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La Fed taglia i tassi: le Borse tremano, i bond salgono

Nuova mossa della Fed contro il rischio recessione: la Casa Bianca esulta, ma i mercati hanno paura – Goldman Sachs vede il Pil sotto del 5% – Crolla l’industria cinese – Lagarde chiede scusa all’Italia

La Fed taglia i tassi: le Borse tremano, i bond salgono

La Fed, senza attendere la riunione fissata per mercoledì, si è già mossa tagliando i tassi per la seconda volta in una settimana: il costo del denaro scende a 0-0,25%, ai minimi toccati durante la crisi del 2008. La Banca centrale Usa si è impegnata a tenere il costo del denaro ai minimi finché non sarà debellato il Covid-19. È stato anche rilanciato il programma di Quantitative Easing, con l’acquisto di 700 miliardi di titoli tra buoni del Tesoro e mutui ipotecari, che va ad aggiungersi ai 1.500 miliardi già varati in settimana per sostenere la liquidità.

Una volta tanto Donald Trump approva l’operato della Fed aggiungendo che “i mercati saranno felici”. In realtà, come rivela il comunicato Usa, stavolta le altre banche centrali (Bce, BoE, BoJ e la Svizzera) partecipano all’azione grazie alle “swap line”, cioè la possibilità di attingere al dollaro in cambio della propria valuta, un modo per favorire il sostegno alla liquidità.

IN PICCHIATA I FUTURE USA, CROLLA L’INDUSTRIA CINESE

Drammatica la prima reazione delle Borse. Il future di Wall Street è caduto a picco dopo l’annuncio, arrivando al limite del -5%, oltre il quale viene fermato.

Il rendimento del Treasury Note a dieci anni scende a 0,63%, -32 punti base.

In Asia, la Borsa del Giappone è sulla parità: stanotte la Banca del Giappone ha alzato a 12.000 miliardi di yen la soglia massima del suo piano di acquisti di ETF. L’Hang Seng di Hong Kong perde il 2%, lo Shanghai Composite lo 0,5%, il Kospi di Seul l’1,7%, l’S&P ASX 200 di Sidney il 7%.

I dati sull’economia cinese diffusi stanotte sono molto peggiori del previsto. Nei primi due mesi dell’anno la produzione industriale è scesa del 13,5%, le vendite al dettaglio del 20,5% e il tasso di disoccupazione è salito al 6,2%. Sulla base di queste indicazioni, si prevede un primo trimestre con il Pil della Cina in contrazione, come non succedeva dal 1989. La valuta cinese è poco mossa sul dollaro, a 7,01.

L’euro tratta a 1,112 sul dollaro. L’oro è in rialzo dello 0,7%, a 1.540 dollari, dal -8,6% della scorsa settimana.

NUOVA FRANA DEL PETROLIO

Frana anche il petrolio: Brent -3% a 32,7 dollari il barile. Gli analisti di Jefferies, nel report dove tagliano il prezzo medio del greggio del Mare del Nord a 41 dollari il barile per il 2020, scrivono che la guerra dei prezzi tra Russia ed Arabia Saudita è scoppiata nel momento peggiore, in coincidenza con un crollo della domanda che non ha paragoni nella storia. Aramco ha annunciato il taglio degli investimenti per il prossimo esercizio.

GOLDMAN SACHS VEDE IL PIL SOTTO DEL 5%

Il mondo, non solo l’Italia, prende così atto di essere entrato in recessione, anche se il segretario al Tesoro Usa, Stephen Mnuchin, sostiene che verrà evitata. Goldman Sachs ritiene che, nel secondo trimestre, l’economia degli Stati Uniti registrerà un calo del 5%: l’anno dovrebbe perciò chiudersi con una crescita dello 0,4%. JP Morgan prevede invece per il periodo aprile- giugno un -3%.

