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La disoccupazione deprime le Borse: in Italia quasi un giovane su due è senza lavoro

Cala ancora l’inflazione, e non diminuisce la disoccupazione: anzi, mentre il dato dell’eurozona è stabile, quello italiano è al record dal 1977 – Particolarmente allarmante la disoccupazione giovanile, al 46% – A Piazza Affari brilla Enel Green Power dopo il decreto Obama sulle emissioni di CO2 – In affanno le banche, stroncate da Nomura.

La disoccupazione deprime le Borse: in Italia quasi un giovane su due è senza lavoro

PREZZI E DISOCCUPAZIONE DEPRIMONO LE BORSE UE. A MILANO BRILLA EGP, NOMURA FRENA BANCO POPOLARE

Cala ancora l’inflazione, non diminuisce la disoccupazione. A due giorni dalla riunione della Bce si moltiplicano i segnali d’urgenza dell’intervento di Mario Draghi. L’indice Ftse Mib accusa un calo di poco inferiore al mezzo punto: -0,44% a quota 21696. In ribasso anche gli altri listini: Londra -0,37%, Francoforte +0,24%%, Parigi -0,07%, Madrid -0,2%. L’euro è scambiato a 1,360 contro il dollaro, da 1,359 della chiusura di ieri. Ieri l’indice Eurostoxx aveva toccato i massimi dal gennaio 2008. 

Il Btp si apprezza ed il suo rendimento scende di un punto base al 2,95%. Modeste le oscillazioni dei titoli nel listino di Piazza Affari. Tra i pochi titoli in evidenza spicca Enel Green Power in rialzo del 2,21% sull’onda del decreto di Barack Obama che fissa una serie di obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica: -30% entro il 2030. La nuova politica dovrebbe portare ad un rafforzamento della generazione da fonti rinnovabili, e la notizia non può che piacere a Enel Green Power.

Enel -0,5%. Per ridurre l’indebitamento e raggiungere il target di 37 miliardi entro fine anno, Enel pensa alla cessione di alcuni asset esteri, per un piano complessivo da 4,4 miliardi, e tra questi potrebbe rientrare la Slovacchia. Salgono anche Erg +2,15% e Falck Renewables +0,46%. Terna +0,2%, Snam +0,4%. Eni +0,3% e Saipem -0,3%.

A Piazza Affari arretra invece WorldDutyFree -2%: Goldman Sachs ha tolto il titolo dalla sua Conviction Buy List, pur confermando la raccomandazione Buy e il target price di 13,2 euro. Tra le banche scendono Monte dei Paschi -1% e Banca Popolare Milano -1,1%. Più marcato il calo del Banco Popolare -2,32%, è la peggiore blue chip italiano dopo che Nomura ha abbassato il giudizio a Neutral da Buy, il target price è 13,4 euro. Nomura ha anche ribadito il buy su Ubi -0,6% ed Unicredit -0,7%. Intesa -1,4%.

In terreno negativo anche Campari –1,86% punita da Goldman Sachs l’ha tagliata a Sell da Neutral. Buzzi Unicem +0,5%: Sanford Bernstein ha alzato il giudizio a Outperform da Market Perform, il target price è 8,21 euro. Tra gli industriali Finmeccanica -0,2%, StM -0,6%. Perdono quota sia Fiat  -1% che Pirelli -0,5%.   

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