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Inter, Milan e Roma corrono, la Lazio no

Con un secco 5-0 sulla Samp l’Inter riprende la corsa per entrare in zona Champions ma anche Roma (vittoriosa per 2 -0 a Crotone) e Milan (vittoria in casa contro il Chievo per 3-2) non mollano – Mezzo passo falso della Lazio che contro il Bologna non va oltre il pari

Inter, Milan e Roma corrono, la Lazio no

Roma, Inter e Milan vincono, la Lazio si ferma. La corsa Champions vede così un cambio delle gerarchie, con i nerazzurri di nuovo quarti e i biancocelesti fuori dal “quadrato magico”, per giunta col fiato sul collo dei rossoneri. Risultati importanti insomma, con una menzione importante per l’Inter. Lo 0-5 con cui ha espugnato Marassi è il segnale più forte di tutta la giornata, un po’ per le dimensioni del risultato e un po’ per il valore dell’avversario.

Fino a ieri la Sampdoria, tra le mura amiche del suo stadio, aveva costruito una classifica di tutto rispetto, poi sono arrivati i nerazzurri a demolirla senza se e senza ma. Sugli scudi, ça va sans dire, Mauro Icardi, autore di ben 4 dei 5 gol totali della sfida (il primo lo ha fatto Perisic al 26’). Rigore (30’), tacco (31’), di rapina (44’), di controbalzo (51’): l’argentino ha messo in mostra tutto il suo repertorio per rispondere a Sampaoli, reo di non averlo convocato in Nazionale, e rilanciare l’Inter in classifica.



“Settimana scorsa avevo parlato di poca qualità per provocare un po’ i ragazzi, loro mi hanno risposto nel modo giusto – il commento di Spalletti. – Del resto con i complimenti a prescindere non si vincono le partite, anzi è il modo migliore per perderle”.

La vittoria permette di restare in scia Champions, anche perché in questa corsa il margine d’errore è ridottissimo. Al successo dei nerazzurri infatti hanno risposto anche le altre contendenti, Milan compreso. Partita decisamente più sofferto del previsto quella dei rossoneri: sulla carta l’impegno casalingo contro il Chievo sembrava scontato, invece c’è voluta una gran fatica per guadagnare i 3 punti.

Dopo il gol di Calhanoglu (10’) che lasciava presagire un pomeriggio in discesa, i veronesi hanno ribaltato il risultato con due reti ravvicinate di Stepinski (33’) e Inglese (34’), per un 1-2 davvero clamoroso. Nella ripresa però il Milan, pur con meno brillantezza del solito, ha reagito e, complice il coraggio di Gattuso (ha un certo punto ha optato per un 3-3-4 ultraoffensivo) e il buon utilizzo del Var, ha ribaltato la partita.

Cutrone sul filo del fuorigioco (53’, decisivo il monitor) e André Silva da posizione ravvicinata hanno portato il match sul 3-2, prima che Kessié sbagliasse il rigore del poker in pieno recupero. “Sapevamo che avremmo sofferto, per fortuna ci è andata bene – l’analisi di Gattuso. – In questo momento se vogliamo andare in Champions dobbiamo rischiare, non possiamo sbagliare niente. Ora arriva una sosta che si servirà per recuperare energie, abbiamo bisogno di riposo”.

Chi viaggia col vento in poppa è senza dubbio la Roma di Di Francesco, ormai rientrata a pieno regime nella corsa per il podio. Il successo di Crotone conferma il terzo posto in classifica e permette di chiudere al meglio una settimana trionfale, nobilitata dalla qualificazione ai quarti di Champions. Allo Scida sono bastati un gol per tempo (El Shaarawy al 38’ e Nainggolan al 74’) per trovare i 3 punti, in mezzo tante buone trame e qualche calo di tensione che ha portato i calabresi vicini a riaprire il match, peccato però (per loro) che di fronte ci fosse il solito grande Alisson (decisivo su Trotta quando si era ancora sullo 0-1).

“Abbiamo dimostrato di essere in crescita ma dobbiamo avere più continuità – ha ammonito Di Francesco. – Ad ogni modo sono soddisfatto, la squadra ha fatto ciò che ho chiesto”. Cambiano gli equilibri insomma, il tutto con una giornata in meno. Non un dettaglio qualsiasi, in una corsa equilibratissima e destinata a decidersi proprio su questi.

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