LAGARDE CHIEDE SCUSA ALL’ITALIA. 368 LE VITTIME DI IERI

Ma il Bel Paese, alle prese con l’epidemia che accelera, è senz’altro oggi il Paese più esposto: 368 vittime nella sola giornata di ieri, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza che ha finora provocato 1.809 vittime, a fronte di oltre 20 mila malati. In questa situazione drammatica ha un sapore amaro l’autocritica di Christine Lagarde, che ha chiesto scusa ai colleghi della Bce per l’imperdonabile gaffe che ha accelerato le vendite sui Btp.

OGGI L’EUROGRUPPO, LA GERMANIA STANZIA 550 MILIARDI

Non mancheranno, a Bruxelles come a Francoforte, le occasioni per rimediare. Stamane si terrà a Bruxelles una riunione dell’Eurogruppo con i ministri delle Finanze della zona euro. Ma è stata convocata anche una videoconferenza straordinaria dei leader del G-7. Da Bruxelles si attende che vengano riviste le regole sugli aiuti di Stato, ma anche che venga rinviata la riforma del Fondo salva-Stati (da attivare di fronte all’emergenza) ed accantonato il piano di stabilità. 

Già venerdì la Germania ha annunciato di essere pronta a mettere a disposizione tramite la KFW (la Cdp d’oltre Reno) fino a 550 miliardi di euro di prestiti. L’Olanda si è impegnata per 90 miliardi.

SOS ITALIA: AMMORTIZZATORI SOCIALI E LIQUIDITÀ

L’Italia si accinge a varare stamane il pacchetto di misure contro l’emergenza messo a punto ieri. Uno sforzo di 25 miliardi di euro che prevede almeno 10 miliardi destinati agli ammortizzatori sociali per sostenere, per un massimo di nove settimane, tutti i lavoratori dipendenti costretti a restare a casa. Autonomi, professionisti, collaboratori e stagionali riceveranno invece 600 euro una tantum. Tre miliardi andranno a sanità e Protezione civile per assunzioni e forniture. Il resto degli interventi servirà a sostenere la liquidità per imprese e famiglie. Vengono sospesi gli obblighi fiscali e contributivi: chi deve pagare «entrate tributarie e non tributarie» potrà farlo dopo il 31 maggio 2020.

TRUMP CERCA DI SCIPPARE IL VACCINO ALLA GERMANIA

L’emergenza fa passare in secondo piano i dati economici, a partire dall’indice tedesco Zew sulla fiducia.

Ma di fiducia non ne corre troppa tra le due rive dell’Atlantico. Dopo la decisione Usa di bloccare i viaggi con l’Europa (allargata ieri a Regno Unito ed Irlanda) senza informare i partner, ieri Welt ha rivelato che gli Usa, su mandato di Donald Trump, hanno trattato il brevetto di un vaccino contro il coronavirus sul quale stanno lavorando gli scienziati tedeschi della biopharma CureVac. Tra le condizioni, il vaccino dovrebbe “andare in esclusiva solo agli Usa”.

LA NORVEGIA S’AFFIDA AI GIORNALISTI BAMBINI

Tra le iniziative più singolari merita citare la Conferenza stampa che oggi terrà la premier norvegese Erna Solberg per spiegare la chiusura delle scuole per due settimane. La premier ha escluso dall’incontro i giornalisti. A far domande saranno solo i bambini della redazione dell’Aftenposten junior e di una trasmissione della tv di Stato curata da redattori in erba.

Le Borse riaprono i battenti senza troppe illusioni dopo una settimana da brividi solo parzialmente corretta dai guadagni di venerdì. I listini hanno bruciato complessivamente 2.500 miliardi di dollari. Piazza Affari ha perduto il 22%.

OGGI LA CEDOLA STM, IN ARRIVO I CONTI DI VOLKSWAGEN

Sul fronte societario, l’agenda dei mercati prevede per oggi lo stacco della cedola trimestrale di Stm (0,06 euro).

In giornata i conti di Lufthansa offriranno l’occasione per fare il punto sul settore aereo. Da seguire anche l’assemblea Volkswagen e quella di Inditex, la casa madre di Inditex.

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