C’è chi guarda a Oslo con il fiato sospeso e chi preferisce concentrarsi solo sul presente: per l’Italia, il lungo pomeriggio azzurro serve a preparare la sfida in Moldova (ore 20.45) con la certezza di conoscere il verdetto di Norvegia-Estonia (18). Una clamorosa frenata di Haaland e compagni riaprirebbe le porte del pass diretto per i Mondiali, a patto di vincere le prossime due partite, stasera a Chisinau e poi domenica a San Siro proprio contro la Norvegia. Inutile dire che lo scenario più probabile è un altro e prevede i playoff, già matematicamente conquistati battendo Israele lo scorso 14 ottobre. Nel calcio, però, mai dire mai, dunque stiamo a vedere che succede e poi, eventualmente, penseremo al futuro.
Moldova – Italia (ore 20.45, Rai Uno)
Gattuso non perde tempo a guardare i risultati altrui. Il ct ha già preparato due versioni della sua Italia, pensate per affrontare entrambe le situazioni: un modulo offensivo per sfruttare eventuali vantaggi e uno più prudente, per non farsi trovare impreparati se la vittoria diventasse un obbligo. La novità più attesa è Scamacca, che torna al centro dell’attacco azzurro. Ringhio ne apprezza la generosità e l’impegno e, complicel’assenza di Kean, vuole affiancarlo a Raspadori, favorito per un posto da titolare nonostante lo scarso minutaggio con l’Atletico. La coppia, del resto, è tutt’altro che inedita: l’Italia li ha visti insieme nel successo contro l’Inghilterra nel settembre di tre anni fa, mentre nel Sassuolo avevano fatto le fortune di Dionisi.
Il centrocampo sarà guidato da Tonali, che verrà preservato contro la Norvegia per evitare ammonizioni in vista dei playoff, assieme a Cristante, rientrato in nazionale dopo aver saltato gli appuntamenti di settembre e ottobre, con Orsolini e Zaccagni sulle fasce e il quartetto Bellanova-Mancini-Buongiorno-Cambiaso nel reparto arretrato, a difesa alla porta di Vicario. Il quadro che si apre davanti all’Italia, dicevamo, non è ancora certo, ma appare abbastanza chiaro. A due partite dalla fine delle qualificazioni, l’Europa ha già una squadra al Mondiale (l’Inghilterra) e otto quasi certe del pass: Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Norvegia, Belgio e Croazia. Negli altri gironi le situazioni non sono del tutto definite: Germania e Austria sono favorite, mentre il vero ballottaggio per i playoff è tra Danimarca e Scozia. Il lungo pomeriggio azzurro serve quindi anche a pianificare il futuro, modulando scelte e assetti per le sfide decisive. E mentre tutti restano con un occhio a Oslo, Gattuso prepara un’Italia pronta a scrivere il proprio destino, con la speranza che la strada verso i playoff sia meno impervia possibile.
Gattuso: “Stiamo attenti, non c’è nulla di facile. Il sistema di qualificazione va cambiato”
“Di facile non c’è nulla, la Moldova ha le sue difficoltà ma ha tanti giocatori interessanti – ha ammonito Gattuso -. Dobbiamo dimostrare la nostra crescita in campo e saper soffrire. In questo raduno potevano andare storte alcune cose, invece i ragazzi hanno risposto presente e per questo vanno ringraziati. Nessun rimpianto per le partite passate, vincere aiuta a vincere e dobbiamo essere focalizzati su questo. Guardare un girone di qualificazione come quello sudamericano, in cui passano le prime sei e la settima va allo spareggio contro le nazionali oceaniche, fa un po’ rabbia e ci fa capire quanto il nostro percorso sia complicato: il sistema di qualificazione ai Mondiali va cambiato. I playoff? Sono onesto, la mia testa è tutta sulla partita con la Moldova e non riesce ad andare oltre. Voglio vedere la crescita e continuare a vedere che si allenano bene e che stanno bene insieme”.
