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Il Recovery Fund ha bisogno di un’Agenzia a guida Draghi

PROPOSTA DI GIORGIO LA MALFA SUL SOLE 24 ORE – L’ex leader e ministro repubblicano propone al Governo di creare un’Agenzia per realizzare il piano di rilancio legato ai fondi europei e di affidarne la guida a una personalità di indiscusso prestigio come quella di Mario Draghi

Il Recovery Fund ha bisogno di un’Agenzia a guida Draghi

“Non sprecare un’occasione storica e con ogni probabilità irripetibile”: è l’appello che l’ex leader e ministro repubblicano, Giorgio La Malfa, ha lanciato oggi dalle colonne del Sole 24 Ore.

La Malfa è convinto che l’uso intelligente ed efficiente del Recovery sia il vero banco di prova dei prossimi mesi per l’Italia e per la sua classe dirigente e che i problemi da affrontare siano principalmente due: la selezione dei progetti da finanziare e “l’individuazione di un meccanismo che ne assicuri la realizzazione in tempi certi“.

A tale proposito, La Malfa incalza il Governo con 6 domande molto incisive e con una proposta conclusiva.

In quale sede verrà preparato l’esame economico dei progetti?“, attacca La Malfa, che poi aggiunge: “È stato costituito un Nucleo per la valutazione dei progetti di investimenti? Dov’è collocato e di quali competenze tecniche sarà composto?”. Ma soprattutto: “Le decisioni del Nucleo per la valutazione saranno definitive” o ci sarà una sede politica superiore in grado di scavalcarle?

Altra domanda di La Malfa: “Sono ammissibili progetti presentati da privati nell’ambito dei 6 settori individuati dal Governo o saranno ammissibili solo progetti delle amministrazioni pubbliche, centrali o locali?“. E ancora: “Circa la spesa dei fondi, il Governo affiderà alle amministrazioni attuali i fondi? Ma in questo caso che cosa potrà garantire che non vi saranno i ritardi consueti?

Ed ecco la proposta politica conclusiva: La Malfa suggerisce di istituire “un’apposita Agenzia a cui affidare la raccolta, la selezione e l’esecuzione dei progetti” e di affidarla a “una personalità in grado, per il suo prestigio e la sua competenza, di assicurare all’Italia e all’Europa un’efficiente preparazione ed esecuzione del piano”.

Questa personalità ha un nome e un cognome e La Malfa non lo nasconde: è quello dell’ex Presidente della Bce e della Banca d’Italia, Mario Draghi, “cui il Governo potrebbe chiedere di rendere all’Italia questo prezioso servizio”.

Dopo il rafforzamento emerso dal voto regionale, il premier Giuseppe Conte e la maggioranza di Governo (ma anche le forze dell’opposizione) vorranno cogliere l’assist di La Malfa o faranno orecchie da mercante? Lo scopriremo presto, ma Draghi presidente dell’Agenzia per la realizzazione del Recovery Fund in Italia sarebbe proprio un colpaccio.

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