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Landini cade nella trappola della Meloni “cortigiana di Trump” e perde l’occasione di incalzarla su salari, tasse, crescita

Anzichè incalzare la premier sui salari, sulle tasse e sull’anemica crescita economica, il segretario della Cgil è scivolato su una buccia di banana. Che cosa si fa per non parlare dei problemi che stanno davvero a cuore alla gente.

Landini cade nella trappola della Meloni “cortigiana di Trump” e perde l’occasione di incalzarla su salari, tasse, crescita

Un autogol più grande di quello del segretario della Cgil, Maurizio Landini, che improvvidamente dà della “cortigiana di Trump” a Giorgia Meloni spalancando le porte al vittimismo di cui la premier è maestra, era difficile da immaginare. Ma Landini ci ha abituato alle gaffes e non è la prima volta che gli succede. Spettacolo penoso ma ancora più penoso è che il leader del più grande sindacato italiano di tutto parli tranne che incalzare la premier e il Governo sul terreno proprio di un sindacato degno di questo nome: i salari, le tasse, la crescita economica. I salari italiani, come tutti sanno, sono i più bassi in Europa e meriterebbero un’incalzante strategia contrattuale che restituisca potere d’acquisto ai lavoratori ma di questo non c’è traccia. E che dire dell’anemica crescita economica malgrado l’Italia goda del Pnrr che le ha regalato un innalzamento triennale del Pil dell’1,5%? Dove andrà l’economia italiana quando finiranno i finanziamenti del Pnrr? E ancora: la crescita è bassa ma, al di là del Pnrr, poggia sulla pressione fiscale che, come rivela la nuova manovra di bilancio, sale ancora? Landini aveva un’occasione d’oro per incalzare la premier su questi terreni ma l’ha sprecata malamente buttandola alle ortiche. Giù dalla torre.

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