Condividi

Juve e Napoli vincono ma CR7 e Higuain restano a secco

Nel loro debutto casalingo in campionato i campioni d’Italia stendono la Lazio (2 a 0) e il Napoli di Ancelotti rimonta il Milan (3 a 2) ma nessuno dei due grandi goleador in campo – Cristiano Ronaldo nella Juve e l’ex Higuain tra i rossoneri – va in gol.

Juve e Napoli vincono ma CR7 e Higuain restano a secco

Che la Juve batta la Lazio (2-0) non fa molto notizia, che Cristiano Ronaldo resti a secco per la seconda giornata consecutiva un po’ sì. Il popolo bianconero ha preso d’assalto lo Stadium nella speranza di vedere la prima perla di CR7 con la nuova maglia, ma il portoghese il gol lo ha solo sfiorato. Poco male, penserà Allegri, perché per lui quello che conta è la seconda vittoria in campionato.  

Dopo due grandi parate dei portieri (prima Szczesny su Lulic, poi Strakosha su Bernardeschi), l’equilibrio è stato rotto dalla splendida volee di Pjanic dal limite dell’area, con la palla che si è infilata nell’angolino basso della porta biancazzurra. Nella ripresa la Lazio non è comunque riuscita a creare troppi problemi alla difesa bianconera (Immobile isolato, Milinkovic e Luiz Alberto lontani dalla migliore condizione), e Cristiano Ronaldo è entrato maggiormente in partita, sfiorando il gol in un paio di circostanze (ottimo l’intervento di Strakosha su un tiro dal limite dell’area). E quando il primo gol di CR7 sembrava cosa fatta, il portoghese è arrivato con un attimo di ritardo incespicando a un metro dalla porta, fornendo l’involontario assist per il 2-0 di Mandzukic che ha chiuso la partita. 

“Sono contento di quello che hanno fatto i miei – ha detto Allegri -. Rispetto a quello di Verona è stato un match diverso, all’inizio abbiamo avuto un po’ di fretta: il pericolo era andare dietro all’entusiasmo dello stadio per l’esordio di Cristiano, e così abbiamo fatto. Però dopo la squadra ha fatto una bella partita, concedendo poco e ripartendo meglio. Abbiamo concesso poco agli avversari, era importante portare a casa il primo scontro diretto della stagione e sono contento della condizione fisica dei miei”. 

E sulla prestazione di Ronaldo ha commentato: “Cristiano è con noi da 15 giorni, ha lavorato bene in fase difensiva ed ha dimostrato di essere un ragazzo intelligente. Ha capito che il campionato italiano è completamente diverso da quello spagnolo e ha compreso il dna della Juve. Poi tutti aspettano il suo gol, ma sono momenti. Sono contento di quello che ha fatto e di come si sta inserendo perché è un ragazzo molto umile”. L’ultima battuta su Dybala, in panchina per 90 minuti: “C’è competizione tra i ragazzi, sono tutti dei grandissimi giocatori, oggi serviva questa formazione all’inizio. L’unica cosa che conta nel calcio è il campo verde, e io devo fare delle scelte”. 

Nell’altra gara di giornata grandissime emozioni al San Paolo tra Napoli e Milan. I rossoneri hanno gettato al vento un’occasione d’oro, dopo essersi trovati avanti 2-0 al 55’. Un Milan molto più cinico che bello, visto che il gioco ha lasciato a desiderare. Ma gli uomini di Gattuso hanno avuto il merito di capitalizzare le uniche due vere occasioni da gol.  

Nel primo tempo il lancio di Suso ha trovato la sponda di Borini e il gol al volo di Bonaventura. Lo spagnolo ha poi fornito l’assist per il raddoppio di Calabria, bravo a trovare di destro l’angolo basso. 

Ma il doppio svantaggio non ha tramortito il Napoli, che nel giro di tre minuti ha accorciato le distanze con il sinistro dal limite dell’area di Zielinski, che un quarto d’ora dopo ha segnato anche il gol del pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’inerzia della partita è andata tutta a favore del Napoli, che sfruttando un’amnesia difensiva di Calabria ha messo la freccia per il 3-2 finale firmato da Mertens, entrato da poco. 

“Dopo il gol del Napoli siamo spariti e questo non deve succedere – ha detto un rammaricato Gattuso a fine gara -. Dobbiamo lavorare sull’aspetto mentale, ma dobbiamo avere la personalità senza che ti venga nessun braccino. Abbiamo gestito bene la gara per 55 minuti anche soffrendo, ma dopo l’1-2 abbiamo sbagliato e non ci abbiamo capito più niente. Dispiace e c’è rammarico, ma ci abbiamo messo del nostro. Fino al loro gol era andata bene, un errore ci può stare, ma bisogna essere forti. Il nostro grande difetto è quello di non restare in partita e quando succede qualcosa non reagiamo. È un difetto che ci portiamo dall’anno scorso. Oggi mi brucia: non si può venire qua fare questa partita e tornare a casa con zero punti. Un risultato positivo ci avrebbe dato qualcosa in più, ora ci lecchiamo le ferite e guardiamo avanti cercando di dimenticare. È una squadra con grande paura, questo è demerito mio. Abbiamo spento la luce al primo errore”.  

Dall’altra parte tutta la soddisfazione di Carlo Ancelotti, con il suo Napoli capace per la seconda gara consecutiva di ribaltare lo svantaggio: “E’ stata una serata fantastica – ha raccontato il neo allenatore del Napoli – . Sono fortunato a non aver pagato il biglietto di questa partita meravigliosa. Sia da parte del Milan che ha fatto bene nella prima parte, sia da parte nostra che nella seconda parte siamo venuti fuori con veemenza, voglia di non mollare e di crederci fino alla fine. Il 2-0 era immeritato perché il Milan non aveva dato segnali di grande pericolosità. La spinta del nostro pubblico è stata straordinaria, è stata una serata di grandi emozioni”.  

Commenta