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Il Welfare sostenibile: le parti sociali al seminario della Fondazione Bruno Visentini

SEMINARIO DELLA FONDAZIONE BRUNO VISENTINI – Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. Le parti sociali tutte insieme per discutere e fare proposte finalizzate alla crescita del Paese. Hanno aperto i lavori Alessandro Laterza, presidente della Fondazione, e Gustavo Visentini, direttore scientifico.

Il Welfare sostenibile: le parti sociali al seminario della Fondazione Bruno Visentini

La Fondazione Bruno Visentini ha fatto incontrare oggi sindacati e imprese e le ha messe a discutere intorno a uno stesso tavolo sulla riformabilità del Welfare. L’occasione è stata il seminario “Il Welfare sostenibile – I programmi delle parti sociali”, organizzato  dalla Fondazione, che si è tenuto oggi all’Università di Roma Luiss Guido Carli.

L’incontro era incentrato su due temi di discussione: mercato del lavoro e relazioni industriali. Alessandro Laterza, presidente della Fondazione, e Gustavo Visentini, direttore scientifico, hanno aperto i lavori. Poi è stato presentato il paper di ricerca di Carla Taibi “Quadro di raffronto tra le posizioni espresse dalle parti sociali” e infine sono intervenuti i rappresentanti delle parti sociali: Pierangelo Albini (direttore lavoro e welfare Confindustria), Elena Lattuada (segretario confederale CGIL), Paolo Pirani (segretario confederale UIL) e Luigi Sbarra (segretario confederale CISL).



Tutte le parti sociali hanno evidenziato la profonda crisi economica del nostro paese e la necessità che vengano promosse al più presto politiche volte alla crescita. Tra le proposte elaborate dalle parti sociali, sono emerse in particolare: la razionalizzazione delle spese legate alla politica e alle istituzioni, il pagamento dei debiti della Pa nei confronti di imprese e una più tenace lotta all’evasione fiscale (che da un lato permetterebbe una detassazione del lavoro e dei redditi meno alti con una rimodulazione dell’Irpef e dell’Imu e  dall’altro favorirebbe gli investimenti per la riduzione tributaria che grava sulle imprese). Poi si è parlato di aumento degli investimenti nella ricerca e sviluppo e della valorizzazione di quelli nell’istruzione. Le parti sociali si sono trovate poi concordi nell’evidenziare che sono necessari tagli sul costo dell’energia (che soffoca le imprese) e che è indispensabile provvedere in maniera più autonoma all’approvvigionamento energetico stesso, anche attraverso lo sviluppo della green economy.

Infine, per quanto riguarda il welfare in senso stretto, le parti sociali si sono esposte affermando che è necessaria una maggiore inclusione nella vita lavorativa di donne, giovani e immigrati. La Uil ha fatto riferimento all’impoverimento della popolazione a fronte non solo di più basse retribuzioni ma anche dei tagli operati sulle pensioni.


Allegati: Fondazione Bruno Visentinihttp://firstonline-data.teleborsa.it/news/files/750.pdf

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