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In casi estremi Terna potrà realizzare gli impianti di pompaggio, ma dovrà venderli subito dopo

Approvato il decreto sul pacchetto energia. La società di Cattaneo verrà coinvolta solo se le gare andassero deserte. Tavolo di verifica sulle batterie.

In casi estremi Terna potrà realizzare gli impianti di pompaggio, ma dovrà venderli subito dopo

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue sul terzo pacchetto energia, che nei giorni scorsi aveva diviso i vertici di Enel e Terna. Il provvedimento, hanno spiegato fonti del Ministero dello Sviluppo economico, prevede l’avvio di gare per la realizzazione degli impianti di pompaggio, il cui scopo è sfruttare i surplus di energia rinnovabile per immagazzinare acqua nei bacini utilizzati nella generazione di energia idroelettrica. La soluzione trovata dal ministero prevede che Terna possa individuare le necessità degli impianti, ma non possa realizzarli né gestirli. Dovranno essere indette delle gare e, solo se queste andassero deserte, Terna potrà essere coinvolta in fase di realizzazione, con l’impegno però di mettere in vendita subito dopo gli impianti. Sulle batterie verrà invece aperto una tavolo di verifica con i soggetti del settore (altre aziende, autorità) per individuare dove servano. Nei luoghi prescelti si valuterà quindi se sia più opportuna la costruzione da parte di Terna o di altre società di distribuzione come Enel, Acea, A2A.

Pubblicato in: News

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