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Legge elettorale, ok alle prime fiducie

Tra liti e polemiche gli articoli 1, 2, 3 e 4 della riforma elettorale hanno ricevuto la fiducia del Senato.

Legge elettorale, ok alle prime fiducie

Il Senato ha dato il via libera al terzo e al quarto voto di fiducia chiesto dal governo sulla riforma elettorale. Nell’ambito dell’ultima votazione hanno votato a favore 150 senatori, 60 i contrari. 148 i sì nella terza votazione, 61 i no, zero astenuti. Sono stati così approvati anche gli articoli 3 e 4 del Rosatellum Bis.

In precedenza Palazzo Madama aveva già detto sì al secondo voto di fiducia (sull’articolo 2) con 151 sì, 61 no, nessun astenuto. La prima fiducia era passata con gli stessi numeri: 150 sì, 61 no e nessun astenuto. 

Si procede con la quinta e ultima votazione su altrettante questioni di fiducia (cinque in tutto) poste dal governo. Le dichiarazioni di voto e il voto finale saranno domani mattina giovedì 26 ottobre alle 12.

Molte le proteste e gli schiamazzi in aula a Palazzo Madama, analogamente a quanto è successo a Montecitorio in occasione della prima lettura del provvedimento. Da segnalare l’intervento del presidente emerito Giorgio Napolitano che, con una dichiarazione di voto, ha spiegato le sue perplessità e i suoi dubbi sul ricorso alla fiducia ma ha comunque votato a favore. “Mi pronuncio, con tutte le problematicità e le riserve che ho motivato, per la fiducia al governo Gentiloni, per salvaguardare il valore della stabilità, per consentire, anche in questo scorcio di legislatura, continuità dell’azione per le riforme”, ha dichiarato Napolitano. 

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