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Groenlandia, Trump annuncia dazi al 10% per i Paesi europei che hanno inviato militari, da giugno passeranno al 25%. Italia esclusa

I Paesi Europei si dicono uniti e solidali con la Danimarca e il popolo della Groenlandia. Gli ambasciatori dell’Unione Europea sono stati convocati domani a Bruxelles per una riunione d’emergenza

Groenlandia, Trump annuncia dazi al 10% per i Paesi europei che hanno inviato militari, da giugno passeranno al 25%. Italia esclusa

Nuovi dazi di Trump sono in arrivo per l’Europa, Italia esclusa: ma questa volta si tratta di tariffe/ricatto che dovranno essere pagate “fino al momento in cui non verrà raggiunto un accordo per l’acquisto completo e totale della Groenlandia” ha scritto Trump su Truth Social commentando l’invio di truppe europee sull’isola. Dal primo febbraio saranno imposti dazi del 10% a Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Finlandia. Invece “dal primo giugno 2026 queste tariffe saliranno al 25%” ha detto.

Trump: i Paesi Europei stanno giocando a un gioco molto pericoloso

“Si sono recati” sull’isola “per scopi ignoti“, scrive Trump facendo riferimento all’invio di personale militare da parte di diversi Paesi europei: “Stanno giocando a questo gioco molto pericoloso. Hanno messo in gioco un livello di rischio che non è sostenibile“, avverte. Tra i Paesi europei citati da Trump non c’è l’Italia che non ha inviato nessun militare: opzione non esclusa ma solo se prevista in ambito Nato, ha sottolineato la premier Giorgia Meloni.

“Gli Stati Uniti cercano di concludere questa transazione da oltre 150 anni“, continua il tycoon: “Molti presidenti ci hanno provato, e per buoni motivi, ma la Danimarca ha sempre rifiutato. Ora, a causa del Golden Dome e dei moderni sistemi d’armamenti, sia offensivi che difensivi, la necessità di acquisirla è particolarmente importante”. “Abbiamo sovvenzionato la Danimarca, e tutti i Paesi dell’Unione Europea, e altri, per molti anni, non applicando loro dazi doganali o altre forme di remunerazione. Ora, dopo secoli, è tempo che la Danimarca restituisca: la pace mondiale è in gioco!” continua Trump. “Cina e Russia vogliono la Groenlandia, e non c’è nulla che la Danimarca possa fare al riguardo. Attualmente hanno due slitte trainate da cani come protezione, una delle quali è stata aggiunta di recente”. “Solo gli Stati Uniti d’America, sotto il presidente Donald J. Trump, possono entrare in questo gioco, e con grande successo!. Nessuno toccherà questo sacro pezzo di terra, soprattutto perché sono in gioco la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e quella del mondo intero”.

La Danimarca: queste minacce sono “una sorpresa”

In risposta il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha detto che le minacce di dazi del presidente Donald Trump “sono una sorpresa”. Secondo Rasmussen, “lo scopo dell’aumento della presenza militare in Groenlandia, a cui il presidente fa riferimento, è precisamente quello di rafforzare la sicurezza nell’Artico”. Il capo della diplomazia di Copenaghen ha aggiunto che la Danimarca è “in stretto contatto con la Commissione europea e con gli altri partner sulla questione”. Intanto gli ambasciatori dell’Unione Europea sono stati convocati domani a Bruxelles per una riunione d’emergenza.

Vertici Ue: “Si rischia una pericolosa spirale discendente”

In una nota congiunta Antonio Costa e Ursula von der Leyen hanno sottolineato che “l’integrità territoriale e la sovranità sono principi fondamentali del diritto internazionale. Sono essenziali per l’Europa e per la comunità internazionale nel suo complesso. I dazi doganali comprometterebbero le relazioni transatlantiche e rischierebbero di innescare una pericolosa spirale discendente. L’Europa rimarrà unita, coordinata e impegnata a difendere la propria sovranità”, hanno dichiarato in una nota congiunta Antonio Costa e Ursula von der Leyen. “Abbiamo costantemente sottolineato il nostro interesse transatlantico condiviso per la pace e la sicurezza nell’Artico, anche attraverso la Nato. L‘Ue è pienamente solidale con la Danimarca e il popolo della Groenlandia. Il dialogo rimane essenziale e siamo impegnati a portare avanti il processo avviato già la scorsa settimana tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti”, si legge ancora nel testo.

Le reazioni dei Paesi

“Il governo federale tedesco ha preso atto delle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti. È in stretto contatto con i partner europei. Insieme decideremo le risposte adeguate al momento opportuno”, ha replicato in una nota il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius. Mentre il premier svedese Ulf Kristersson ha respinto la minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alle nazioni europee di imporre dazi se non gli avessero permesso di acquisire la Groenlandia. “Non ci lasceremo intimidire”, ha dichiarato in un messaggio inviato all’Afp. “Solo Danimarca e Groenlandia decidono le questioni che le riguardano. Difenderò sempre il mio Paese e i nostri vicini alleati”, ha aggiunto, sottolineando che si tratta di “una questione europea”. Il presidente francese Emmanuel Macron ha invece scritto su X: “Le minacce tariffarie sono inaccettabili e non hanno alcun posto in questo contesto. Gli europei risponderanno in modo unito e coordinato se saranno confermate. Garantiremo il rispetto della sovranità europea. È con questo spirito che parlerò con i nostri partner europei”. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha condannato i dazi annunciati da Donald Trump sulla Groenlandia definendoli “completamente sbagliati” e insistendo sul fatto che la Groenlandia fa parte della Danimarca e “il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi”.

Del caso ha parlato anche il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto su X, rispondendo al senatore della Lega Claudio Borghi sui nuovi dazi annunciati da Trump: “Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell’indebolimento (economico) di nostri alleati che sono anche tra i nostri maggiori partner commerciali ed industriali. Non stiamo facendo il tifo tra Milan ed Inter e quindi dovremmo auspicare che tra i nostri alleati prevalgano dialogo e buon senso. E quando non accade lavorare per ricrearlo. In un mondo polverizzato dove si torna alla logica ‘ognuno per sé e Dio per tutti’ od a quella della potenza militare e delle risorse naturali noi non siamo un vaso di ferro”.

Le manifestazioni contro Trump in Groenlandia

Intanto oggi diverse migliaia di persone hanno manifestato nella capitale della Groenlandia contro il piano del presidente Donald Trump di annettere il territorio autonomo danese. I manifestanti, tra cui il primo ministro del territorio, Jens-Frederik Nielsen, che sventolava una bandiera groenlandese, hanno intonato slogan e canti tradizionali Inuit sotto una leggera pioggia a Nuuk. Molti di loro indossavano cappellini con lo slogan “Make America Go Away” (Fate andare via l’America) – una rivisitazione del marchio Maga (Make America Great Again) di Trump. E sempre oggi diverse migliaia di persone hanno manifestato anche a Copenaghen per protestare contro Donald Trump e le sue mire sulla Groenlandia.

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