Adesso è vera crisi. La Juventus perde anche contro la Lazio (1-0) e scivola all’ottavo posto, a meno 6 dalle capoliste Napoli e Roma. Già, perché la squadra di Gasperini ha espugnato il campo del Sassuolo (0-1) e raggiunto quella di Conte, scavalcando così Milan e Inter. Ma tornando la alla Signora, la classifica non è la cosa più preoccupante: all’astinenza da vittorie, arrivata ormai a 44 giorni (!), si è aggiunta quella da gol, visto che l’ultimo risale al 1 ottobre contro il Villarreal. Numeri allarmanti, che stanno rischiando di compromettere una stagione che sembrava promettere bene e che invece sta prendendo una brutta china. Logico, dunque, che la posizione di Tudor sia fortemente a rischio, anche se il calendario fitto (mercoledì ci sarà l’Udinese nel turno infrasettimanale, poi sabato la Cremonese) potrebbe salvarlo.
Grande notte invece per la Lazio, alla prima vera gioia di questo campionato: Sarri aveva bisogno di battere una big per togliersi di dosso la negatività del momento e c’è riuscito, al termine di una gara di cuore, sacrificio e solidità.
Lazio – Juventus 1-0: Sarri esulta con Basic, Tudor a rischio dopo la terza sconfitta consecutiva
Crisi nera Juventus. All’Olimpico la squadra di Tudor cade ancora, sconfitta 1-0 dalla Lazio, e incassa il terzo ko consecutivo tra campionato e Champions dopo Como e Real Madrid. Un’altra partita senza gol, senza idee e con gli stessi limiti di sempre: sterilità offensiva, errori individuali e un nervosismo crescente che riflette perfettamente il momento.
A condannare i bianconeri è un episodio sfortunato, ma emblematico: al 9’ David sbaglia un colpo di testa in uscita, regala palla a Cataldi che serve Basic, il cui sinistro dal limite viene deviato da Gatti e beffa Perin. Da lì in poi, la Juve costruisce ma non punge. La reazione è immediata ma sterile: Vlahovic spreca di testa un cross di Cambiaso, poi lo stesso esterno si divora l’1-1 calciando alto da buona posizione. In mezzo anche un errore in uscita di Locatelli che solo Gatti riesce a rimediare. Prima dell’intervallo, Provedel salva su David, mentre Conceiçao calcia malamente una punizione ben disegnata da Koopmeiners. L’occasione più grande capita ancora a Vlahovic, che di testa manda incredibilmente fuori. È la fotografia della Juventus: costruisce, ma non sa colpire.
Nella ripresa Tudor tenta la scossa con Yildiz per Cambiaso, poi inserisce anche Kostic, Thuram e infine Openda, ma la squadra non cambia volto. L’unica vera chance arriva proprio dal talento turco, che costringe Provedel a un grande intervento, mentre sull’altro fronte Isaksen sfiora il 2-0 con un destro a giro di poco largo. Tra il 56’ e il 60’ due episodi da moviola, con Colombo e il Var protagonisti in negativo. Prima l’arbitro non dà il secondo giallo a McKennie dopo una netta trattenuta su Guendouzi, poi non fischia un rigore altrettanto evidente per un pestone di Gila su Conceiçao (malissimo, in questo caso, Meraviglia davanti al monitor di Lissone). Nel finale cresce solo la frustrazione, con una sfilza di ammoniti e nessuna reazione concreta.
Finisce 1-0, con la Lazio che torna a vincere dopo due pareggi e Sarri che ritrova compattezza e punti. La Juventus, invece, affonda: quarto match consecutivo senza gol, terza sconfitta di fila e una crisi che ormai non è più solo di risultati. Tudor è chiamato a un cambio di rotta immediato, altrimenti la sua avventura in bianconero non durerà ancora a lungo.
Sarri: “È un mese che stiamo facendo bene. Nessun dissidio con Lotito e Fabiani”
“Abbiamo sofferto per gli infortuni, ma esclusi due momenti penso che abbiamo giocato con qualità – ha esultato Sarri -. Sono contento per i ragazzi e per il nostro pubblico. Basic? Si era un po’ perso, poi c’è stato bisogno di lui ed è stato bravo, ha risposto presente, l’ho visto cresciuto anche di personalità. Ci sta dando una grossa mano e lo ringraziamo tutti. Nelle ultime quattro partite abbiamo fatto otto punti nonostante le sette assenze a partita, è un mese che la squadra sta facendo bene. Isaksen? Si vedeva in allenamento che era in crescita ma non fino a questo punto, è stata una sorpresa anche per noi, ha giocato una grande partita. L’incontro con Lotito e Fabiani? È stato normalissimo, non avevo nessun dissidio con loro, ho un gran rapporto con entrambi. Se è stato scritto qualcosa era fake”.
