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L’ex principe Andrea arrestato nel Regno Unito e rilasciato dopo 12 ore di interrogatorio: condivise informazioni riservate con Jeffrey Epstein

L’ex principe Andrea diventa il primo membro senior della famiglia reale nella storia moderna ad essere arrestato. L’unico precedente risale alla Guerra Civile. Re Carlo: “La legge deve fare il suo corso”

L’ex principe Andrea arrestato nel Regno Unito e rilasciato dopo 12 ore di interrogatorio: condivise informazioni riservate con Jeffrey Epstein

Comportamenti illeciti in pubblico ufficio. Con questa accusa la polizia britannica ha arrestato giovedì mattina l’ex principe Andrea che diventa così il primo membro senior della famiglia reale nella storia moderna ad essere arrestato. Andrea è stato rilasciato dopo 12 ore di interrogatorio.

Secondo gli inquirenti, il fratello di re Carlo avrebbe condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.

Il fermo del terzogenito della regina Elisabetta II, che proprio oggi compie 66 anni, è avvenuto dopo che il premier britannico Keir Starmer aveva dichiarato che“nessuno è al di sopra della legge” e dopo che nei giorni scorsi lo stesso re Carlo III aveva preso ulteriormente le distanze da lui facendo sapere di essere pronto a collaborare con le indagini di polizia se richiesto. “La legge deve fare il suo corso”, ha aggiunto oggi il re, dopo l’arresto del fratello.

Lo scorso ottobre, la famiglia reale del Regno Unito gli aveva inoltre tolto i titoli reali – tant’è che ora viene chiamato solo con il nome di battesimo Andrew Mountbatten-Windsor – dopo la pubblicazione del libro postumo di memorie di Virginia Giuffre, che nel 2021 lo aveva accusato di averla costretta ad avere rapporti sessuali, quando lei era minorenne e che nel volume raccontava nel dettaglio gli abusi subiti.

L’arresto dell’ex principe Andrea

L’arresto è avvenuto nella residenza “privata” di Sandrigham, adiacente peraltro a un complesso di residenze reali, dove Andrew è stato relegato di recente dal fratello Carlo in seguito allo sfratto dalla lussuosa dimora precedente del Royal Lodge, presso il castello di Windsor.

I media britannici riferiscono che l’operazione è stata condotta da diversi funzionari giunti a bordo di sei vetture senza insegne. L’accusa è al momento quella di comportamenti illeciti in pubblico ufficio, un reato che secondo Crown Prosecution Service (CPS), citato da Bbc News, prevede una pena massima dell’ergastolo.

Secondo gli inquirenti, tra il 2010 e il 2011, Andrea avrebbe condiviso informazioni confidenziali relative a sue missioni ufficiali compiute in Asia nei panni di emissario e testimonial commerciale del governo britannico sia con Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto suicida in carcere nel 2019, che con altri uomini d’affari del loro giro di amicizie.

In un comunicato piuttosto vago della Thames Valley si parla di perquisizioni compiute nel Norfolk, dove si trova Sandringham, e in un’altra residenza nel Berkshire e si precisa che “un uomo di 66 anni è stato arrestato e resta al momento in custodia”. In giornata è atteso che sia sentito, prima di un eventuale rilascio su cauzione.

Le parole di Re Carlo: “La legge deve fare il suo corso”

Attraverso un comunicato chiaro e perentorio, diffuso in tempi insolitamente rapidi da Buckingham Palace di fronte a una situazione tanto imbarazzante per la monarchia, Re Carlo ha commentato l’arresto del fratello: “Ho appreso con la più profonda preoccupazione le notizie riguardanti Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di condotta illecita nell’esercizio di una funzione pubblica”. “Ciò che ora ne deve seguire – prosegue il sovrano – è un approfondito, equo ed appropriato processo investigativo condotto nei modi dovuti e dalle autorità legittime. In relazione a questo, come ho già detto in precedenza, esse hanno il nostro sincero sostegno e la nostra cooperazione”. “Lasciatemi essere chiaro: la legge deve fare il suo corso”, puntualizza poi Carlo III, non senza sottolineare come le indagini siano in corso e come quindi “non sia giusto” da parte sua “fare ulteriori commenti al riguardo”. Il monarca conclude ribadendo il suo impegno e quello “della mia famiglia” a “continuare a svolgere il nostro dovere e a garantire il servizio” dell’istituzione monarchica verso il popolo britannico. Il messaggio è firmato “Charles R.” (dall’iniziale della parola Rex, re in latino).

Il precedente risale alla Guerra Civile

Come ricostruisce il Guardian, prima di Andrea, bisogna risalire fino a re Carlo I per trovare l’ultimo membro senior della famiglia reale britannica finito in carcere. Carlo I fu arrestato nel 1647 durante la Guerra Civile inglese dalle forze schierate con il Parlamento, tra cui il New Model Army. Fu detenuto e successivamente processato per alto tradimento dopo aver rifiutato di accettare limiti all’autorità reale, il che portò alla sua esecuzione nel 1649.

La sorella di Andrew, la principessa Anna è stata invece condannata e multata ai sensi del Dangerous Dogs Act nel 2002 dopo che il suo cane ha morso due bambini. Tuttavia, non è stata arrestata in relazione al reato.

(Ultimo aggiornamento: ore 13.43 di giovedì 19 febbraio).

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