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Inter: il Cda dà più poteri a Zhang jr

Il 36enne figlio di Zhang Jindong (patron di Suning), ha ricevuto dal cda del club nerazzurro una più ampia gamma di poteri gestionali, che lo mettono in una posizione di forza anche rispetto all’Ad Alessandro Antonello. Diventa dunque semmpre più cinese il club neroazzurro

Il nuovo uomo forte dell’Inter è Steven Zhang, almeno stando alle deleghe che gli sono state da poco assegnate dal cda del club nerazzurro. Il 36enne figlio di Zhang Jindong (patron di Suning), ha ricevuto dal consiglio di amministrazione un’ampia gamma di ‘poteri gestionali in area sportiva ed extra sportiva che, per esigenze di maggiore flessibilita’ operativa, potranno essere esercitati con firma singola’.

Questa cruciale modifica alla governance – rimasta finora sotto traccia – e’ stata apportata lo scorso 27 settembre, dalla riunione del consiglio convocata per approvare la semestrale (perdita piu’ che dimezzata a 24 milioni) e per ratificare le piu’ ampie modifiche all’assetto di governo societario in parte gia’ realizzate nelle settimane precedenti. In questo modo, Zhang Junior avra’ poteri di fatto superiori anche al nuovo ad Alessandro Antonello e agli altri top manager dell’Inter.

In sostanza Zhang Junior, che e’ direttore dello sviluppo internazionale di Suning e ha lavorato in passato per Jp Morgan e Morgan Stanley, ha visto confermate le deleghe che gli erano gia’ state date da un cda di giugno sull’area sportiva (firma libera su calciomercato fino a 40 milioni per singole compravendite e contratti lordi fino a 10 milioni, oltre a tutto il fair play finanziario) e, inoltre, ha ricevuto deleghe di pari forza rispetto agli altri principali manager, compreso l’ad Alessandro Antonello, su tutte le altre aree di business, per esempio la gestione dello stadio, finanza, prestiti e sponsorizzazioni con ‘massimali’ che vanno dai 5 milioni dei contratti di leasing e sponsorship ai 15 milioni dei mutui fino ai 20 milioni relativi a operazioni bancarie.

La differenza e’ che Steven Zhang avra’ sempre potere di firma libera e disgiunta mentre, salvo rare eccezioni, l’ad Antonello, cosi’ come gli altri top manager – cioe’ Michael Williamson (Chief Strategy Officer), Giovanni Gardini (Chief Football Operations Officer), Michael Gandler (Chief Revenue Officer) e Tim Williams (Chief Financial Officer) – dovranno quasi sempre apporre una firma congiunta, cioe’ apposta da due di loro a seconda ovviamente della natura delle operazioni. Del resto, era stato lo stesso consiglio dell’Inter, lo scorso 28 agosto, a prevedere ‘l’attribuzione di poteri delegati a una piu’ ampia gamma di soggetti con presenza stabile in Italia e, per i contratti in ambito extrasportivo, un meccanismo di firma congiunta che mira ad assicurare la conformita’ dei processi decisionali al miglior interesse della societa”. Meccanismo dal quale viene escluso Zhang Junior, appunto nuovo uomo forte dell’Inter.

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