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Italo-Ntv in Borsa entro febbraio: presentata la domanda

La società di trasporto ferroviario, che nel 2017 ha visto crescere sensibilmente ricavi e passeggeri, ha presentato tutti i documenti alla Consob – Saranno messe sul mercato azioni per il 35-40% del capitale sociale e saranno riservate agli investitori istituzionali. Intesa Sanpaolo e Generali Financial holdings verso l’uscita

Italo-Ntv in Borsa entro febbraio: presentata la domanda

Italo-Ntv sarà quotata in Borsa entro febbraio. La società, costituita nel 2006 (prima si chiamava solo Ntv – Nuovo Trasporto Viaggiatori), ha infatti presentato la domanda di ammissione alla quotazione a Piazza Affari al Mercato Telematico Azionario (Mta), depositando alla Consob tutti i documenti necessari. Italo-Ntv arriva sul mercato finanziario in uno dei momenti migliori della sua giovane storia, dopo aver archiviato un 2017, sotto la gestione di Flavio Cataneo, con ricavi e passeggeri in aumento.

I ricavi sono stati pari a 454,9 milioni contro i 364,4 milioni del 2016, con un incremento del 24,8%. Nel corso dello scorso anno inoltre Italo ha trasportato 12,8 milioni di passeggeri, contro gli 11,1 milioni del 2016, con un aumento del 15,3%. L’azienda, che fa concorrenza a Trenitalia soprattutto sulle tratte ad Alta velocità, ha inoltre in programma di aumentare la flotta e ha anticipato Fs proprio sulla strada della quotazione in Borsa, che per i competitor è prevista solo nel 2019.

È previsto dunque che la quotazione di Italo venga completata entro il mese di febbraio, “compatibilmente con le condizioni di mercato e subordinatamente al rilascio del provvedimento di ammissione a quotazione da parte di Borsa Italiana e all’approvazione del Prospetto da parte di Consob”, spiega la società. Le azioni che saranno poste in vendita nell’ambito dell’Offerta rappresentano una percentuale compresa tra il 35% e il 40% del capitale sociale di Italo e saranno messe a disposizione da alcuni tra i principali azionisti della società. Il comunicato non precisa chi cederà in tutto o in parte le azioni in suo possesso. Ma l’ipotesi più verosimile, secondo fonti vicine al dossier, è che Intesa Sanpaolo (oggi ha in mano il 19,2%) e Generali Financial Holdings (14,6%) colgano l’occasione: da sole fanno il 33,8% del capitale ovvero una quota molto vicina al 35% minimo proposto per l’offerta. Peninsula (13% circa) è entrato in giugno 2017 in Italo-Ntv finanziato da investitori mediorientali. Gli altri azionisti sono i fondatori – Diego Della Valle, Luca di Montezemolo e Gianni Punzo – e l’attuale Ad Flavio Cattaneo (4,9%).

Il collocamento è rivolto a investitori istituzionali in Italia e al di fuori degli Stati Uniti. Non è quindi prevista una quota per il retail. E’ invece possibile che venga esercitata una greenshoe (ovvero la possibilità di ampliare l’offerta da parte degli azionisti nel caso ci sia una forte richiesta, allo scopo di stabilizzare il titolo) su una quota di azioni fino ad un massimo del 15% delle azioni oggetto dell’offerta.

Per quello che riguarda il supporto all’Ipo, Banca IMI, Barclays Bank PLC, Credit Suisse Securities (Europe) Limited e Goldman Sachs International agiscono in qualità di Joint Global Coordinators and Bookrunners, mentre Unicredit Corporate & Investment Banking agisce in qualità di Bookrunner e di Sponsor nell’ambito della Quotazione. Rothschild Global Advisory è l’advisor finanziario della società.

“La Società e gli Azionisti Venditori assumeranno – precisa infine il comunicato diffuso nella mattina di martedì – nei confronti dei Joint Global Coordinators and Bookrunners e del Bookrunner impegni di lock-up, in linea con la prassi di mercato per questo tipo di operazioni per un periodo di 180 giorni decorrenti dalla data di avvio delle negoziazioni”.

 

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