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Istat: disoccupazione record all’11,1%, fra i giovani al 36,5%

Il mese scorso il numero dei disoccupati ha raggiunto un nuovo primato, a quota 2 milioni e 870 mila persone – Continua ad aumentare il precariato – Record storico anche per i contratti part time.

Istat: disoccupazione record all’11,1%, fra i giovani al 36,5%

Ancora una serie di record negativi per il mondo del lavoro italiano. Secondo gli ultimi dati Istat, a ottobre il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’11,1%, in crescita dello 0,3% rispetto a settembre e del 2,3% su base annua. Si tratta del livello più alto dal 2004, anno d’inizio delle serie storiche mensili.

La condizione peggiore è come sempre quella dei giovani: fra gli under 25 la disoccupazione è salita al 36,5% (+0,6% su mese e +5,8% su anno), il livello più alto di sempre non solo fra le serie mensili, ma anche considerando i dati trimestrali, almeno a partire dal periodo ottobre-dicembre del 1992. 

In termini generali, il mese scorso anche il numero dei disoccupati ha raggiunto un nuovo primato, a quota 2 milioni e 870 mila persone. Allargando la prospettiva all’intero terzo trimestre, invece, il tasso di disoccupazione è in crescita al 9,8%. L’aumento è stato di 2,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Intanto, nonostante gli obiettivi annunciati dal Governo con la riforma Fornero, il precariato continua ad aumentare. Nel terzo trimestre la conta dei lavoratori è arrivata a 2 milioni e 877 mila persone, il livello più alto dal terzo trimestre del 2004. Nel dettaglio, i dipendenti a termine erano 2 milioni 447 mila (dato più alto dal terzo trimestre 1993), 430 mila invece i collaboratori.

Ma non è finita. Sempre nel terzo trimestre del 2012, i lavoratori part time hanno raggiunto la soglia record di 3 milioni 847 mila unità: anche in questo caso si tratta del livello più alto di sempre. Secondo l’Istat, inoltre, nel 58% dei casi la scelta del part time non è volontaria.

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