Leonardo archivia il 2025 con numeri in crescita a doppia cifra su tutti i principali indicatori finanziari, superando le guidance già riviste al rialzo nel corso dell’anno. I dati preliminari diffusi il 25 febbraio mostrano un gruppo rafforzato nel settore Aerospazio e Difesa, con risultati superiori alle attese del mercato e un netto miglioramento della posizione finanziaria. L’approvazione del bilancio è prevista per l’11 marzo 2026, seguita il giorno successivo dall’aggiornamento del piano industriale, atteso per delineare le strategie future in un contesto globale ancora segnato da alta domanda di sicurezza e innovazione tecnologica. Ieri la sala del cda di Leonardo è stata dedicata all’ingegner Pierfrancesco Guarguaglini, mitica figura del Gruppo recentemente scomparso.
A Piazza Affari, il titolo si muove poco sotto la parità, a 58,52 euro (-1,08%), in una reazione tiepida del mercato nonostante i dati positivi.
Ricavi e portafoglio ordini in crescita: numeri chiave
I ricavi hanno raggiunto 19,503 miliardi di euro, in aumento del 9,8% rispetto ai 17,763 miliardi del 2024 (+10,9% a perimetro omogeneo). L’Ebita sale a 1,752 miliardi (+14,9%, +18,2% a perimetro costante), con un margine operativo (Ros) al 9%, in crescita rispetto all’8,6% del 2024. Il Free Operating Cash Flow ha superato 1 miliardo (+22,4%), sottolineando la solidità della generazione di cassa. Gli ordini raggiungono 23,782 miliardi (+13,5%), trainati soprattutto dal settore Aeronautica, mentre il portafoglio ordini sale a 46,624 miliardi (+5,5%), offrendo visibilità sui ricavi futuri.
Sul fronte patrimoniale, l’indebitamento netto è sceso a 1 miliardo di euro, in riduzione del 44% rispetto al 2024. Il miglioramento è stato sostenuto sia dalla maggiore generazione di cassa sia dall’incasso complessivo di 446 milioni di euro legato alla cessione del business Underwater Armaments & Systems. La riduzione del debito rafforza la struttura finanziaria del gruppo e amplia la flessibilità per i prossimi investimenti strategici.
Aeronautica, Difesa ed Elettronica: motori della crescita
Tutte le aree core del gruppo hanno contribuito alla crescita. L’Elettronica per la Difesa e Sicurezza ha registrato ricavi per 8,350 miliardi ed Ebita per 1,075 miliardi (Ros 12,9%). Il settore Elicotteri ha riportato ricavi per 5,833 miliardi ed Ebita per 523 milioni (Ros 9%), con 182 nuovi elicotteri consegnati.
L’Aeronautica ha segnato un incremento record degli ordini (+55%), a 5,814 miliardi, con ricavi per 4,238 miliardi ed Ebita a 326 milioni (Ros 7,7%), sostenuta dai programmi C-27J, Gcap e dalla ripresa delle aerostrutture. Cyber & Security Solutions ha superato 1 miliardo di ordini, con ricavi a 798 milioni ed Ebita in crescita del 63,3% a 80 milioni (Ros 10%). Il settore Spazio ha chiuso con ordini per 1,047 miliardi, ricavi per 1,007 miliardi ed Ebita a 59 milioni, consolidando la crescita su tutte le linee di business.
Le joint venture strategiche, tra cui Mbda, Hensoldt e Thales Alenia Space, hanno generato ricavi pro-quota per 3,3 miliardi. Considerando il loro contributo, i ricavi aggregati del gruppo sarebbero pari a circa 22,8 miliardi rispetto ai 20,8 miliardi del 2024.
Innovazione, sostenibilità e organico in crescita
Nel corso del 2025 Leonardo ha inoltre incrementato gli investimenti in Ricerca e Sviluppo fino a 3 miliardi di euro, con una crescita del 20% su base annua.
Sul fronte Esg, nonostante l’espansione del business, le emissioni di CO₂ Scope 1 e 2 market-based sono calate a 238 mila tonnellate (-0,7%), con un’intensità emissiva sui ricavi migliorata del 9,5%. I prelievi idrici e i rifiuti prodotti sono diminuiti rispettivamente del 2,3% e del 7,6%. L’organico ha raggiunto 62.762 dipendenti (+3,8%), con oltre 6.600 assunzioni: gli under 30 rappresentano il 16,1% del totale e la quota femminile è salita al 20,5%.
Cingolani: “Superate le guidance, percorso virtuoso completato”
“I risultati preliminari del 2025 evidenziano un sensibile aumento di tutti gli indicatori economico-finanziari oltre a una significativa riduzione dell’indebitamento netto di Gruppo. Grazie ai target raggiunti, abbiamo superato le sfidanti guidance già incrementate nel corso dell’anno. Si tratta del compimento di un virtuoso percorso iniziato tre anni fa, durante il quale abbiamo coniugato ad una chiara visione strategica una efficiente esecuzione nei processi per la piena realizzazione della Leonardo ‘one company’”, ha dichiarato l’amministratore delegato Roberto Cingolani.
Il manager ha inoltre sottolineato i progressi sul fronte della sostenibilità e il rafforzamento della resilienza industriale. Sul piano finanziario, il miglioramento dei fondamentali è stato accompagnato anche da un upgrade del merito di credito da parte delle principali agenzie, tra cui Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch Ratings, a conferma del rafforzamento complessivo del profilo del gruppo.