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Le Borse girano in rosso, volatilità pre-Fed

I mercati azionari europei girano in rosso dopo un’apertura positiva: è alta la volatilità in attesa della conferenza stampa di oggi (ore 20,30 italiane) del presidente della Fed, Ben Bernanke, che a gennaio lascerà l’incarico – In controtendenza a Piazza Affari Saipem, Diasorin e Finmeccanica.

Le Borse girano in rosso, volatilità pre-Fed

Dopo i primi scambi in rialzo, tutti i mercati europei girano in rosso. A un’ora dall’apertura Piazza Affari cede lo 0,7%, Londra lo 0,6%, Parigi lo 0,68% e Francoforte lo 0,57%. Fra i titoli peggiori del Ftse Mib figurano Azimut (-2,20%), Fiat (-1,50%), Parmalat (-1,38%) e Telecom Italia (-1,28%). Viaggiano in controtendenza Saipem (+2,30%, il titolo tenta il recupero dopo il tonfo di lunedì causato dal recente profit worning), Diasorin (+1,93%, il gruppo si è detto aperto a partnership strategiche e ha confermatole stime per il 2013) e Finmeccanica (+0,91%, è di ieri l’annuncio di nuovi ordini per Atr, partecipata al 50%). Lo spread Btp-Bund è in rialzo a 278 punti base.

Fuori dal listino principale, sempre in altalena le Rcs, che dopo aver aperto in rialzo perdono ora lo 0,6%. Non fanno prezzo invece i diritti, che dopo aver chiuso ieri a 0,717 euro segnano un’apertura teorica a 0,574. 

Nel resto d’Europa, da segnalare a Parigi la buona performance di Alcatel Lucent, che sale del 6,45% dopo la presentazione del piano strategico 2013-2015 che prevede riduzioni di costi per un miliardi di euro e cessioni di asset per oltre un miliardo. Il debito sarà ridotto di due miliardi nel periodo. Sempre a Parigi, crolla il produttore di semiconduttori Soitec (-10%) dopo l’annuncio di un aumento di capitale dall’importo non definito.

NELLE MANI DI BERNANKE, CHE A GENNAIO SE NE ANDRA’

“Penso che Ben Bernanke abbia fatto un lavoro eccezionale. Un po’ come Bob Mueller, il capo dell’Fbi, che è rimasto in quel posto più a lungo di quel che avrebbe mai pensato”. Il presidente Barack Obama ha scelto queste parole per far sapere al mondo, in un momento cruciale, che il banchiere centrale che siede al vertice della Fed dal 2006 non verrà rinnovato dopo il gennaio 2014.

Stasera alle 20 e trenta italiane gli operatori di tutto il pianeta ascolteranno parola per parola dalla bocca di Bernanke le indicazioni della Fed al termine dei lavori del Comitato Monetario.

Intanto da Tel Aviv, dove ha celebrato l’uscita di scena del suo maestro Stanley Fisher, governatore della banca di Israele, ha parlato Mario Draghi. Il presidente della Bce ha annunciato che l’istituto di Francoforte è pronto a utilizzare ulteriori strumenti non convenzionali di politica monetaria, qualora fosse necessario.

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