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Leonardo, rinnovato il contratto integrativo per 31 mila lavoratori: meno ore di lavoro, più salario e più welfare

Leonardo ha firmato un nuovo contratto aziendale con i sindacati: miglioramenti salariali, sperimentazioni orario, nuovi benefit welfare

Leonardo, rinnovato il contratto integrativo per 31 mila lavoratori: meno ore di lavoro, più salario  e più welfare

Leonardo ha firmato un nuovo contratto integrativo aziendale che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2024, rafforzando i trattamenti economici dei dipendenti e introducendo misure per il welfare aziendale. Il contratto prevede anche sperimentazioni per la rimodulazione dell’orario di lavoro, focalizzandosi sulla riduzione in specifiche aree produttive. Il testo sottolinea la volontà di armonizzare trattamenti e normative, promuovendo il benessere dei dipendenti e affrontando tematiche come genitorialità, fragilità, inclusione e parità di genere.

Il contratto, che coinvolge oltre 31mila lavoratori, è stato firmato presso la sede di Unindustria Roma alla presenza dell’amministratore delegato e direttore generale, Roberto Cingolani, del condirettore generale, Lorenzo Mariani, del chief people & organization officer, Antonio Liotti, e dei segretari generali e nazionali delle organizzazioni sindacali Fim-Fiom-Uilm.

“Il raggiungimento dell’accordo è stato possibile grazie anche al modello, efficace e moderno, di relazioni industriali e al positivo clima di dialogo e confronto che Leonardo e le organizzazioni sindacali hanno consolidato negli anni, ponendo al centro del Piano di sviluppo del Gruppo la valorizzazione delle aspettative delle persone come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi aziendali”, ha dichiarato Liotti.

Le novità

Il documento propone importanti milestone per l’omogenizzazione dei trattamenti economici e normativi. Già nel luglio 2023, in un contesto di incertezza macroeconomica e geopolitica, era stato raggiunto un accordo sulle misure economiche principali per gli anni 2024-2026. Con la firma dell’accordo attuale, sono state introdotte nuove misure per rispondere in modo più completo alle varie dimensioni del benessere dei dipendenti.

Tra le novità più rilevanti, spicca la parte dedicata al welfare aziendale, che mira a valorizzare il capitale umano attraverso nuovi strumenti. Si prevede l’adeguamento del modello di assistenza sanitaria integrativa, il rafforzamento della previdenza complementare con l’incremento della contribuzione aziendale, e la creazione di nuove forme di tutela in caso di morte o invalidità permanente da malattia.

Un aspetto innovativo dell’accordo riguarda la sperimentazione della rimodulazione dell’orario di lavoro. Questa iniziativa, mirata alla riduzione dell’orario, sarà avviata in alcune aree aziendali “pilota”. L’obiettivo è identificare soluzioni che bilancino le esigenze di equilibrio tra vita e lavoro dei dipendenti con gli obiettivi di rafforzamento della competitività aziendale. La sperimentazione inizierà nell’ultimo trimestre del 2024, con un massimo di 6 mesi, e coinvolgerà misure compartecipate di riduzione dell’orario di lavoro in base agli incrementi di produttività ed efficienza.

Il commento di Roberto Benaglia (Fim Cisl)

Hanno espresso grande soddisfazione anche il segretario generale Fim Cisl Roberto Benaglia e del coordinatore nazionale gruppo Leonardo Fabio Bernardini.

Benaglia ha spiegato che il rinnovo del contratto aziendale di Leonardo introduce significativi miglioramenti salariali, aumentando il premio di risultato di 1.400 euro in quattro anni, oltre a premi mensili aggiuntivi. La flessibilità lavorativa è potenziata con maggiorazioni per la turnistica e l’uso diffuso dello smart-working. Nel settore del welfare, l’azienda incrementa del 0,5% il contributo sulla previdenza complementare “Cometa” e migliora il sistema sanitario su “Métasalute”. Vengono aggiunti permessi per carichi di cura, e avviata una sperimentazione per ridurre l’orario di lavoro di 12 ore annue, mantenendo l’efficienza e puntando alla riduzione della settimana lavorativa.

Inoltre, per il numero uno della Fim, questa intesa segna un punto di riferimento per la prossima campagna contrattuale a livello nazionale. La contrattazione, dimostratasi efficace in un contesto complesso, ha consentito di affrontare le sfide della congiuntura attuale, valorizzando la contrattazione collettiva come strumento chiave per migliorare la vita dei lavoratori.

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