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Italo Ntv, Cda prende tempo su offerta Usa. Ecco quanto guadagnerebbero gli azionisti

La società ferroviaria, che lo scorso gennaio ha anche presentato domanda di ammissione in Borsa per una quota massima del 40% del capitale, aspetterà domani mercoledì, quando scadrà il termine dell’offerta vincolante, per valutare la proposta del fondo Usa Global Infrastructure Partner, che offre quasi 2 miliardi per il 100%.

Italo Ntv, Cda prende tempo su offerta Usa. Ecco quanto guadagnerebbero gli azionisti

Tutto rinviato a domani, mercoledì. Il Cda da di Italo Ntv, che si è riunito oggi per valutare l’offerta del fondo Usa Global Infrastructure Partner per rilevare il 100% della società ferroviaria per 1,9 miliardi, ha deciso di prendere tempo fino a domani, quando l’offerta scadrà, alle 17 in punto. La decisione dovrà anche tenere conto dello stato del processo finalizzato alla quotazione in Borsa, la cui richiesta è stata presentata il 23 gennaio e che in teoria dovrebbe mettere sul mercato azionario un massimo del 40% del capitale sociale.

“Il Consiglio ha preso atto delle informazioni allo stato disponibili e ha ritenuto opportuno mantenere aperti i lavori fino a domani pomeriggio quando l’advisor finanziario e i Joint Global Coordinators della Società presenteranno gli elementi necessari alla valutazione”, spiega una nota diramata da Italo Ntv al termine del Cda, mentre a metà giornata il Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, intervenendo in conferenza stampa dopo la presentazione del piano industriale della banca, ha chiaramente ribadito che Intesa è pronta a cedere la sua quota di fronte a una offerta adeguata. “La nostra partecipazione in Italo non è strategica – ha detto Messina – e nel momento in cui si realizzano le condizioni per uscire, noi siamo per la dismissione”.

“Noi non dobbiamo fare né il mestiere degli aeroplani né il mestiere dei treni – ha aggiunto il manager dell’istituto che detiene quasi il 19% di Italo Ntv, alludendo anche alla partecipazione in Alitalia -. Noi abbiamo la vocazione a fare banca e banca vogliamo fare. La partecipazione non è strategica. Alla miglior valorizzazione possibile si chiude l’operazione. Voglio però ricordare che tempo fa siamo stati noi con il nostro investimento a salvare Italo, quando nessuno ci credeva”.

Intanto una cosa è certa: in caso di vendita al fondo Usa per quasi 2 miliardi, i soci di Italo Ntv incasserebbero ricche plusvalenze. L’offerta di Global Infrastructure Partner è infatti quasi 4 volte il valore dell’equity sul quale sono state definite in estate l’ingresso del fondo Peninsula Capital e l’aumento di capitale da 15 milioni di euro riservato all’ad Flavio Cattaneo, che è anche socio al 6%, mentre i principali azionisti sono appunto Intesa Sanpaolo, Generali e i fondatori Diego Della Valle e Luca Cordero di Montezemolo.

Il pacchetto di Cattaneo verrebbe ad esempio valorizzato a 110 milioni di euro, mentre quello di Peninsula Capital, salito al 13%, toccherebbe i 243 milioni, con una plusvalenza di 178 milioni. Intesa Sanpaolo incasserebbe invece 360 milioni dalla vendita della partecipazione in Italo Ntv, per la quale l’investimento è stato intorno ai 30-35 milioni. I soci fondatori Della Valle, che detiene il 17,4%, Montezemolo con il 12,70% e Gianni Punzo con il 7,85% sono riuniti in una holding che in caso di cessione a GPI incasserebbe circa 720 milioni di euro.

Va anche aggiunto che l’offerta di GPI, valida per l’intero capitale sociale della società di trasporto ferroviario, parte da un minimo di acquisizione di almeno il 75% del capitale di Italo Ntv, con la possibilità per i soci di reinvestire fino a un massimo del 25% della loro quota. Inoltre l’offerta prevede la concessione di una opzione di vendita avente ad oggetto l’intero reinvestimento, esercitabile quanto al 50% del capitale reinvestito al terzo anno e quanto al rimanente 50% al quinto anno, a condizioni predefinite.

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