Ieri in serie A è stata la giornata dei grandi ex ma con esiti differenti. Sarri è tornato a Napoli e con la sua Lazio ha espugnato senza troppi complimenti il Maradona (2 a 0) cancellando definitivamente i sogni di rimonta del Napoli di Antonio Conte e facendo un grosso regalo all’Inter che adesso domina la classifica con 12 punti di vantaggio sulla seconda a cinque giornate dalla fine del campionato e che già domenica prossima prossima potrebbe festeggiare lo scudetto. L’altro ex era Gasperini, reduce da una settimana di tempesta in casa romanista per le impreviste esternazioni di Claudio Ranieri e forse pentito di aver lasciato la sua Atalanta, che ieri ha accarezzato con un pareggio: 1 a 1 e zona Champions più lontana a condizione che oggi la Juve sappia domare l’arrembante Bologna di Italiano.
Ma andiamo con ordine. La vittoria della Lazio a Napoli è maturata presto con un bel gol di Cancellieri già al sesto minuto. La Lazio avrebbe potuto raddoppiare alla mezz’ora ma Zaccagni si è fatto parere un rigore da Milinkovic (quante suggestioni e quanti rimpianti laziali in questo cognome!) ma è salita in cattedra la 57° con il gol di Basic: 2 a o per i biancocelesti per la gioia di Sarri e la rabbia di Antonio Conte.
Nella capitale invece Roma e Atalanta si sono divise la posta con la quale i giallorossi agganciano il Como al quinto posto. I bergamaschi di Palladino sono andati in vantaggio per primi con una stoccata di Krstovic al 12° ma la Roma, decimata dalle assenze e zavorrata dalle polemiche interne, ha raggiunto il pareggio al 45° con una girata al volo di Hermoso. E la ripresa ha dato l’impressione che le due squadre volessero accontentarsi del pari.
Oggi tocca alla Juve che ha l’occasione di consolidare il quarto posto, che vuol dire Champions e milioni, ma che deve vedersela con l’arrembante Bologna di Italiano, delusa dall’eliminazione in Europa maturata in settimana. La Juve recupera Yildiz, un po’ ammaccato, ma soprattutto McKennie, il motore della squadra mentre il Bologna pensa di tenere in panchina l’ex Orsolini e di affidarsi a un altro grande ex bianconero, Bernardeschi, più in forma che mai. Attenzione, Juve.
Infine il Milan. Va a Verona, una città che storicamente non gli porta fortuna ed è legata agli incubi del passato ma nelle difficoltà Max Allegri si esalta: se vince può agganciare il Napoli al secondo posto.
