuto al marcato indebolimento dello yen. Il resto dell’Asia ha mostrato un netto miglioramento delle tendenze rispetto al 2024 con una ripresa della Cina.

La divisione moda e pelletteria, che ospita i marchi di punta Louis Vuitton e Dior e che rappresenta circa la metà degli utili, le vendite sono diminuite del 2% a 8,5 miliardi rispetto al corrispondente trimestre del 2024. Calano invece del 6% a 27,61 miliardi nei nove mesi. I risultati hanno superato il consensus di Visible Alpha, citato da Hsbc.

In passerella i nuovi creativi

Una nota del gruppo sottolinea come Louis Vuitton ha continuato a beneficiare della forza creativa dei suoi due designer, Nicolas Ghesquière per la donna e Pharrell Williams per l’uomo, nonché del lancio de La Beauté. Da Dior, il nuovo direttore creativo Jonathan Anderson ha ottenuto riscontri positivi per le sue prime collezioni donna e uomo e le prime sfilate dei nuovi direttori creativi, Michael Rider per Celine, Jack McCollough e Lazaro Hernandez per Loewe e Sarah Burton per Givenchy hanno ricevuto un’ottima accoglienza. Per i primi riscontri del lavoro da Maria Grazia Chiuri da Fendi bisognerà invece aspettare il 2026.

Crescono le vendite di gioielli e cosmetici

La divisione profumi e cosmetici è rimasta stabile nei nove mesi a 6 miliardi (+2% nel trimestre), orologi e gioielli sono cresciuti dell’1% a 7,4 miliardi (+2% nel trimestre), mentre il selective retailing, trainato da Sephora, ha messo a segno un +3% a 12,6 miliardi (+7% nel trimestre). Wines & spirits, infine, perdono il 4% a 3,9 miliardi (+1% nel trimestre).

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