Kering, a poche settimane dall’insediamento del nuovo amministratore delegato Luca de Meo, indica vendite in calo, ma in modo meno consistente del previsto, mentre la domanda di beni di lusso risulta in miglioramento in Nord America. Una prospettiva che, così come aveva fatto Lvmh pochi giorni fa, potrebbe indicare che il settore del lusso stia vedendo la luce in fondo al tunnel.
Il fatturato del gruppo del miliardario Pinault, proprietario dei marchi di punta Gucci, Yves Saint Laurent e Bottega Veneta, è sceso del 5% nel terzo trimestre, ma molto meno dell’8,7% previsto dagli analisti. In particolare le vendite di Gucci sono diminuite del 14%, un calo leggermente inferiore alle stime. Invece sono stati megliori del previsto i dati di Yves Saint Laurent e Bottega Veneta.
La performance di Kering “rimane ben al di sotto di quella del mercato”, ha detto De Meo. “Stiamo lavorando senza sosta per rilanciarci come dimostrano le nostre recenti decisioni. La mia determinazione è di lavorare su tutti gli aspetti del business per riportare le nostre maison e il gruppo al prestigio che meritano”.
Le azioni Kering sono balzate anche oltre il 9%% nelle contrattazioni di Parigi, spingendo al rialzo tutto il comparto del lusso in Europa e a Piazza Affari: corrono Moncler +1,88% e Brunello Cucinelli +1,00%, tra i migliori del listino principale, a Parigi ben comprate anche L’Oreal ed Hermes. Il titolo Kering è salito di oltre il 40% quest’anno, con gli investitori che scommettono sulla capacità di De Meo di risollevare le sorti del gruppo. Del resto il neo amministratore delegato ha dimostrato di essere disposto a muoversi rapidamente, annunciando questa settimana la vendita per 4 miliardi di euro della sua divisione beauty a L’Oréal, in un’operazione che include anche il marchio Creed e lo sviluppo dei prodotti beauty di Gucci. Ciò allo scopo di ridurre i livelli di debito che erano diventati una preoccupazione per gli investitori.
Occhi puntati sui nuovi prodotti Gucci
Gli occhi sono puntati su Gucci, le cui vendite, rimaste indietro rispetto alle concorrenti negli anni scorsi percorsi dalla crisi del lusso, sono ora migliorate grazie al lancio di nuovi prodotti con il logo della doppia G, come la mini borsa GG e una versione più piccola della borsa Giglio, ha detto ai giornalisti Armelle Poulou, Chief Financial Officer di Kering. Anche i ricavi al dettaglio in Nord America sono tornati a crescere, con proprio la borsa Giglio a essere ben accolta.
Gucci rappresenta circa la metà dei profitti di Kering, il che lo rende il marchio più importante dell’azienda. La scarsa domanda dimostrata per la griffe italiana ha costretto i vertici a sostituire il suo stilista di punta per due volte in circa due anni, nominando di recente il veterano di Balenciaga Demna Gvasalia all’inizio di quest’anno. Kering è “molto soddisfatta” della presentazione di Demna a Milano il mese scorso, ha aggiunto Poulou. “Mentre Gucci ha deciso di lanciare una collezione limitata in soli 10 negozi in tutto il mondo, le boutique che hanno venduto i prodotti hanno registrato un aumento del traffico”, ha aggiunto. L’appetito era particolarmente forte per un cappotto rosso acceso indossato dall’attrice Demi Moore in un cortometraggio mostrato durante la presentazione, e per i jeans, ha detto Poulou. Questi capi saranno distribuiti più ampiamente a partire da gennaio, e la prima collezione di Demi Moore in passerella sarà presentata a febbraio a Milano.
Yves Saint Laurent e Bottega Veneta migliori delle attese
Sono state invece le maison Yves Saint Laurent e Bottega Veneta a registrare risultati migliori del previsto. Il fatturato trimestrale della griffe francese è stato pari a 620 milioni di euro, in calo del 7%, mentre la maison italiana ha raggiunto i 393 milioni, in calo dell’1%. Le altre case di moda del gruppo hanno riportato 652 milioni di entrate (-5%), con Balenciaga in miglioramento in tutte le categorie di prodotti, grazie in particolare al Nord America, McQueen che ha visto rallentare il calo dei ricavi grazie all’aumento delle vendite di prêt-à-porter femminile e Brioni che ha mantenuto la sua crescita, con un forte aumento del retail in Europa occidentale, Nord America e Giappone.
Ricavi a doppia cifra per la gioielleria
Le maison di gioielleria hanno registrato un andamento molto solido, con ricavi in crescita a doppia cifra. “Particolarmente incoraggiante” è stato lo sviluppo di Boucheron negli Stati Uniti e nella regione Asia-Pacifico. Ricavi in aumento per Pomellato, la cui linea di alta gioielleria ha riscosso “un ottimo successo”, mentre Qeelin ha mantenuto la sua traiettoria “molto positiva” nella regione Asia-Pacifico. Il segmento Kering eyewear and corporate ha raggiunto i 448 milioni di euro nel terzo trimestre, in incremento del 2%. Il fatturato di Kering eyewear è cresciuto del 7% su base comparabile grazie alla solidità del business in tutte le regioni chiave e in tutto il portafoglio marchi. La partnership con Valentino, annunciata a settembre e che avrà inizio con la collezione primavera-estate 2026, rappresenta una nuova fase nello sviluppo di Kering eyewear.
Guardando ai canali di distribuzione, nel terzo trimestre 2025 le vendite retail sono diminuite del 6% su base comparabile, con tutte le regioni che hanno contribuito al miglioramento sequenziale dal -16% nel secondo trimestre, mentre il wholesale è sceso del 2%