Tudor: “Brutto momento, dobbiamo stare uniti. Il mio futuro? Non me ne frega niente”
“È un momento brutto, difficile, dobbiamo stare uniti, lavorare di più tutti insieme – ha sospirato Tudor -. C’è delusione, perché penso che l’avessimo preparata nel modo giusto. In generale la squadra è entrata bene, a parte lo sbaglio che ha fatto Jonathan e il gol che hanno fatto loro. Siamo arrivati lì nell’area, ma bisogna buttarla dentro. E dietro non c’è da sbagliare niente, invece noi sbagliamo sempre, c’è sempre l’errore di qualcuno e allora si perdono le partite, ci sentiamo malissimo, ma c’è da stare insieme e compattarsi. Abbiamo provato con due attaccanti, che sono stati lì, hanno avuto le occasioni, poi con Conceiçao, con Yildiz, con quattro offensivi, ma ci manca sempre qualcosina. Se mi sento sicuro? Tutti mi fanno queste domande, ma io non penso a me stesso. Non me ne frega niente del futuro, cerco di essere lucido di fronte a tutti i problemi che ci sono”.
Sassuolo – Roma 0-1: i giallorossi agganciano il Napoli in vetta con un gol di Dybala
La Roma ritrova il sorriso e torna in vetta alla classifica insieme al Napoli. Al Mapei Stadium i giallorossi battono 1-0 il Sassuolo grazie a un gol di Dybala, che decide il match con un destro da rapace d’area al 16’. La Joya rompe un digiuno lunghissimo: non segnava in Serie A da oltre otto mesi (9 febbraio contro il Venezia) e su azione da quasi dieci. Una rete che vale oro per la squadra di Gasperini, cinica nel primo tempo e sprecona nella ripresa, dove avrebbe potuto chiuderla più volte.
L’avvio è di marca neroverde, con Fadera che impegna subito Svilar in tuffo. Poi la Roma cresce, alza il ritmo e colpisce: al 16’ Muric respinge la conclusione di Cristante, ma sulla ribattuta arriva Dybala, che con un destro secco firma lo 0-1. Il Sassuolo reagisce con orgoglio e costruisce due grandi occasioni ravvicinate, ma prima Koné salva su Walukiewicz, poi Thorstvedt anticipa Romagna di testa e manda fuori di un soffio. La Roma, comunque, ha più qualità e ogni volta che i suoi trequartisti si accendono fa male: al 33’ Dybala mette Cristante davanti al portiere, che salva in uscita. L’argentino sfiora anche la doppietta su punizione nel finale di primo tempo. Nella ripresa Gasperini cambia subito inserendo Hermoso per Tsimikas, spostando Wesley a sinistra. Mossa azzeccata: il brasiliano diventa imprendibile e costringe il Sassuolo a difendersi basso. I neroverdi provano a reagire con un diagonale di Pinamonti a lato, poi è assedio giallorosso. Muric diventa protagonista assoluto: salva su Celik, su Wesley e due volte su Pellegrini, che colpisce anche un palo. La Roma domina, spreca, ma non rischia più nulla, portandosi così a casa 3 punti pesantissimi, per classifica e morale.
Gasperini: “Piedi per terra, ma se le altre continuano ad aspettarci…”
“Sono molto soddisfatto, ma non solo per la classifica – ha esultato Gasperini -. Dopo la sconfitta contro l’Inter serviva una reazione. Tornare a vincere era la priorità assoluta, anche perché è veramente un peccato aver dato ai nostri tifosi così tante sconfitte in così poche partite, visto che giochiamo in uno stadio sempre pieno e con tanta passione. Dobbiamo provare ad essere un po’ più efficaci, perché abbiamo caratteristiche che ci possono far picchiare contro un muro. Dybala? È straordinario e può giocare in tutto il reparto offensivo, a un certo punto ho preferito toglierlo perché giochiamo anche mercoledì e ho bisogno di freschezza. Viviamo il momento coi piedi per terra, ma siamo soddisfatti. Un po’ di significato questi risultati cominciano ad averlo, ma restiamo ben piantati per terra. Poi le altre ci dovessero aspettare, noi piano piano sistemeremo le nostre difficoltà…”.
