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Leonardo: cda approva conti 2023 e raddoppia il dividendo. Nel piano al 2028 ordini per 105 miliardi e ricavi a 95 miliardi (+6%)

Evoluzione tecnologica, AI per la difesa e crescita del segmento spazio sono i tre driver del nuovo piano al 2028 che batte il consenso su flussi di cassa ed ebita. Il titolo corre in Borsa

Leonardo: cda approva conti 2023 e raddoppia il dividendo. Nel piano al 2028 ordini per 105 miliardi e ricavi a 95 miliardi (+6%)

Leonardo ha approvato i conti per il 2023 e presentato il piano industriale 2024-2028 che punta sull’evoluzione tecnologica, su una forte integrazione dell’intelligenza artificiale per la difesa e sulla crescita del segmento Spazio. Un strategia che, insieme alle previsioni sui flussi di cassa, piace molto agli investitori di Piazza Affari, tant’è che il titolo sale del 5% realizzando la migliore performance del Ftse Mib.

I conti 2023 di Leonardo, raddoppia il dividendo

Leonardo ha archiviato il 2023 con un utile netto di 695 milioni di euro, in calo del 25,4% rispetto al 2022, anno che però beneficiava della plusvalenza derivante dalle cessioni dei business Global Enterprise Solutions e Advanced Acoustic Concepts di Leonardo Drs. Il risultato netto ordinario è invece in rialzo del 6,5% a 742 milioni grazie all’incremento dell’ebita (utili prima degli interessi, delle imposte e degli ammortamenti dei beni immateriali), arrivato a quota 1,29 miliardi (+5,8%). Confermati ordini pari 17,9 miliardi e ricavi pari 15,3 miliardi già annunciati in via preliminare a fine febbraio. Allo stesso modo, il free operating cash flow sale a 635 milioni (+17,8% sul 2022) e l’indebitamento cala a 2,323 miliardi (-23%).

In virtù dei risultati raggiunti, il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo per azione di 0,28 euro relativo all’esercizio 2023, raddoppiato rispetto agli 0,14 distribuiti un anno fa.

Leonardo: le stime per il 2024

Per il 2024 Leonardo prevede ordini per 19,5 miliardi di euro, ricavi per 16,8 miliardi e un ebita di 1,44 miliardi di euro. Il free operating cash flow è stimato a 770 milioni mentre il debito netto di gruppo è atteso in calo a circa 2 miliardi di euro a fine esercizio.

Il piano 2024-2028: ordini per 105 miliardi, free cash flow a 1,35 miliardi

Via libera del cda (all’unanimità) al nuovo piano industriale 2024-28 che stima di raccogliere 105 miliardi di euro di ordini complessivi, con un aumento medio annuo del 4%, e ricavi cumulati per 95 miliardi, con un incremento medio annuo del 6%. La redditività, in termini di ebita sui ricavi, è prevista in doppia cifra al 10% nel 2026 e all’11,5% nel 2028. In particolare i ricavi a fine piano sono indicati a 21,3 miliardi (16,8 miliardi nel 2024) e l’ebita a 2,5 miliardi (1,44 miliardi quest’anno). Il gruppo vede inoltre un “raddoppio dei flussi di cassa grazie alla crescita dell’ebita”: il free operating cash flow passerà da 770 milioni nel 2024 a 1,35 miliardi a fine piano.

“Tra i numeri del piano spicca in positivo il free cash flow superiore alle attese: 1 miliardo nel 2026, con le aerostrutture che sono viste tornare a break-even, e in ulteriore crescita successivamente raggiungendo 1,35 miliardi – sottolinea Equita Sim – Considerando che questo è sempre stato un punto debole della società riteniamo che pesi più delle altre considerazioni.

Per Intermonte il piano è migliore del consensus per l’ebita e significativamente migliore per i flussi di cassa: “ci aspettiamo una reazione positiva del titolo per le indicazioni fornite sulla generazione di cassa”. Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo e di Banca Akros, sia la guidance 2024 sia le stime di piano superano il consensus e questo dovrebbe supportare il titolo in Borsa.

Elettronica, elicotteri, velivoli, cyber e spazio

Per quanto riguarda lo sviluppo dei diversi settori di business, Leonardo vede i maggiori tassi di crescita nella cybersecurity e nello spazio ma anche nelle aerostrutture che dovrebbero raggiungere il break even nel margine operativo lordo nel 2025. In particolare, nell’elettronica per la difesa Leonardo punta a una maggiore competitività, investimenti nella tecnologia, razionalizzazione del prodotto e a concentrarsi sull’offerta di base facendo leva anche sulle partnership internazionali: nell’arco di piano, la Divisione Elettronica prevede una crescita di ordini, ricavi ed ebita rispettivamente del 3%, 8% e 13%.

