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La frenata del Pil colpisce la Borsa

Secondo l’Ocse l’Italia chiuderà il 2014 con un Pil in contrazione dello 0,4% e sarà l’unico Paese del G7 con il segno “meno” – Tagliata di un intero punto anche la stima sul 2015: da +1,1% a +0,1% – Petrolio ai minimi da giugno 2012: tratta a 96,5 dollari (-0,6%) – A2A e Iren: progetto di fusione tra le due società.

La frenata del Pil colpisce la Borsa

FRENA IL PIL, PETROLIO NUOVO MINIMI. PROVE DI MATRIMONIO TRA A2A E IREN

Frenano le economie, dalla Cina alla vecchia Europa. Rallenta ancora il greggio. Il Brent, il future del greggio di riferimento dell’Europa, tratta a 96,5 dollari (-0,6%), minimo da giugno 2012. Le Borse aprono la settimana in tono dimesso.

La Borsa di Milano peggiora, l’indice FtseMib è in calo dell’1% a quota 20.963. Ribassi diffusi anche in Europa, con Londra che perde lo 0,32%, Parigi -0,4% e Francoforte -0,05%. Madrid -0,34%. In attesa del voto scozzese, c’è da registrare l’ascesa al 10-12 % del partito anti euro, Alternative fur Deutschland, in Turingia e Magdeburgo.

Lo spread riparte da quota 145, il rendimento del Btp decennale è pari al 2,49%. Pil in rosso sempre più profondo per l’Italia. Secondo l’Ocse, il calo del Pil della Penisola sarà dello 0,4% contro il +0,5% indicato nell’Outlook semestrale dello scorso maggio. Anche per il 2015 la revisione è netta: le stime puntano ora a +0,1% contro il +1,1% pronosticato la scorsa primavera: l’Italia è l’unico Paese in recessione tra i big. Ma l’Ocse ha quasi dimezzato le prospettive dell’Eurozona: la crescita attesa quest’anno è ridotta a +0,8% (da +1,2%) e a +1,1% (da +1,7% il prossimo).

Note dolenti anche da Oriente. La produzione industriale cinese: ad agosto ha fatto registrare l’incremento più modesto da fine 2008. A Piazza Affari Eni perde l’1,5%, è la settima seduta consecutiva di ribasso. Saipem arretra dell’1,3%. Enel -0,9%. A2A perde l’1,6% ed Iren sale dell’1,5% sull’onda di un progetto di fusione tra le due società. Per Iren si profila la candidatura di Gabriele Del Torchio, stamattina A2A ha affermato che eventuali operazioni di crescita saranno contenute nel piano industriale.  

Finmeccanica -0,5%. Si avvicinarsi di una decisione sulla vendita della controllata Ansaldo Sts -1%. Fiat arretra dell’1%, StM -2,1%. Fra le banche, arretrano Unicredit -1%, Monte Paschi -2,7%, Ubi Banca -0,5%, Banca Popolare di Milano -1,2%. Solo Intesa è in rialzo dello 0,4%. Già anche le compagnie assicurative e le società del risparmio gestito. Generali -1%, UnipolSai -1% e Mediolanum -1%, Azimut -1,4%.

   

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