Con laconsegna dei primi quattro veicoli corazzati Lynx prende ufficialmente avvio il programma A2CS (Army Armoured Combat Systems) dell’Esercito italiano. La cerimonia si è svolta ieri al Centro Polifunzionale di Sperimentazione (Ce.Poli.Spe) di Montelibretti, segnando il debutto operativo di un progetto destinato a rinnovare in profondità le capacità terrestri della Forza Armata. I mezzi sono stati consegnati dalla joint venture Leonardo Rheinmetall Military Vehicles (LRMV), a valle del contratto firmato alla fine del 2025 per l’acquisizione di 21 veicoli “A2CS Combat”.
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Carmine Masiello, l’amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani e i vertici di Rheinmetall e della joint venture LRMV.
Crosetto: “Difesa in evoluzione per uno scenario internazionale complesso”
Nel suo intervento, il ministro della Difesa ha inquadrato la consegna dei Lynx all’interno di uno scenario geopolitico che impone un’accelerazione sul fronte delle capacità militari. “Lo scenario internazionale impone una Difesa in costante evoluzione, in grado di garantire la sicurezza del Paese e la tutela degli interessi nazionali”, ha dichiarato Crosetto, e questo “richiede un modello moderno, flessibile e credibile, fondato su elevati livelli di prontezza operativa, personale qualificato e capacità tecnologiche avanzate”.
“In tale contesto si inserisce la consegna del veicolo corazzato Lynx, frutto della collaborazione industriale italo-tedesca, all’Esercito Italiano, destinato a rafforzare i sistemi terrestri attraverso l’introduzione di piattaforme di ultima generazione. In questo processo, il Centro polifunzionale di sperimentazione dell’Esercito (Cepolispe) svolge un ruolo centrale, assicurando la sperimentazione e la valutazione tecnica di mezzi, materiali e sistemi d’arma ai fini della loro idoneità all’impiego operativo”.
Per il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, l’avvio del programma A2CS rappresenta unpunto di svolta concreto nel percorso di meccanizzazione della Forza Armata. “L’Esercito ha chiara la direzione da seguire e i requisiti dei nuovi mezzi per accelerare il percorso di ‘meccanizzazione’ della Forza Armata, che inizia concretamente oggi”, ha affermato il generale Carmine Masiello, “dopo 30 anni in cui il Soldato italiano ha dimostrato valore, impegno, determinazione e professionalità nelle operazioni di supporto alla pace – tanto da coniare l’ItalianWay del peacekeeping – non abbiamo dubbi sulle sue capacità. Potrà operare al meglio se avrà la tecnologia all’altezza delle sfide che ci attendono. Questo mezzo cambierà radicalmente il modo di combattere dell’Esercito“, ha concluso Masiello.
Industria e tecnologia: la scommessa europea del Lynx
Dal fronte industriale, Leonardo e Rheinmetall hanno ribadito la valenza strategica del progetto. “L’avvio delle consegne dei nuovi veicoli corazzati rappresenta una importante milestone del programma che stiamo portando avanti con l’Esercito Italiano”, ha dichiarato Roberto Cingolani, evidenziando come l’alleanza tra le due aziende costituisca un riferimento per il rafforzamento della difesa nazionale e per lo sviluppo di una base industriale europea “solida, integrata e competitiva”.
Sulla stessa linea l’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger, che ha definito la consegna dei primi Lynx alle forze armate italiane “un nuovo capitolo nella storia di successo della famiglia di veicoli Lynx”, sottolineando gli standard di versatilità, protezione ed efficacia della piattaforma, oltre al contributo al rafforzamento della cooperazione europea nel settore degli armamenti.
I quattro veicoli consegnati integrano la torretta Lance da 30 mm di Rheinmetall, destinata a essere sostituita nei successivi esemplari dalla torretta Hitfist da 30 mm di Leonardo. Il programma A2CS, insieme a quello per il nuovo Main Battle Tank, è destinato a rinnovare la flotta dei veicoli pesanti dell’Esercito Italiano, introducendo tecnologie ad alta digitalizzazione e connettività, pensate per operare nei più complessi contesti multidominio.