Negli elicotteri il gruppo intende potenziare lo sviluppo dei prodotti per raggiungere una posizione di leader nella tecnologia tilt-rotor, “considerata come la piu’ praticabile e matura dalle principali istituzioni militari”: nell’arco di piano, la divisione elicotteri prevede una crescita di ordini, ricavi ed ebita rispettivamente del 2%, 6% e 8%.

Nei velivoli Leonardo vuole assicurarsi un ruolo da protagonista nei principali programmi di cooperazione internazionali, sostenere l’elevata redditivita’ e aumentare la competitivita’ attraverso l’aggiornamento del portafoglio prodotti: la divisione velivoli e’ attesa crescere del 11%, 7% e 4% rispettivamente per ordini, ricavi ed ebita.

Nelle aerostrutture, Leonardo vuole incrementare la redditivita’ della fornitura, sfruttando sia l’eccellenza operativa che la ripresa del mercato, e “accrescere la dimensione del business attraverso partnership strategiche”: nell’arco di piano, la divisione prevede una crescita di ordini e ricavi rispettivamente del 16% e 17%, con il breakeven ebita entro la fine del 2025.

Nel settore cyber il gruppo intende diventare “un key player europeo” aumentando le proprie dimensioni attraverso la crescita organica e operazioni straordinarie: la divisione cyber prevede una crescita di ordini, ricavi ed ebita rispettivamente del 16%, 13% e 33%.

Le attività spaziale infine saranno consolidate in una nuova divisione che seguira’ un percorso di crescita organica da integrare con leve inorganiche:nell’arco di piano, la divisione spazio prevede una crescita di ordini, ricavi ed ebita rispettivamente del 10%, 11% e 16%.

Cingolani: “Nuovo piano per sbloccare il potenziale di crescita del gruppo”

“Il piano industriale ha definito la strategia per sbloccare il potenziale di crescita del business di Leonardo, portando il gruppo a raggiungere una forte crescita nella top line, una redditività a doppia cifra entro il 2026 e raddoppiare il free operating cash flow entro la fine del piano. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso una massiccia digitalizzazione e razionalizzazione di prodotti e servizi, iniziative di efficienza e riduzione dei costi a livello di Gruppo, mirando a 1,8 miliardi di euro di risparmi lordi nell’orizzonte del piano, e la crescita inorganica” sottolinea Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo. “Lo scenario geopolitico mondiale – prosegue – impone un nuovo paradigma della sicurezza globale, dove vogliamo giocare un ruolo proattivo nell’evoluzione dell’industria europea della difesa”.

La strategia finanziaria del gruppo, infatti, mira a raggiungere 5 miliardi di euro di generazione di cassa nei 5 anni del piano. L’allocazione del capitale, si legge in una nota, sarà orientata a ridurre l’indebitamento rimborsando “circa il 50% del debito in scadenza” e “preservando al contempo la liquidità”. Previsti investimenti medi annui tra i 750 e gli 850 milioni e interventi di efficientamento basati sulla razionalizzazione del portafoglio prodotti, l’ottimizzazione dei processi di progettazione e realizzazione che dovrebbero portare a raggiungere 1,8 miliardi di risparmio lordo di gruppo nell’arco del piano, iniziando con 150 milioni nel 2024 e arrivando a 590 milioni annui nel 2028.

Alleanze internazionali e crescita inorganica i due driver

Alleanze internazionali e crescita inorganica sono i due driver di sviluppo ulteriori rispetto alle azioni previste dal piano 2024-28. All’innovazione e crescita organica, attraverso digitalizzazione e R&S, e all’efficientamento si aggiungerà la crescita per linee esterne, non inclusa nell’attuale piano, in virtù dell’ulteriore allargamento della politica delle alleanze e a possibili e mirate operazioni di M&A in aree specifiche e a elevata marginalità. 

“La Difesa non riguarda più i singoli confini nazionali ma è diventato uno scenario internazionale e di “Global Security”. e la strategia delle alleanze è una delle possibili risposte. Leonardo giocherà un ruolo proattivo nell’evoluzione dell’industria europea della difesa” spiega la società.

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