Hera ha chiuso il 2025 con utili in rialzo e investimenti in crescita di quasi il 20%. Risultati solidi, in virtù dei quali il cda ha deciso di proporre un dividendo in aumento del 6,7% a 16 centesimi per azione. Ottima la reazione del mercato, con il titolo Hera che sale del 2,58% a 3,978 euro.
Hera: l’utile netto sale del 3,9%
Lo scorso anno l’utile netto di pertinenza degli azionisti di Hera si è attestato a 464,3 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto al 2024. Un risultato che ha beneficiato di partite straordinarie per 47,8 milioni, spiega la società. I ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,6%) a 12,81 miliardi, mentre il margine operativo lordo ha registrato un calo del 3,2% 1,53 miliardi Il confronto tra i due esercizi va tuttavia letto tenendo conto delle marginalità straordinarie legate a opportunità temporanee non ricorrenti registrate nel 2024 per circa 114 milioni di euro (relative ai mercati di ultima istanza e all’ecobonus), sottolinea ancora la società. Al netto delle componenti straordinarie il mol è in crescita del 4,5%. Tutte le aree di business hanno contribuito a questo andamento, in particolare il ciclo idrico (+34,6 milioni), l’energia (+20,5 milioni) e l’ambiente (+7,8 milioni).
Andando avanti, il Mol a valore condiviso in crescita a 915,6 milioni di euro (+7%) e investimenti a valore condiviso per 810,9 milioni (pari al 78% del totale).
Investimenti in crescita di quasi il 20%, 4,4 milioni i clienti energy
Si impennano gli investimenti operativi lordi, che nel 2025 sono aumentati del 19,5% a 1,028 miliardi: l’incremento si è registrato principalmente negli investimenti operativi del ciclo idrico e dell’area ambiente.
Resta forte la struttura finanziaria, con l’indebitamento finanziario netto è in lieve diminuzione a 3,94 miliardi, con un rapporto debito netto/Mol a 2,57 volte. Il Roi si attesta al 9,6% e il Roe all’11,6%.
Infine, nel 2025 sono stati circa 4,4 milioni i clienti energy, oltre 7,5 milioni i cittadini che hanno almeno un servizio fornito dal gruppo.
Il presidente Fabbri: “Il triennio del cda si chiude con conti di rilievo”
“I positivi risultati del 2025 chiudono il triennio di mandato del consiglio di amministrazione, un periodo caratterizzato da una forte instabilità geopolitica e da fenomeni meteoclimatici estremi che hanno avuto impatti anche sui business che gestiamo”, ha affermato Cristian Fabbri, presidente esecutivo del gruppo Hera, commentando i conti del 2025. “In questo contesto abbiamo accelerato la crescita industriale investendo quasi 3 miliardi di euro, il 43% in più rispetto al triennio precedente, migliorando la resilienza dei nostri asset e il contributo alla sostenibilità ambientale. Abbiamo raggiunto risultati di rilievo, che confermano la validità della direzione intrapresa dal nostro gruppo e che crescita aziendale, creazione di valore e sviluppo sostenibile possono andare di pari passo”, ha aggiunto.
Secondo l’ad Orazio Iacono, “l’esercizio si è chiuso positivamente, con un ulteriore rafforzamento della nostra solidità economico finanziaria, testimoniato da un rapporto debito netto su Mol pari a 2,57 volte, che ci garantisce una flessibilità finanziaria significativa per indirizzare efficacemente gli obiettivi definiti nel Piano industriale. Ne è un esempio la recente acquisizione del Gruppo Sostelia, un’azienda con oltre 1.200 clienti, che ci posiziona come leader anche nel segmento di mercato del trattamento delle acque di scarto civili e industriali, ampliando ulteriormente la nostra gamma di servizi a supporto del tessuto industriale italiano”.